Utente
Buongiorno,
ho 42 anni purtroppo negli ultimi 2 anni La mia vita è stata costellata da grosse difficoltà.

C'è stata la fine di una relazione molto lunga con conseguente perdita della casa e di parecchi soldi.
Poi l'inizio di una nuova relazione e dopo qualche mese la perdita di un bimbo e a seguire il fallimento dell'azienda dove lavoravo.
Il colpo di grazia è stato la scoperta di avere un tumore cerebrale e il venire licenziata per questo dall'azienda dove avevo trovato lavoro dopo il fallimento dell'altra.

A fine giugno sono stata operata per la rimozione di oligodendroglioma di secondo grado.
Operazione riuscita e nessun bisogno di chemio o radio, non fosse però che purtroppo mi è rimasto un deficit del campo visivo ovvero uno scotoma bilaterale in basso a destra che per me rappresenta un grosso handicap.

A questo si aggiunge il fatto che sono purtroppo disoccupata Anche perché continuo ad avere comunque disturbi visivi derivanti dalla lesione e purtroppo nemmeno al mio compagno le cose lavorativamente parlando vanno bene.

Sono precipitata in uno stato che non avevo mai nemmeno pensato di provare.
Sono sempre stata una persona attiva, positiva ho due lauree parlo tre lingue, facevo l'insegnante di danza e parte di un coro e adoravo leggere e lavorare sul pc.
Ora mi ritrovo ad aver paura di tutto, con questo handicap alla vista a cui non riesco a immaginare di potermi abituare.
Ho visto sfumare tutti i miei sogni e scivolarmi via dalle mani tutto quello che avevo e ora la mia vita mi sembra finita e senza senso.
Mi sveglio ogni mattina con una tachicardia incredibile e poi rimango a letto sotto le coperte sperando che il tempo passi che io trovi la forza di alzarmi.
Con l'andare delle ore migliora ma la mattina è tutto un rimuginare su ciò che avevo, piangere, vomitare e sentirmi inutile.
Ho un compagno, amici e una rete familiare fantastici ma ogni volta che sono sola mi crolla il mondo addosso.
Non mi curo più, non ho il coraggio di andare più in palestra per paura di non cavarmela autonomamente con la vista, mangio a caso e spero soltanto che qualcuno mi porti fuori a fare qualsiasi cosa per non rimanere a casa a pensare.
È come se dopo l'intervento al cervello qualcosa nella mia testa non funzionasse più benché cognitivamente io sia perfettamente a posto.

Da qualche mese sto andando da uno psicoterapeuta che sicuramente mi sta aiutando ma ho delle ricadute molto forti soprattutto in periodo premestruale.

Il mio medico di famiglia di concerto con lo psicologo mi ha prescritto lo Zoloft da 50 mg da iniziare con un quarti di pastiglia per 4 giorni poi mezza poi 3 quarti poi una.
Io però sono terrorizzata dai possibili effetti collaterali.
Se devo pensare di stare per settimane peggio di così e magari con ulteriori disturbi alla vista mi vengono i brividi.
Non so che fare.
Vorrei tanto poter avere un aiuto anche farmacologico ma ho davvero paura di quello a cui posso andare incontro.
Però non ce la faccio più.
Sarei grata per un consiglio

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Questo dosaggio meno che minimo a incremento lento è stato deciso per una ragione medica precisa, oppure perché appunto ha paura degli effetti ?
Le sue paure in cosa consistono ?
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente
Buongiorno Dott. Pacini e grazie per la celere risposta.

Il dosaggio l'ha deciso il medico di base a Sua detta proprio per minimizzare gli effetti collaterali.

Io ho paura che il farmaco nelle prime settimane aumenti l'ansia che già gestisco male (Ansiolin al bisogno altrimenti a volte non riesco nemmeno a uscire di casa) e soprattutto che influisca ulteriormente sulla vista. Purtroppo dopo l'intervento, oltre allo scotoma, sono sensibile alla luce e a ogni condizione atmosferica un po' critica come nebbiolina, riverbero, imbrunire, ecc..si immagini alla guida, io che ero una che adorava guidare e faceva centinaia di chilometri con ogni tempo. E poi ho paura che peggiori anche la tachicardia, che già è difficilmente tollerabile, mi sveglio ogni mattina con il cuore che mi scoppia da quanto forte batte...

Probabilmente esagero nelle paure considerato che è una cosa che dovrebbe farmi bene ma non essendomi mai trovata in questa situazione non so cosa aspettarmi.

La ringrazio

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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Che possa avere questi effetti lo sa già, ma non capisco esattamente perché averne paura.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente
Trovarmi impossibilitata a uscire, a recarmi ad esempio a un colloquio o a un corso o a fare qualsiasi cosa. e il non sapere quanto possono durare prima che ci sia un miglioramento

[#5]  
Dr. Matteo Pacini

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Questi più che gli effetti parrebbero i problemi legati ad un disturbo . Poi non è chiaro perché dovrebbero essere proprio idi tale entità. Comunque, essendo la fase iniziale, sono effetti dei primi giorni eventualmente
Dr.Matteo Pacini
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[#6] dopo  
Utente
Quindi mi pare che non mi resti che provare e aver fiducia che mi faccia star meglio.

[#7]  
Dr. Matteo Pacini

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La situazione in linea generale è questa, dopo di che la decisione la prende, anzi l'avrebbe teoricamente già concordata col suo medico.
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