Utente
Grazie per questo prezioso servizio.
Sono madre di una donna di 41 anni. Per la prima volta 4 anni fa ha subito un tso perchè delirava dicendo cose prive di fondamenti reali. Il suo delirio durava già da molti mesi sulla presunta corte di un uomo che in realtà non la corteggiava. ci siamo accorti della gravità della situazione solo quando il delirio è degenerato. era seguita da uno psicologo che non si è accorto di nulla. E' stata ricoverata. E' seguita una forte depressione. La diagnosi è stata bipolarismo. sono seguite altre ricadute dovute a motivi diversi: sospensione della cura, eccesso di anti depressivi, nuovamente irregolarità nella cura. Ha da sempre lamentato problemi affettivi con il marito. non vive un matrimonio felice. Da circa 4 settimane ha iniziato nuovamente a delirare ma ci sono differenze rispetto alle volte precedenti (più simile al primo episodio legato al presunto corteggiatore). In questo caso infatti non ha perso la "lucidità" dello sguardo e non delira sotto tutti gli aspetti ma solo su presunti tradimenti del marito e una sua condotta totalmente amorale, è presente anche un delirio mistico. Richiede la separazione, unico dato che può essere considerato consapevole.
Il problema è che lei è perfettamente in grado di capire cosa deve dire e cosa non deve dire al medico quindi lo psichiatra non è di nessun aiuto. Quando lei va lì per essere visitata, lo psichiatra, nonostante sia stato debitamente informato dal fratello sui deliri in corso, non modifica la cura, non le fissa nessun appuntamento ma si limita a dire che la trova lucida e con un umore neutro. Lo psichiatra inoltre non informa noi familiari sull'andamento delle cose e riferisce alle paziente delle telefonate che il fratello fa per informarlo dello stato delirante.
Noi così non abbiamo nessuno strumento per aiutarla e temiamo che rimanendo in questa fase delirante possa subire un nuovo tso, il primo è stato traumatico in modo molto significativo. Ad aggravare la situazione ci sono due gemellini di 7 anni, suoi figli.
Lo psichiatra mi risponde che nulla si può fare se non trovare un modo di creare un contraddittorio nel suo studio per far emergere i deliri in sua presenza ma contemporaneamente mi risponde che potrebbe essere controproducente. mi dice che non può chiamare mia figlia per ulteriori controlli ma deve aspettare che sia lei a farlo. si appella al fatto che mia figlia non rispetta gli appuntamenti dicendo che tanto mia figlia non li rispetta. nessuno può controllare se mia figlia prende le pasticche perchè ci è severamente impedito da lei.

Chiedo disperatamente aiuto, mi sembra assurdo che non ci siano strade per aiutarla. trovo incredibile dover aspettare che commetta atti eclatanti per poterla curare. Lo psichiatra mi ha detto che potrebbe trattarsi di un delirio lucido e durare tutta la vita.

Non so se posso fidarmi di questo specialista ma non so come cambiarlo perchè mia figlia si fida di lui.

vi prego di aiutarmi

Grazie

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Non può intervenire in alcun modo sulle scelte di cura di sua figlia fino a quando non ci siano eventuali elementi per un ricovero forzato.

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[#2] dopo  
Utente
Non posso aiutarla in nessun modo? Non posso rivolgermi a nessuno? .....devo solo aspettare il peggio? Non sopporterebbe un altro tso. Davvero. Sarebbe solo negativo e controproducente. Non posso prevenirlo?


Grazie e scusatemi ma sono davvero disperata