Utente
Gentili medici,

Sono ormai in cura presso un ambulatorio universitario avendo ormai deciso di abbandonare la cura intrpresa con il precedente curante. Rispetto a quando vi ho scritto tempo fa, la terapia è stata snellita ulteriormente e adesso assumo solo "pochi" farmaci che, per quanto possano sembrare ancora abbastanza, sono senz'altro di meno della quantità che assumevo fino a qualche mese fa...Attualmente assumo, sempre per diagnosi di disturbo bipolare tipo II, Litio 900 mg, Depakin 1000mg, Seroquel 100mg, Lamictal 200mg. Adesso, fatta l'ultima visita qualche giorno fa e dato il persistere dell'umore sottotono, condizione che, come avevo peraltro scritto spesso qua, va avanti da praticamente un anno e più tranne brevi interruzioni, lo psichiatra che mi segue attualmente è giunto alla conclusione che questo abbassamento cronico del tono dell'umore potrebbe essere sia causa dell'uso prolungato di antipsicotici (sommministratimi in dosi più che congrue per periodi di tempo molto prolungati) unitamente all'uso di più antimaniacali assieme, sia potrebbe essere considerata l'ipotesi di una condizione che si classifica come depressione atipica. Nel primo caso, secondo lui, l'ipersonnia (dormo più di 10 ore al giorno arrivando anche a 12..), l'iperfagia (aumentato di diversi kg in questi ultimi anni di terapia) e il generale rallentamento psicomotorio con astenia possono dipendere dall'uso di farmaci sedanti, che tutt'ora assumo. D'altra parte, essendo stata in effetti la terapia molto snellita rispetto al passato e dato il permanere comunque di questo stato, ha detto di non poter escludere una condizione umorale, come la depressione atipica che pure prevede questi aspetti, e in questo caso prospettare l'utilizzo di basse dosi di antidepressivo per correggere questa situazione. Adesso mi chiedo, come si fa a discernere tra le due alternative? Ovvero, come si fa a capire se è, come nella prima ipotesi, un rallentamento psicomotorio iatrogeno o invece, come nel secondo caso, determinato da una condizione umorale? Data la persistenza di suddetta condizione e avendo letto la mia attuale terapia, pensate che potrebbe essere tutt'ora molto sedante e causare questo rallentamento o non è tale da considerare quest'ipotesi? Ringrazio come sempre per la disponibilità, cordialmente.

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Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

I sintomi depressivi nel disturbo bipolare non hanno una cura semplice. Ancora ci sono ben tre stabilizzatori, e la quetiapina a dose bassa dalla funzione non chiara.
A mio avviso è ancora da valutare se la cura possa essere ulteriormente semplificata.
Dr.Matteo Pacini
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