Utente 866XXX
gentile dottore,nel 2000 ho avuto il mio primo attacco di panico.ad esso sono susseguiti i soliti controlli medici,ho cominciato le prime terapie.quando sono stata meglio ho interrotto la cura a base di antidepressivi.Pian piano si è ripresentato il problema con forte ansia.avendo altri casi in famiglia,mi sono rifiutata di prendere medicinali,tranne gocce di ansiolin al momento del bisogno.poi la malattia è diventata cronica.soffro di pressione bassa,vertigini,extrasistole e talvolta tachicardia.ho 40 anni.spesso mi assale un forte senso di angoscia,somatizzo tutte le malattie che sento da altri,sono sensibile ai cambiamenti di stagione e mi preoccupo eccessivamente per tutto.non esco mai da sola per paura di stare male.sono terrorizzata dal pensiero di morire.solo un pregio,ho imparato a convivere con tutto ciò.non ho disturbi del sonno e cerco sempre di stare in compagnia di altre persone..al di fuori faccio vedere poco la mia debolezza ma soffro tanto per i disturbi.che cosa mi consiglia?ho provato anche con la psicoterapia..niente risultati se non momentanei.help me!

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Gentile utente,

e' sicuramente necessario reintrodurre un trattamento efficace che possa ridurre completamente i suoi sintomi.

I trattamenti richiedono un tempo piuttosto lungo di somministrazione in modo da poter ridurre sensibilmente le recidive.
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[#2] dopo  
Utente 866XXX

gentile dottore
prima di tutto grazie per avermi risposto.Quindi se ho capito bene lei mi sta indirizzando verso una cura farmacologica,che sicuramente mi allevierà le pene,ma potrò poi riposare gli antidepressivi?lei non pensa che io possa usare solo degli aiuti al momento del bisogno?qualche tranquillante per esempio.questo glielo chiedo p
perchè sono senza cura continua da 3 anni circa.grazie
Grazie.
distinti saluti
luisa.

[#3]  
Dr. Vassilis Martiadis

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Gentile utente,
aver imparato a convivere con un problema non dovrebbe essere un risultato di cui accontentarsi. almeno non è così per un disturbo che risponde positivamente sia alla terapia farmacologica che alla psicoterapia, e in misura ancora maggiore quando entrambe vengono associate. La terapia farmacologica richiede un certo tempo per sortire gli effetti desiserati e poi per stabilizzarli, ma viene poi gradualmente interrotta e consente di raggiungere una buona qualità della vita. Non si accontenti di convivere con il problema. cerchi qualcosa in più. cordialmente
Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
www.psichiatranapoli.it

[#4] dopo  
Utente 866XXX

gentile dottore
la ringrazio vivamente per avermi risposto.Sto considerando l ipotesi di riprendere la cura con antidepressivi,seppur mio malgrado a malincuore.La battaglia più grande era poter sconfiggere l ansia con la sola forza di volontà e con la mia grande voglia di vivere,ma ahimè non credo di potermi aiutare da sola,delle volte i sintomi sono insopportabili e a ciel sereno rendendo la mia vita condizionata da altri,perchè non riesco a fare quasi niente da sola.voglio fare un ringraziamento speciale a voi medici che siete per chi chiede un vero supporto psicologico, sebbene non indicate una vera cura siete perchè impossibilitati dalla distanza siete comunque un grandissimo aiuto.Grazie per la vostra umanità nell essere a disposizione dedicando tempo a chi soffre.Siete dei veri professionisti.GRAZIE.un ultima domanda.Ci sarà mai data una speranza nel trovare una sola pillola magiga che ci faccia uscire dal tunnel dell ansia?
cordiali saluti.