Utente
Buonasera,


Sono un ragazzo di 28 anni, da 10 anni soffro di alcuni disturbi che ho sempre associato ad uno stato d’ansia generalizzato.

Ho cercato negli anni di superare il problema facendo terapia comportamentale, sono stato in cura da due psicologi, al momento sono seguito dal neurologo che dopo avermi fatto fare numerosi esami per escludere cause organiche (esame tiroide, tac encefalo, ecg, ecocolor doppler, analisi del sangue) mi ha prescritto una terapia farmacologica cymbalta e liryca, dopo 5 mesi, lamotrigina + cymbalta il tutto da circa un anno.


La terapia ha avuto grande efficacia fin da subito, ho avuto una sensazione di benessere e lucidità che tanto aspettavo.

Fatta questa breve premessa, vorrei sottoporvi la domanda che ormai mi pongo da 10 anni a questa parte.

Ho abusato nell’età adolescenziale di droghe leggere (hashis- Marijuana)
Dall’età di 14 anni fino ai 18/19, fino a quando un bel giorno dopo aver passato una serata a fumare i soliti spinelli, il giorno seguente ho avvertito un senso di distaccamento della realtà, associato ad uno stato confusionale che ricordo ancora oggi a distanza di 10 anni,
Ricordo bene quel giorno, perché è da lì che ho iniziato a vivere in uno stato di ansia e paura costante.

In fase iniziale quando quando la mia testa era annebbiata, pensai che avessi in qualche modo danneggiato in modo permanente alcune zone del mio cervello.


Non ne parlai mai con nessuno se non con la psicologa, che non ha mai preso in considerazione il fatto che realmente potesse essere successo qualcosa a livello cerebrale, e più andavo avanti e più mi rassegnavo del fatto che non sarei più tornato lo stesso.

Col passare degli anni cercai di dimenticare ciò che mi accadde quel giorno, iniziai a cercare la causa del mio malessere, disturbi dell'alimentazione, allergie, ecc...

Adesso che sono passati tanti anni, non so se ciò che è successo, se l'uso di droghe leggere mi abbia realmente causato tutti i sintomi che trascino da tanti anni, la memoria a lungo termine è quasi scomparsa, ho difficolta enormi di concentrazione, nei momenti di ansia più profondi ho attacchi di panico, tachicarida con sudorazione delle mani.
Negli ultimi anni l'ansia ha sfociato nella depressione, grazie ai farmaci sono più lucido e ho ridotto notevolmente l'ansia con tutti i suoi sintomi.



La domanda che vorrei porvi, è se avete avuto esperienze simili, ovvero di ragazzi che dall'età adolescenziale hanno riportato e accusato sintomi dovuti all'effetto di droghe leggere e che dopo l'interruzione hanno avuto danni permanenti.

Ho letto negli anni e continuo a farlo tuttora, numerosi articoli, ricerche scientifiche ecc, dove si sostiene che l'uso prolungato di cannabis in età adolescenziale durante lo sviluppo del cervello, possa causare danni irreversibili.


Esiste qualche esame specifico per vedere possibili danneggiamenti cerebrali?

Scusate per il romanzo e per la poca chiarezza in alcuni punti.


Grazie mille in anticipo

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Non è possibile vedere se ha provocato danni.

Il problema è che la sua dubbiosità ha delle caratteristiche patologiche ed andrebbero riportate al suo medico che possa stabilire un trattamento più efficace.

Lo specialista di riferimento è lo psichiatra.


Dr. F. S. Ruggiero

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[#2] dopo  
Utente
Salve Dr F.S. Ruggiero


Grazie per la tempestività , si, sto valutando uno specialista psichiatra dove iniziare un trattamento adeguato.

Grazie mille , buona giornata