Utente 748XXX
Buonasera, Dottori. Sono una 20enne in cura per ansia e attacchi di panico con Xanax e Cipralex. Ma io ho una paura tremenda che mi possano causare la sindrome del QT lungo come il Prozac... sia la psichiatra che il medico di famiglia mi hanno detto che quella sindrome viene a chi è già malato di cuore, ma io ho paura! Vi prego, ditemi che non corro pericoli! Il mio ECG è a posto, anche pulsazioni e pressione. Ma ho paura! Non bevo né fumo, ed evito i grassi. Aiutatemi! Il Cipralex non fa così male, vero? Grazie mille.

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Dunque, se la domanda è solo una preoccupazione ipocondriaca ovviamente è meglio che non trovi una risposta sui contenuti di questa specifica preoccupazione. Se esiste invece un motivo particolare per temere questo effetto cardiologico, lo spieghi. Per motivo non intendo aver letto da qualche parte che è uno degli effetti collaterali possibili.
In linea generale, le risposte ai quesiti ipocondriaci aumentano l'ipocondria. Domande come "Il cipralex non fa così male" se le considera obiettivamente sono assurde. Le spiegazioni del medico, già date, hanno prodotto come effetto una consulenza ulteriore su questo sito che inizia addirittura con "aiuto". C'è ovviamente un'ipocondria che deve essere arginata.
Altrimenti finisce per misurare "a caso" una serie di parametri di cui non conosce il significato.
Dr.Matteo Pacini
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[#2]  
Dr. Stefano Garbolino

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Gentile utente,
provi con questa domanda: il mio disagio mi fa stare male? E tutto ciò è possibile attenuarlo con i medicinali opportuni?
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[#3] dopo  
Utente 748XXX

Allora, è solo un disagio psicologico? Perché ho letto di gente che ha assunto il Prozac e ha avuto la sindrome del QT lungo. Ho tanta paura...

[#4]  
Dr. Matteo Pacini

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Cosa è solo un disagio psicologico ?
O non comprende il senso delle risposte, o purtroppo non riesce ad arginare l'ipocondria e ripropone la questione del QT perché "ha letto di gente etc etc". Quindi perché discutere problemi medici sulla base del "ho letto". Per "ho paura" lei è già sotto trattamento o comunque ha ricevuto una prescrizione(o sbaglio ?)
Dr.Matteo Pacini
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[#5] dopo  
Utente 748XXX

Forse sono io che esagero. Le due medicine mi sono state prescritte dalla mia psichiatra, e l'ansia mi è passata. Solo che mi sono spaventata per colpa di questi effetti secondari che ho letto su Internet... Scusate per il disturbo. In fondo, se mi fosse venuta la sindrome del QT avrei già avuto problemi... Grazie per le risposte.

[#6]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente,

facendo una lettura di tutte le sue richieste di consulto, mi sono reso conto che lei sta passando in rassegna ogni parte del suo corpo per capire se non ci siano dei problemi di tipo fisico.
Credo che il QT lungo le sia stato "suggerito" dal collega cardiologo che ha risposto alla sua richiesta precedente.

Sarebbe utile per lei evitare di postare domande sulla sua salute che riguardano esclusivamente una preoccupazione ipocondriaca e non la reale presenza di patologie.

Attualmente, e' in trattamento farmacologico.
Questo deve essere valutato periodicamente ed eventualmente variato se il suo disturbo si presenta in modo quasi invariato nonostante la terapia.
Ne parli con la sua psichiatra.
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[#7]  
Dr. Matteo Pacini

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Non direi che l'ansia le è passata, direi che la componente ipocondriaca è al momento vivissima. Oltretutto come si potrà accorgere la porta a dire "si ho capito" ma poi in coda a inserire ancora una domanda sulla stessa questione cardiologica. Alla fine troverà uno che le risponde su qualsiasi dubbio, in buona fede ma poco pratico di ipocondria, e alimenterà i suoi dubbi. In assenza di risposte come in questo caso, invece è portato a chiedere una rassicurazione "essenziale", cioè "ditemi che non ho questo problema, o che anche senza saperlo è escluso che l'abbia, altrimenti me ne sarei già accorto". Questa è semplicemente una ripetizione della domanda ipocondriaca. Si ricordi che più chiede e più le risposte le mettono ansia, sia perché le fanno venire altri dubbi, sia perché incappa prima o poi in una risposta terrificante contraria al suo bisogno di rassicurazione, per esempio se chiede "se avessi la malattia X dovrei essermene già accorto quindi vuol dire che non ce l'ho" la risposta potrebbe benissimo essere "no", il che la getterebbe nell'angoscia. Il tutto non per un problema, ma per l'ipocondria.
Dr.Matteo Pacini
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