Utente
Gent.mo dott. ,
sono un uomo di 35 anni e circa due anni fa in seguito ad un periodo molto stressante dal punto di vista emotivo (tra cui due aborti spontanei di mia moglie), ho iniziato a sentirmi ansioso, incapace di gestire anche le situazioni più semplici, non riuscivo a star in casa perchè venivo assalito da una sorta di smania e scoppiavo a piangere senza motivo. Il mio medico mi ha prescritto Cipralex 10mg, mezza compressa al giorno. Dopo qualche settimana sono tornato quello di un tempo e stavo finalmente bene.
Ora che sono trascorsi due anni dall'inizio della terapia, mia moglie è al nono mese di gravidanza, la nostra prima bambina cresce ed io mi sento bene, così in accordo con il mio medico abbiamo deciso di interrompere la terapia. Ho continuato a prendere Cipralex a giorni alterni per 15gg, dopo di che ho sospeso il farmaco definitivamente.
I primi tre giorni sono stato bene, come al solito, poi ho cominciato ad avvertire un certo stato d'ansia, senso di inadeguatezza, voglia di piangere, senso di "galleggiamento" alla testa. Tutto questo si presenta solo al mattino (tranne quella sorta di mancanza di equilibrio che resta) e durante il giorno tutto torna normale. Ora sono al decimo giorno senza farmaci.
Quello che volevo chiedere è: ho scalato il farmaco troppo velocemente? Il fatto che io mi senta di nuovo ansioso dopo due anni può essere dovuto all'interruzione del farmaco? Se sì in quanto tempo questo tipo di sintomi dovrebbero sparire?
Sono molto preoccupato anche perchè quando passa la sensazione di ansia compare il terrore che tutto stia ricominciando da capo come due anni fa.
Grazie

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Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Sono possibili sintomi da sospensione, così come è possibile che senza cura semplicemente si ripresenti il disturbo, e questo ovviamente è più chiaro a distanza di molti giorni, quando ormai i sintomi da sospensione o sono finiti o hanno assunto comunque un decorso in diminuzione.

Con il suo medico deciderete cosa fare, se riprendere o attendere.
Dr.Matteo Pacini
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