Utente
Buongiorno, da circa settebre/ottobre sto usando entact per problemi di ansia (l'ansia ha causato assenza totale di libido)
Iniziato entact da 5mg poi via-via aumentato fino a 20 mg la situazione è la seguente:
Rientro ansia buono ma non totale, libido tutt'ora assente.

Mi è stato proposto il passaggio a efexor, mi chiedevo se è possibile un cambio rapido da entact 20mg a efexor 75mg o se era meglio una riduzione totale dell'entac (portandolo a 0) per poi passare a efexor (vorrei evitare problemi di astineza entact e inizio efexor)
Nella vostra esperienza, il passaggio diretto può dare problemi?
il 75 mg di efexor "copre" il 20 mg di entact?
In genere qual'è la procedura più "azzeccata"? !

Grazie mille per il vostro parere
Buona giornata.

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Entrambe le modalità sono possibili ma la scelta resta del prescrittore che valuta l’andamento della sintomatologia e stabilisce quale variazione applicare.


Solitamente una prescrizione non è una proposta per cui se la variazione è effettiva deve seguire le indicazioni ricevute.


Dr. F. S. Ruggiero


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[#2] dopo  
Utente
Grazie Dott.re, super veloce !!
Si, lo so, l'ansia pur essendo molto ridotta, è tutt'ora presente, ma non ci sono problemi "gravi" da intervenire immediatamente, il medico mi ha appunto consigliato la sostituzione dell'entact ma vorrei evitare l'inutile (mi passi il termine) "scazzo" degli effetti astinenza/introduzione della nuova molecola, preferirei piuttosto scalare con calma per poi reinserire... suppongo che prima scalare del tutto per poi re-introdurre possa essere più "soft" dato che la situazione è nel complesso accettabile al posto di un cambio immediato che ne pensa ?

p.s il medico non è stato specifico nel cambio immediato ma ha detto che si può fare come "voglio" io vorrei evitare il più possibile problemi al costo " di metterci più tempo" nella sua esperienza un cambio rapido può dare più problemi ?

grazie

[#3]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Sinceramente io non sono mai dell'idea di lasciare al paziente la scelta di variazione.

Si è medici proprio perché si hanno cognizioni e strumenti per poter gestire le terapie con la possibilità di personalizzarle.

È ovvio, quindi, che nel suo caso la personalizzazione dipende da tutta la situazione clinica e personale senza per forza dover girare intorno alla questione.


A me sembra che, se viene fatta una proposta in questo modo, non si ha certezza del proprio operato clinico.
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[#4] dopo  
Utente
Ok, grazie dott.re, lavorando in proprio chiesi al medico una soluzione il più possibile meno invasiva in quando appunto lavorando in proprio vorrei evitare problemi al lavoro (vertigini ecc..) chiaro che un scalaggio graduale darebbe meno problemi ma è anche chiaro che un cambio immediato "farebbe prima" il problema comunque non è fare prima ma ridurre i problemi derivanti dalla variazione...
Sono da solo al lavoro e devo essere il più (mi passi il termine) normale possibile, fortunatamente non stò molto male quindi mettere più tempo non sarebbe un grosso problema, la ringrazio per il suo tempo.

[#5] dopo  
Utente
Scusate dott.ri, cosa ne pensate ?

[#6] dopo  
Utente
Grazie