Utente
Gentili medici,

Torno a scriverVi per aggiornarVi sulla mia situazione e non avendo ottenuto riscontri nell'area di farmacologia, scrivo qui. Sono in cura per un disturbo bipolare, o almeno questo si crede che sia, perchè di episodi (ipo) maniacali non ce ne sono mai stati di conclamati, solo probabilmente forme sfumate. Ultimamente ho avuto dei grossi problemi di insonnia nel senso che mi svegliavo anticipatamente dormendo la notte solo 3-4 ore, ma niente a che vedere con l'insonnia ipomaniacale, perchè di giorno ero veramente sfinito. La mia terapia attuale comprende 2000mg di Depakin Chrono, 15 mg di Abilify e fino a poco tempo fa anche 50 mg di Zoloft, che è stato tolto proprio nell'eventualità che causasse insonnia. SI valutava però, per non lasciare scoperta la parte antidepressiva, la possibilità di introdurre un antidepressivo con spiccate proprietà sedative ed io mi sono sempre trovato molto bene con i triciclici piuttosto che con gli SSRI (infatti in questi 6 mesi di zoloft ho percepito veramente pochi benefici a mio dire). Si è appunto valutata la possibilità di inserire Laroxyl al dosaggio di 75 mg al dì. La mia domanda è questa. Leggo spesso che i farmaci triciclici inducono mania, ipomania o cicli rapidi destabilizzando il quadro ulteriormente, mi chiedevo, questa è la regola o può esserci qualche eccezione, soprattutto in considerazione del fatto che faccio un'ottima terapia stabilizzante a dosaggi congrui? La seconda domanda, eventualmente ritenete il laroxyl un buon farmaco per l'insonnia e per la depressione in generale ed al dosaggio a me prescritto? Inoltre posso aggiornarVi sul fatto che la mia psichiatra ritiene assolutamente non adeguato al mio caso nè laroxyl nè anafranil, con il quale pure in passato mi ero trovato molto bene, perchè troppo attivanti. A parole sue "il passato è passato..adesso c'è questo presente" lasciando intendere probabilmente che a causa del disturbo non posso più "permettermi il lusso" di questa categoria di antidepressivi...il problema è che l'unica che mi fa star meglio! La mia domanda a questo punto è: è così certo il rischio di viraggio nonostante la terapia stabilizzante che comunque faccio? E in secondo luogo ci sono delle alternative che non portino al viraggio o ai cicli rapidi e alla destabilizzazione ulteriore del quadro, ma che abbiano proprietà antidepressive in qualche modo? Vi ringrazio per l'attenzione.

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Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Con una diagnosi come quella che riferisce l'utilizzo dell'antidepressivo è sconsigliato.
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[#2] dopo  
Utente
Grazie dottore per la rapida risposta. Ci tenevo a chiederLe però se esistesse una classe farmacologica della categoria degli antidepressivi che avrebbe meno potere di indurre manifestazioni di questo genere(viraggi, cicli rapidi, ecc...)? Oppure potrebbe essere una valida alternativa l'uso di lamotrigina o quetiapina a rilascio prolungato? Grazie per l'attenzione.