Utente
Salve,
sono un ragazzo di 34 anni, amante dello sport, e da circa 3 anni soffro prevalentemente di stordimento quasi cronico, con poca lucidità, spesso con senso di perdita di equilibrio, come se dovessi svenire da un momento all’altro nelle fasi più acute. Premetto che farò un quadro dettagliato ed abbastanza lungo affinchè qualcuno possa realmente indirizzarmi sulla giusta guarigione, cosa che finora non è mai arrivata. Tutto ebbe inizio a fine gennaio del 2014 a lavoro, davanti al pc (lavoro come impiegato per quasi 8 ore al giorno); premetto che ho 2 monitor, e dopo aver bevuto un frullato proteico nella mia postazione, abbasso lo sguardo e comincio a rendermi conto che qualcosa non va. Comincia a mancarmi l’aria, con sbandamenti e malessere generale. Dopo circa 15 minuti non riuscivo ancora a camminare correttamente e da lì non mi ripresi più. I giorni a seguire avevo un senso di sbandamento, malessere generale, a volte sembrava che svenissi e cercavo di fissare un punto fisso in aria per evitare che cadessi. Cominciai il mio iter quasi infinito di visite mediche specialistiche:
- Ecodoppler ai trochi sovraortici: nella norma;
- Analisi del sangue ogni 6 mesi: nella norma;
- Esame elettriomiografico: nella norma
- Potenziali evocati: nella norma
- RM Encefalo SMDC: nella norma;
- RM Rachide Cervicale (di 2 anni fa): protrusione discale a prevalente sede mediana e paramediana destra improntante l’astuccio durale C4C5. Protrusione discale, più evidente della precedente, improntante l’astuccio durale con sede prevalentemente mediana in C5C6 e interessante lievemente anche il profilo anteriore del midollo spinale. Lieve grado di protrusione dicale in C7D1. Non evidenti modificazioni del restante rachide cervicale e dei suoi spazi intersomatici.
- RM Rachide Dorsale SMDC: presenza di piccole ernie discali mediane ai livelli T6T7 e T7T8. Nella norma le dimensioni del canale vertebrale. Assenza di alterazioni morfologiche e di segnale a carico del midollo spinale, dei corpi vertebrali.
- RM Rachide Lombare SMDC: nella norma le dimensioni del canale vertebrale. Assenza di alterazioni morfologiche e di segnale a carico del cono midollare, dei corpi vertebrali. Presenza di ernia discale a livello L4L5 a sede mediana paramediana sinistra con interessamento intraforaminale omolaterale. A livello L5S1 lieve protrusione mediana del disco intersomatico, che appare lievemente ridotto di spessore ed ipointenso nella sequenza pesata in T2 in rapporto ad iniziali segni di degenerazione.
- Visita otorinolaringoiatra: tutto nella norma.
- Visita oculistica: nella norma (l’anno scorso ho eseguito il laser ad eccimeri agli occhi per la correzione della miopia)
- Esame alla tiroide: nella norma, solo un lieve gozzo multinodulare da aspirare, che dopo qualche mese si è “ritirato” da solo.
Da questi esiti andai da un fisiatra medico sportivo, che dopo avermi visitato, mi disse che il problema derivava dalle protrusioni cervicali (anche se io non soffrivo di dolori né dietro al collo e né nel braccio o spalla), e che dovevo evitare di continuare ad alzare pesi in palestra. Iniziai circa 20 sedute tra massaggi, piscina, tekar ed esercizi di stretching e manipolazioni dal chiropratico. Da lì cominciai effettivamente ad avere dei dolori al centro dietro al collo, ma un dolore sordo, come un fastidio intenso. Lo stordimento e gli sbandamenti non passavano mai, anzi sentivo come un malessere generale che non sapevo localizzare inizialmente, come se partisse dallo stomaco, ma il dottore mi disse che era naturale e ci voleva tempo per queste cose. Alla fine delle sedute mi sentivo leggermente meglio e chiesi se potevo ricominciare ad allenarmi ma in maniera responsabile, ovvero evitando di prendere pesi eccessivi ed evitare certi esercizi che gravassero sulla colonna. I primi tempi era davvero dura, anche sollevare una cassa di acqua peggiorava gli sbandamenti e se chiudevo le palpebre, sentivo gli occhi che andavano all’impazzata. Se prendevo anche un po’ di freddo dietro al collo peggioravano gli sbandamenti.
Ho continuato con gli esercizi di stretching quasi ogni giorno affinchè tutto passasse ma con scarsi risultati. Uscivo sempre meno frequentemente di casa perché camminando mi sentivo più stordito e sbandavo; inoltre peggiorava anche il malessere generale, e da lì sono cominciati i primi attacchi di panico. A dicembre dello stesso anno, a causa di forti dolori di pancia, andai in ospedale e mi dissero che era dovuta ad una gastroenterite. Tutto questo peggiorò anche il mio stato emotivo, mi svegliavo di notte con tachicardia, tensione addominale e malessere generale. Questa situazione peggiorava molto la sera, dopo il lavoro, e mi sentivo sempre preoccupato, come se stessi sempre in guardia, sempre col malessere, come se tutto partisse dalla pancia; e le vertigini, lo sbandamento e la poco lucidità sono ulteriormente peggiorati. Convinto di aver problemi a livello intestinali, spesso accompagnati da sintomi di nausea e diarrea, feci ulteriori esami, una gastroscopia, una colonscopia, un elettrocardiogramma, ulteriori esami del sangue, esame della calprotectina fecale ed un ulteriore visita dall’otorino:
- Gastroscopia: una piccola ernia iatale di 2 cm al di sopra dello hiatus diaframmatico. Il resto nella norma.
- Colonscopia: BIOPSIA COLON SX: mucosa colica con note di flogiso cronica; COLON DX: colite cronica aspecifica con iperplasia del tessuto linfatico; BIOPSIA IELALE: mucosa ielale con iperplasia del tessuto linfatico.
- Elettrocardiogramma: nella norma:
- Esame calprotectina: elevato rispetto alla norma e curato dal gastroenterologo con una cura di Pantorc, Mesavancol e il Gaviscon per il reflusso.
- Seconda visita da un altro otorino: Obiettività orecchio, naso, orofaringe e collo nella norma. Non nistagmo spontaneo. Nistagmo + alla posteriore dx. Senza sintomologia. Eseguita comunque una Epley. Si consiglia esame cocleovestibolare e controllo con referto.
- Terza visita prima dell’esame cocleovestibolare: Ny spontaneo non evidenziabile con gli occhiali di Frenzel nelle posizioni primarie dello sguardo; prove vestibolari spontanee negative per scompenso periferico vestibolare.
Feci in ospedale l’esame cocleovestibolare e l’esame del test audimoetrico (nella norma) :
- Esame cocleovestibolare: presenza di una costante NY di piccola ampiezza up beating – inibito dalla fissazione – in tutte le posizioni del capo. RISPOSTA ALLO STIMOLO TERMICO: risposta vestibolare calorica vivace, ritmica e regolare, sostanzialmente simmetrica.
- Test audiometrico: nella norma.
I dottori dell’ospedale, non sapendo a cosa fosse dovuto il nistagmo, mi consigliarono un ulteriore esame a distanza di qualche mese TC ORECCHIO S + MDC che io non feci perché mi sentivo molto meglio e credevo che tutto stesse passando. Effettivamente il malessere generale, insieme a tutti gli altri sintomi, stavano pian piano svanendo con l’arrivo dell’estate, ed in particolare ad Agosto dell’anno scorso, quando andai in vacanza al mio paese. Terminate le ferie e dopo aver ripreso a lavorare da circa 3 settimane, ritornano tutti i sintomi.
Per paura che le cose peggiorassero, cominciai sedute dall’osteopata con scarsi risultati, in quanto sosteneva che gli sbandamenti fossero dovuti alla poca elasticità della mia catena posteriore e che avrei risolto con stretching al muro, che feci per un periodo e poi abbandonai.
Rifeci un’altra risonanza magnetica a distanza di quasi 2 anni e chiesto un ulteriore consulto ad un Neurologo. Di seguito i referti:
- RM CERVICALE (dopo 2 anni): valutazione condotta in multiplanare e multisequenziale con sistema ad alto campo. Normoallineati i metameri sul piano frontale. Sul piano sagittale conservata la fisiologica curvatura, la continuità del muro posteriore, la morfovolumetria vertebrale con metameri esenti da alterazioni focali. Gli spazi intersomatici risultano nella norma per ampiezza e i dischi risultano sostanzialmente normoidratati. Il canale di ampiezza regolare. La componente midollare presenta segnali omogeneo su tutto l’ambito esplorato in assenza di patologia focale. Le proiezioni assiali a completamento mostrano una minima protrusione anteromediana sottolegamentosa in C5-C6 responsabile di una modesta riduzione dello spessore della componente liquorale in assenza di impronte midollari o di segni di conflitti disco-radicolari con le emergenze radicolari omologhe a tale livello.
- Visita NEUROLOGO: vigile, nervi cranici indenni, non nistagmo, modesta rigidità dei muscoli cervicali e paravertebrali, non segni radicolari, ROT politecnici simmetrici, restante obiettività negativa. Mi consigliò la Lyrica da 25 mg 1 la mattina e una la sera e il Tiobec 800 per circa 3 mesi.
Per i primi 20 giorni ne ho tratto grandi benefici, sembrava fosse la cura giusta, ma successivamente tutto tornò come prima. Andai anche da un ortopedico per portare tutti i referti in mio possesso e la sua conclusione fu questa:
- Clinicamente il rachide è ben mobile, nulla di neurologico-periferico. La RM evidenzia 2 discopatie senza una concordanza clinica, pertanto non solo la causa dei disturbi che sono multicentrici: senso di malessere, vertigini, sudorazione, senso di panico. Qualche vantaggio con la Lyrica. Penso sia tutto su base ansiologica in considerazione dell’età.
Non sapendo più a chi credere, attualmente faccio l’agopuntura e delle sedute dallo psicologo: il primo dice che secondo la medicina cinese, ho il fegato intossicato dovuto allo stress; ho fatto già 5 sedute e nessun risultato; mi ha dato un integratore di ASTRAGALO 8 da prendere mattina e sera; lo psicologo dice che è ho una forma di ansia depressiva lieve, dovuta alla lontananza da casa e insoddisfazioni di vita sociale.
Onestamente ci sono molti pareri discordanti e che non hanno fatto altro che confondermi del tutto. Vorrei sapere il parere di qualche medico dato che tutti i sintomi ancora persistono e non so più a chi rivolgermi.
L’unica cosa certa che riesco ad identificare è che, nel periodo autunno-inverno, le cose peggiorano notevolmente e questo mi deprime anche a livello emotivo, nel periodo primavera-estate trovo dei leggeri miglioramenti. Inoltre solo coricato si attenua lo stordimento e lo sbandamento. Non capisco effettivamente se tutto sia di natura psicosomatica, anche perché prima che accadesse tutto ciò, io non soffrivo di alcun problema di nessun tipo, e soprattutto amavo molto di più la vita ed avevo più fiducia nei dottori.
Grazie per la disponibilità

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Non è detto che i suoi sintomi siano su base ansiosa.

Comunque, se ha qualche sintomo psichiatrico anche in conseguenza dello stress di questi ultimi anni può sottoporsi a visita psichiatrica per far valutare la situazione e far stabilire se è necessario un trattamento farmacologico per la sua situazione.

Dr. F. S. Ruggiero
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[#2] dopo  
Utente
Grazie Dott. Ruggiero per avermi risposto,

se per lei i miei sintomi non sono su base ansiosa, allora per cosa pensa possano esser dovuti. A me sembra anche strano che tutto possa dipendere solo dal collo... e poi sempre ogni giorno.
Ho mandato tutti i miei referti ad un centro che si occupa della risoluzione di questi sintomi, e mi hanno detto che "clinicamente" sono sano.
A me sembra ormai che i medici prendano con superficialità questi problemi, che a quanto pare ne soffrono in molti.
Se sono "sano", non dovrei stare male così ogni giorno e raramente bene. Possibile che nessuno sappia dare altre soluzioni o alternative? Dato che non è evidente nessun problema "grave", allora devo tenere questi problemi a vita?
Non ce l'ho con lei, anzi grazie del suo tempo, ma bisogna un attimo uscire dai soliti protocolli di medicina e dare soluzioni valide.