Attivo dal 2008 al 2012
gentili dottori, 38 giorni fa ho perso LA persona più importante della mia vita. Se n'è andato in dieci giorni. L'ho visto spegnersi e soffrire fino all'ultimo. Ha davvero sofferto come non agurerei a nessuno di soffrire.E' rimasto cosciente fino a pochi minuti prima di...non aveva più forze nè respiro ma mi ha stretto la mano con una presa debolissima che a lui deve essere costata uno sforzo inumano.Io non ce la faccio davvero. Ho dei "doveri" mia mamma che lo amava più di se stessa è rimasta sola in una casa enorme, io vivo con il mio compagno e ho la mia bambina (e il mio lui) a cui pensare...da quando è stato ricoverato (20 agosto) piango ogni sera.Il giorno del suo funeralo l'ho passato seduta accanto a lui a "scaldargli" le mani a baciarlo a parlare con lui, a chiedere che mi stringesse di nuovo la msno come aveva fatto la sera prima...certi giorni la giornata passava "tranquilla" avevo come l'impressione che fosse partito, ma da quando c'è stata la ricorrenza della sua morte sto molto peggio.So che non tornerà e non riesco ad accettarlo. piango di un pianto disperato tranto che la mia piccola(11mesi) ieri sera era terrorizzata.Io non ci posso fare niente sto sempre peggio. Pensavo che il tempo lenisse il dolore invece mi ritrovo a piangere senza accorgermene davanti ai miei clienti (ho un negozio) MI manca tanto tanto il mio papo....mi sento come in una realtà parallela in attesa di tornare nel mondo reale a stringere di nuovo il mio papino....come si fa....come posso accettare quasta cosa....non so vivere senza il mio papo.....

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Dr. Vassilis Martiadis

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Genitle signora,
innanzitutto le esprimo la mia solidarietà per il grave lutto subito. Potrei dirle che tutto quello che sta passandoè normale e che il tempo farà il resto. Tuttavia, pensando a lei e soprattutto alla sua bambina, mi sento di consigliarle di rivolgersi ad uno specialista per inquadrare al meglio la situazione efornirle un aiuto per superare questa difficile prova. L'aiuto non sarà necessariamente farmacologico, ma uno specialista saprà distinguere quanto questa sua reazione rientri nel normale percorso di un lutto familiare o quanto ne stia uscendo fuori, e aiutarla di conseguenza.
Se non ce la fa da sola si lasci aiutare.
cordialmente
Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
www.psichiatranapoli.it

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