Utente
Sono una ragazza di 19 anni.

Cercherò di esprimermi per quel che riesco visto che non so neanche io cosa mi stia succedendo.

Circa 2 mesi fa ho avuto un incidente stradale grave, sono stata operata alla colonna vertebrale ed e andato tutto bene ma ora sto ancora a casa.

Frequentavo un’accademia teatrale da circa 5 mesi ma non sono mai stata sicura di continuare questo percorso... in questo momento ho deciso di smettere di seguire le lezioni online, non ho più voglia di continuare questo percorso in primis perché penso di non essere capace ma anche perché non mi riesco ad immaginare più un futuro da attrice ecc.

Ultimamente non ho più voglia di parlare con le persone, anche delle cose semplici, neanche con i miei genitori.
Non riesco a tirare fuori quello che ho dentro, mi sento passiva in tutto quello che mi circonda, non riesco a reagire, non ho la forza di fare un discorso, mi sento inutile, non riesco a seguire un film... ho un angoscia indescrivibile perché non riesco a cambiare questa mia situazione e l’unico pensiero che mi viene e quello di suicidarmi, mi sento completamente fuori da questa vita, non riesco ad immaginarmi in un futuro, con un lavoro stabile e una famiglia o in qualsiasi contesto.
Non mi sento all’altezza di niente.
Ho paura di tutto, di affrontare qualsiasi cosa.
Passo le giornata pensando solo a questo.
Non riesco a vivere così, sono disperata.
Voglio suicidarmi perché non riesco a sopportare questa sofferenza ma anche questo è un problema perché non so come farlo, ho paura di morire ma allo stesso tempo voglio morire.
Mi sento bloccata in questa vita che non mi appartiene, vorrei solo sparire.
Non voglio ricevere nessun aiuto per affrontare questa vita perché so che non lo seguirei, non ci riesco.
Voglio solo sapere come morire senza dolore, ho una boccetta di minias e un’altra di sonirem, se le assumo tutte insieme cosa succede?
Per favore non rispondetemi di non farlo rispondete alla domanda

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

Le rispondo un'altra cosa. Che se ha scritto qui evidentemente non è per avere indicazioni su un metodo per morire. Non poteva aspettare realisticamente che su un sito di medicina si diano indicazioni di questo tipo.
Senza toccare questioni di ordine morale generale, esistono condizioni in cui si fanno pensieri come i suoi, e in cui è esattamente quella mancanza di speranza a essere "sospetta" nella sua rigidità e verità definitiva.
Quindi, se ha scritto qui secondo me è per dire altro, per dire che sta male. Ora, rispetto a questo una risposta si può dare anche se non è quella che ha chiesto "alla lettera".
I pensieri di morte sembrerebbero una logica conseguenza di tutto quello che ha esposto ? No, non lo sono, sono solo un altro dei sintomi messi in fila. Altrimenti sarebbe una cosa assurda, ovvero: solo perché uno ha (per esempio) una depressione non vede speranza e rifiuta soluzioni ? Se non le vede, che senso ha rifiutarle ? Se ci fossero e uno le percepisse come tali, che senso avrebbe rifiutarle ?
Il fatto è che nell'ombra di certi stati mentali non solo non si vede futuro e si sta male, ma si vedono anche stupide le proposte di terapia, le si vedono inutili (se non per gli altri, nel proprio caso), si vede improbabile che una pillola possa cambiare tutto un sistema che non va etc. Quindi, il modo in cui si rivolge (mi rifiuto etc) sono sintomatici della sua condizione.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente
Quale sarebbe la soluzione ? Come posso cambiare mentalità ?

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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PIù che mentalità, il suo stato mentale. Lo stato mentale è una funzione del cervello che lo produce, in una interazione con stimoli interni ed esterni. E quindi si può cambiare, la medicina c'è apposta per questo.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente
E perché sono diventata così? Questo me lo sa dire? Ora di punto in bianco mi sembra di vivere in un incubo. Mi può dire cosa dovrei fare ora ? Che medicine dovrei prendere? Dovrei comunque fare una visita dallo psichiatra visto che per prendere le medicine devo avere la ricetta

[#5]  
Dr. Matteo Pacini

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Anche questa secondo me è una domanda in cui il cervello pare non sia visibile. Voglio dire: se uno si rompe una gamba soffre nello stare ingessato ma lo sa perché non è più quello che camminava, e neanche dispera di tornare ad esserlo, a meno che non glielo abbiano detto.
Ora, in un episodio depressivo invece da una parte c'è l domanda "perché ?" e dall'altra c'è l'assenza di prospettive.

Non è questione solo di medicina e ricetta, ma di essere accompagnato nel fare una cura (nel caso di una depressione, molto probabilmente si tratta di una medicina, ma ipotizziamo solo), altrimenti poi finisce che uno si aspetta dalla medicina dei tempi e delle modalità di azione che non sono, e si perde per strada in anticipo.

Comunque certo, sono sintomi mentali, e quindi parliamo di cervello e di psichiatria.
Dr.Matteo Pacini
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[#6] dopo  
Utente
Ok grazie