Contrazioni involontarie arti superiori

non sono io la persona direttamente interessata, piuttosto un persona a me molto vicina: donna, 22 anni, accusa contrazioni involontarie agli altri superiori, con postura spastica, ed estensione delle stesse agli arti inferiori sino a disturbo della parola. l'irrigidimento delle stesse porta poi a dolore.
la scomparsa dei sintomi è avvenuta durante il tragitto verso il pronto soccorso, in un tempo di circa 40 minuti.
questa persona manifesta frequenti "scatti" durante il sonno, e mi pare abbia nistagmo ( non evidenziato da un medico ).
al pronto soccorso le è stato dato un codice bianco per "episodio attacco di panico", ma non è stata visitata da un medico.
ho consultato il DSM-IV-TR: non sono un medico e la questione non mi è affatto chiara.
lei sembra non considerare molto questi episodi ( sinora 4, solo uno da me assistito ), d'altra parte anche la sua famiglia tende a non considerarli molto sotto l'aspetto medico. sinora, quindi, non vi è stato alcun controllo da parte di un medico specialista. una prima volta le hanno detto che una possibile causa possa essere legata alla concentrazione di calcio ( non ho ben capito questa questione, né da chi è avvenuta ), e la seconda è quella sopra riportata ( pronto soccorso ).
l'episodio da me descritto è avvenuto in una situazione frustrante ( abbandono affettivo ).
intoltre: qual è il settore adatto a ciò? neurologia? effettivamente psichiatria?

grazie
[#1]
Dr. Vassilis Martiadis Psichiatra, Psicoterapeuta 7,1k 161 112
Eventuali patologie che proochino contrazioni involontarie possono essere ecluse con esami ematochimici che può presrivere anche il medico di base. Potrebbe essere utile effetture anche un esame neurologico. Escluse patologie organiche allora la competenza è dello psichiatra.
cordiali saluti

Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
www.psichiatranapoli.it

[#2]
Dr. Paolo Carbonetti Psichiatra, Psicoterapeuta 2,8k 172
Contrazioni muscolari del genere da lei descritto si hanno spesso negli attacchi di panico, quando il paziente involontariamente "iperventila" (cioè respira in maniera affannosa e più frequente). L'iperventilazione porta ad uno squilibrio ionico nel sangue, con diminuzione degli ioni calcio (Ca++) e conseguente spasmofilia.
Se non vi è l'iperventilazione, va ricercata un'altra causa,medica,neurologica,o anche psichiatrica.
Cordiali saluti

Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
Specialista in Psichiatria Forense
Viterbo-Terni-

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