Utente
Buonasera,
è possibile che una diagnosi iniziale di sindrome bipolare sia una psicosi?
In sostanza uno specialista potrebbe essere stato fuorviato dalle descrizioni fatte da una persona stressata e visionaria, che vive lo stato di astenia e confusione della persona con la quale condivide il tetto coniugale, in moda tale da emettere una diagnosi di sindrome bipolare in vece di uno stato di psicosi?
Cordiali saluti

[#1]  
Dr. Alex Aleksey Gukov

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Gentile utente,
la diagnosi differenziale fra il Disturbo Bipolare e un disturbo psicotico è fra le più difficili in psichiatria, dunque ci sta che la prima impressione diagnostica vada in seguito riaccertata, però la psicosi non è l'unica diagnosi differenziale, possono esserci anche le altre ipotesi diagnostiche. Perché Lei parla della psicosi ?

Ovviamente il fatto da chi lo specialista acquisisce le informazioni influisce sulla correttezza della valutazione. Normalmente, nei casi complicati, lo specialista raccoglie le informazioni sia dal paziente stesso, sia da chi può conoscerlo bene (ad es. un familiare), ma in ogni caso lo specialista non deve prendere le informazioni date come la verità assoluta, deve sempre fare anche la propria osservazione della persona, la quale, in teoria, poteva essere fatta durante i giorni di degenza, però la Sua psichiatra attuale la quale La segue in ambulatorio può fare una osservazione ancora più obbiettiva, perché La vede per un periodo molto più lungo (con incontri frequenti) e non solo nella fase di scompenso e non solo sotto effetto dei farmaci. Dunque, chi ha ora i migliori strumenti per fare la diagnosi è la Sua dottoressa.
Dr. Alex Aleksey Gukov


[#2] dopo  
Utente
Buonasera dr.Gukov,
Innanzitutto grazie per la risposta molto completa alla mia osservazione, alla quale faccio seguito.
In sostanza, anche la psichiatra che ultimamente mi ascolta senza la presenza di mia moglie, mi ha cominciato a manifestare dubbi sulla diagnodi di bipolarismo. Ha riascontrato di aver a che fare con una persona, che riesce abilmente a mascherare le difficolta enormi di pensiero logico, la quasi totale mancanza di forza psicofisica e l'enorme confusione mentale su tutte le attività, anche le più elementari, della vita quotidiana. Si è potuto fare anche un riscontro maggiormente obiettivo sul passato: abbiamo, con la dottoressa, tranquillamente e senza condizionamenti da parte di una persona con una notevole dose di instabilità emotiva ed atteggiamenti visionari, qual'é mia moglie, valutato che ho sempre avuto comportamenti molto equilibrati, anche se sempre appoggiati da una discreta forza psicofisica, ma che dovrebbero riportare ad aspetti di carattere, pittosto che da una fase up di sindrome bipolare.
La mia idea di psicosi è semplicemente dettata da una mia necessità di voler capire quando e se esistono possibilità di tornare ad essere una persona sana, tale da portarmi a visitare diversi siti e forum, che mi hanno portato ad un'autodiagnosi (spero errata) in base a quanto riscontro e sulla base delle mie difficoltà oggettive. Riscontro di avere delle enormi difficoltà ad instaurare dialoghi più o meno complessi, di avere forte astenia, grandissima difficoltà a stare tra la gente, mancanza di presenza logica, confusione mentale, disagio ai luoghi differenti da una stanza da letto, mancanza totale di stimoli e sensazioni, ivi compreso il sesso e le pulsioni in generale Tutto questo, pur avendo una grandissima esigenza al dialogo.
Cordiali saluti.