Utente
Ho 44 anni, ho sofferto di sindrome di attacchi di panico da molti anni.

Nei momenti di particolare stress, lavorativo o motivi personali il DAP si ripresentava.

Ho sempre avuto un buona risposta prendendo l' Entact.
(escitalopram) . Non bevo, non fumo, alimentazione sbagliata ma non eccessivamente, sono appena sovrappeso.

Il mese di dicembre ho avuto un episodio di fibrillazione atriale parassostica con battito a 200 bpm
(primo episodio) risolto con cardioversione elettrica, ricordo quella sera di aver mangiato abbondantemente.


Dai controlli fatti (ECG dinamico, ECG sotto sforzo, Eco al cuore, rx torace, Holter pressiorio) non è
emerso nulla, se non la pressione minima "borderline".

Non mi sono noti altri episodi accertati di FA oltre a quello trattato, ho avuto altre tachicardie ma dove
possibile sono state accertate come sinusali, dove non possibile verificare sembravano ritmiche (da controllo polso e da strumenti casalinghi misuratore pressione con AFIB)

Lo psichiatra che mi segue, a seguito del primo episodio di FA mi ha tolto l' Entact e lasciato solo lo Xanax
(10 gocce al pomeriggio e 15 alle sera).
Prendo per cui Xanax e l' anticoagulante (mi hanno detto solo per 3 mesi)
e l' eutirox per che prendo da molto tempo per ipotirodisimo. Non mi hanno dato nessun' altro farmaco, ne beta bloccanti ne nulla.


Il problema è che sia per lo spavento dovuto episodio di FA e sia per il mio problema di DAP latente,
mi capitano spesso episodi di tachicardia e di malessere, e la mia qualità della vita è peggiorata e
mi sta portando anche dei problemi sul lavoro per via delle assenze.

Lo specialista (psichiatra) mi ha tolto l' Entact per due motivazioni, ritiene che interferisca con l' anticoagulante e
ritiene che quest' ultimo agendo anche sulle cellule responsabili del ritmo possa incentivare un eventuale
aritmia.


Io sono un pò confuso, sia perchè l' episodio di FA è stato comunque destabilizzante, e se prima avevo
imparato ad ignorare certi sintomi ora ne presto più attenzione perchè c'è stato un episodio non
dovuto al DAP, secondariamente queste tachicardie (al momento pare "sinusali") e questa ansia, anche se io cerco di reagire continuano a ripresentarsi e ne va di mezzo sia la qualità della vita sia quella lavorativa. A volte mi sveglio la notte con 130 bpm senza alcuna motivazione, alterno giornate dove sto bene a giornate cui sono uno straccio, altre volte capita invece di sentire molta ansia e sintomi classici del DAP.

Nessuno, ha la bacchetta magica, ma volevo sentire un parere sul discorso della rimozione dell' Entact, e valutare
parere anche di altro punto di vista.

Grazie

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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La eliminazione del farmaco ha senso se vi è una ipotetica correlazione con l’episodio avvenuto.

Eventualmente andrebbero pensate altre terapie che abbiano un impatto inferiore sulla attività cardiaca.


Dr. F. S. Ruggiero

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[#2] dopo  
Utente
E' un farmaco che ho preso diverse volte negli anni e non mi hai mai dato questo tipo di problema, non credo ad una correlazione anche l' episodio è accaduto mentre ero in terapia appunto con Entact.
C'è da dire che una volta le tachicardie le ignoravo di più. ora tendo più a controllarmi e questo non aiuta
Per ora mi hanno prescritto Xanax 0,25 pomeriggio, e 0,37 (15 gocce) alla sera. Qualcosa fa, ma non ho lo stesso risultato che avevo con l' Entact.
C'è una differenza di efficacia fra lo Xanax in gocce e quello in compresse? allo stesso dosaggio intendo?
Cosa più importante, quando lei parla di altre terapie si riferisce eventualmente a benzodiapendine o ci sono altri SSRI più indicati per questa problematica?