Utente
Salve,
sto assumendo quotidianamente Xanax da più di due anni, ad un dosaggio medio giornaliero di 0, 50 mg, a volte 1 mg.
Negli ultimi giorni, forse anche a causa della quarantena, ho notato un peggioramento dei sintomi di astinenza a 18-20 ore dall'ultima assunzione, e un aumentato bisogno di prenderlo.
Mi sento più irrequieto, strano, confuso e smanioso.
Anche l'ipersonnia è peggiorata.

Normalmente talvolta riesco anche a non assumerlo per 24 ore o più, forse anche perché faccio esercizio fisico quotidiano che mi aiuta a scaricare la tensione, ma adesso essendo confinato in casa sto notando appunto questo peggioramento nel rapporto col farmaco.
Vorrei inoltre sapere se dopo tutto questo tempo potrei aver riportato dei danni a livello fisico e cerebrale.
Specifico che lo assumo dietro prescrizione del medico di famiglia e non ho mai consultato uno psichiatra.

Grazie per eventuali riscontri

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Dr. Matteo Pacini

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Verosimilmente l'astinenza non c'entra. C'è, proporzionata alla dose, che è piccola, ma che peggiori non ha molto senso.
Sarà peggiorato il disturbo, visto anche la domanda che va a parare su "danni cerebrali", tipica tematica ipocondriaca.
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[#2] dopo  
Utente
Non credo che l'ipocondria sia il mio problema principale. Si legge di danni causati dall'uso cronico di benzodiazepine, da lì la domanda. La mia è una vulnerabilità o labilità di base, che condivido in misura e modalità variabile con i miei famigliari più prossimi, può manifestarsi anche con ipocondria, ma più spesso prevale un aspetto probabilmente fobico e depressivo, ma c'è anche una componente d'impulsività ed eccitabilità. Per cui se è il disturbo che sta peggiorando, non saprei cosa esattamente e come. So solo che sto notando questi cambiamenti in relazione al farmaco.

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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"Si legge di danni causati dall'uso cronico di benzodiazepine, da lì la domanda. "

Ecco, appunto. Ma siccome il modo in cui uno percepisce questo tipo di notizie è variabile, da lì si intuisce la matrice ansiosa-ipocondriaca di una persona.

Per il resto non so, e naturalmente non tutto si può intuire attraverso un canale come questo, ma l'autovalutazione è in generale da lasciar perdere.

Chi si fa troppe diagnosi tendenzialmente ha una matrice di tipo ansioso-ossessivo, l'ipocondria è quasi sempre di questa matrice.

Lei nota dei cambiamenti, e li mette in relazione al farmaco, ma questa relazione è tutt'altro che scontata, anche se a Lei sembra la prima cosa a cui pensare.
Dr.Matteo Pacini
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