Utente
Salve Egr. Dottori,
oggi sono al 42 giorno di cura (per depressione e ansia) con 10 mg al giorno di brintellix (l'xanax che ho preso all'inizio l'ho già sospeso e per la prima settimana il brintellix l'ho assunto a 5 mg).
Quando ho iniziato la cura credevo che dopo un mese sarei stato molto meglio di come sto ora dopo invece 7 settimane (compresa una a 5 mg) per cui ho chiesto allo specialista se fosse il caso o di cambiare farmaco o di aumentarne il dosaggio ma lui non è stato d'accordo ne per la prima ne per la seconda ipotesi .......
dice che lui mi vede stare meglio dall'inizio della cura (ma anche se è vero, a mio avviso sto meglio solo di poco) e che dobbiamo dare tempo alla molecola di fare effetto al 100%......................mi ha detto (ripeto a parole mie) che devo considerare il cervello come un lago vuoto che necessita di essere riempito ed è importante capire che ci posso volere anche 3 o 4 mesi affinchè la molecola "benefica" riempia il lago, cioè si accumuli nel cervello per "riempirlo" al 100% e farmi star bene.
Io gli ho detto: e allora se le cose stanno così, se aumentiamo la quantità/portata dell'acqua del fiume (il dosaggio del farmaco) il lago non si riempie prima e dunque io starò meglio prima?
Ma il dottore mi ha detto che non funziona così e anche aumentando il dosaggio i tempi di accumulo rimarrebbero uguali.
In sostanza lo specialista mi ha detto di avere un pò di fiducia e di pazienza e che non vuole aumentarmi il dosaggio sia perchè ritiene che 10 mg mi saranno più che sufficienti e sia perchè vuole evitare la possibilità che anche soli 5mg in più possano causarmi degli effetti secondari indesiderati a livello sessuale (che io gli avevo detto in un precedente incontro che questi farmaci mi causano).

So che la cosa da fare è dare retta allo specialista che mi sta curando e attenersi alla sua cura, ma, vorrei ugualmente potervi chiedere:
siete abbastanza d'accordo che a volte ci possono volere anche ben quattro mesi (sarebbero ben 120 giorni) per "riempire il lago" ????
e ........... concordate anche sul fatto che aumentando il dosaggio non acceleri i tempi di "riempimento" ???

Nota: credo che qualcuno al mio posto a questo punto avrebbe già abbandonato la cura ma io voglio ancora tenere duro.

ps: ma davvero un occhio clinico (al di là di quello che riferisce il paziente sul come sta e come mi sente) può capire se un depresso sta meglio - uguale o peggio del giorno in cui ha iniziato la cura?
Certo che se la differenza è notevole è facile da vedere ma se il miglioramento o il peggioramento è lieve come si può (soprattutto se il paziente riferisce di non stare ancora bene) ?

Cordiali saluti e grazie per il vostro parere in merito

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Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Sì, sostanzialmente i concetti del suo medico tornano tutti. I primi miglioramenti si vedono a un mese, e può darsi che li veda più il medico di quanto li senta il paziente, o si senta di dichiararli. Non serve iniziare con dosi maggiori subito per accelerare la risposta, e i tempi per la risposta completa possono richiedere 3 mesi.

In sostanza a 6 settimane sta un po' meglio, il che di solito è ragione di un aumento di dose, non per accelerare, ma proprio per ottenere il risultato.

Dr.Matteo Pacini
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