Utente
Egr.
Dottori,
Purtroppo, non di rado, tra i decessi determinati dal coronavirus, all'interno delle patologie che vengono considerate pregresse e coesistenti, quindi in grado di "favorire" l'evento morte, vengono spesso indicate quelle psichiatriche in maniera generica.
La domanda che pongo é questa: in caso di contagio, quale sarebbe la criticità maggiore di una persona che assume una terapia per DOC, DAP, DAG ecc... rispetto ad una persona sana?
Posso comprendere i rischi dei cardiopatici, degli immunodepressi, dei diabetici, degli ipertesti ecc... Ma noi per quale ragione siamo messi sullo stesso piano?
Sono i farmaci che si assumono il problema?
Determinano maggiore vulnerabilità nell'organismo?
Grazie

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Utente
Grazie