Utente 215XXX
Gentili Dottori,

Ho 24 anni ed è da circa un mese che ho iniziato ad avere difficoltà nel dormire passando intere notti sveglio, intervallate invece a notti di sonno poco riposante. A questo successivamente, si sono aggiunti altri sintomi come una forte derealizzazione e depersonalizzazione, di cui ho già sofferto in altre circostanze, inappetenza cali di memoria, difficoltà di concentrazione, fotofobia, emicrania sita sempre nello stesso punto della testa (ovvero lato destro in basso) e sbadigli frequenti ma non veri e propri (una sorta di fame d' aria). In sintesi, premettendo che sono sempre stato un soggetto ipocondriaco, ansioso, e che ho già vissuto in precedenza situazioni di questo genere, da cui ne sono sempre uscito da solo, tutto è cominciato quasi un mese fa in un ipermercato quando all' improvviso, ho iniziato ad avvertire un forte senso di derealizzazione che è tutt' oggi presente h 24, a cui si è poi aggiunta anche una forte sintomatologia da depersonalizzazione: mi sento diverso da prima, non riesco a provare piu' le stesse emozioni, mi sento indeciso anche nello scrivere messaggi perchè non mi viene spontaneo come prima, non percepisco correttamente alcune parti del mio corpo e, pur riconoscendomi ovviamente, la mia immagine allo specchio mi è poco familiare, cosi come anche gli oggetti ed i luoghi. Essendo ipocondriaco, pur sapendo di commettere un errore, ho cercato in internet i sintomi del mio disturbo per via della troppa ansia e preoccupazione e alcune ricerche mi hanno ricondotto a questa orribile malattia. In particolar modo, la domanda è questa: possono essere quelli appena elencati, i prodromi di un possibile inizio di schizofrenia, mi riferisco ovviamente ai cosidetti sintomi negativi e cognitivi, perchè grazie a Dio, non ho mai avuto nè deliri, nè allucinazioni o visioni, nè eloquio disorganizzato. Certo di un vostro riscontro, rimango in attesa per delle delucidazioni per quanto vi è possibile visti i limiti dati da un consulto a distanza.

Ps: sto già facendo da un anno circa un percoso di psicoterapia cognitivo- comportamentale per migliorare la mia gestione dell' ansia e dei disturbi ad essa correlati come gli attacchi di panico, ne ho anche parlato allo psicologo di questa situazione e lui la ascrive ad appunto disturbi d' ansia e tutto al piu' del tono dell' umore.

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Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Se dopo un anno di psicoterapia ha iniziato ad avere questi sintomi vuol dire che la terapia non funziona in modo appropriato per cui è opportuno considerare una visita psichiatrica che possa stabilire una terapia appropriata conseguentemente ad una diagnosi corretta.

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[#2] dopo  
Utente 215XXX

Buon pomeriggio Dottore, inanzitutto , grazie per la celere risposta. Si , infatti sto valutando anch' io di fare una visita psichiatrica, anche se sono già stato in cura in passato da un neurologo , che mi dignostico' una sindrome ansioso- depressiva e che mi prescisse Entact gocce ( 10 gocce al giorno ) , + laroxyl prima di dormire, che poi sospesi entrambi in quanto mi creavano grandi problematiche da un punto di vista di effetti collaterali anche oltre le due settimane iniziali . Avrei una domanda da farle , con tutti i limiti dati da un consulto a distanza : A cosa pensa sia ascrivibile una sintomatologia del genere ? Sono fondati i miei timori su un possibile esordio di schizofrenia o di altra malattia mentale importante , pur non essendoci casi in famiglia ?