Utente
Buongiorno,

avevo già scritto in merito all'inizio di una terapia a base di Citalopram in gocce per somatizzazioni d'ansia.


E' stato un inizio molto graduale sono partita con 2 gocce e nonostante la dose molto bassa ho avuto da subito nausea importante e forte inappetenza, tremori, ansia e insonnia contattato così il medico che mi ha in cura mi è stato suggerito di non aumentare la dose del farmaco fino alla remissione degli effetti collaterali.
Dopo circa 2/3 settimane la situazione è migliorata pertanto ho aumentato il farmaco a 4 gocce.


Ad aumento avvenuto tutto è ricominciato da capo: nausea, aggiunta diarrea, inappetenza, ansia, tremori, insonnia, incubi, leggero prurito diffuso (no rossore o rash cutaneo), giramenti di testa.

Assumo alprazolam 0, 25 due volte al giorno mattino e sera per l'ansia anche se in realtà mi porta poco beneficio.


Ho contattato il medico il quale mi ha riferito che nel giro di qualche giorno dovrei stare meglio (ha usato il condizionale).


Ora mi piacerebbe avere un vostro parere su:
1.
ad ogni aumento di farmaco dovrò aspettarmi questa situazione?

2.
il prurito non lo avevo mai avvertito e mi fa preoccupare?
potrebbe essere un intolleranza al farmaco?

3.
vista la reazione del mio corpo al farmaco conviene ridurre il dosaggio e sospendere la cura?

4.
potrei evitare di arrivare a 8gg (20mg), potrebbe essere sufficiente una dose inferiore?


Ringrazio anticipatamente chi vorrà darmi un suo parere.

Saluti,

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Questa risposta è di primo impatto, e risente di una serie di variabili. Ad esempio, in ospedale risposte del genere sono meno frequenti.
Sono le prime dosi, per basse che siano. In realtà c'è chi inizia con le alte per far durare la cosa meno, ma iniziare con le basse a domicilio è il modo più ragionevole per minimizzare questi effetti. Sono più tipici delle prime dosi che delle dosi "alte". Dipendono dal disturbo di base. Somatizzazione può significare sintomo corporeo, o può significare attenzione preoccupata al corpo, inclusa la normalità o ciò che normalmente non è classificato.

Alcune persone hanno poi intolleranza, che è un problema diverso, però solitamente non tende a migliorare nel tempo, anzi.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente
Grazie dottore per la celere risposta.

La mia è una situazione di costante "allarme" ogni minima variazione la percepisco come una catastrofe imminente.

Sono in psicoterapia per questo, ed è proprio la psicologa in accordo con il mio curante che mi hanno suggerito di appoggiarmi ad uno specialista per un supporto farmacologico.

Io non voglio abbandonare la cura perché ho tenuto duro e voglio continuare a farlo.

Quindi se ho capito bene se fossi stata intollerante non avrei avuto miglioramenti nemmeno alla prima dose minima?

Posso sperare che anche questa volta gli effetti regrediscano?

Grazie