Utente
Circa 3 anni fa ho lasciato che il mio corpo si muovesse sempre in automatico, da solo, come se fossi "posseduto", senza che lo decidessi io, perché pensavo che così avessi raggiunto un riposo spirituale che mi permetteva di piacere a Dio, in quanto nella mia vita non c'erano più imposizioni.
Mi sono accorto che così in realtà non era, ma purtroppo avevo già incassato dei danni da quello che avevo fatto.

Il mio corpo oggi si muove senza la mia volontà e quando lo muovo io non sempre risponde ai miei comandi, a volte ubbidisce, a volte, nonostante ci metta tutto l'impegno possibile.
Perché?
Credo che una parte del cervello si sia viziata, nella mia vita il 70 per cento, il linguaggio e le azioni quotidiane, io collaboro o faccio poco.
Metto tutto l'impegno, non è un'illusione.
Non riesco a fare molte cose che mi piacciono, come leggere, studiare, suonare uno strumento, contattare amici, guardare un film, perché il mio corpo si agita, si rifiuta e vaga per tutta la casa perché non vuole nessuna forma di imposizione e disciplina, nemmeno minima.

La situazione è abbastanza seria, perché in certi momenti ho bisogno delle gocce, perché se mi agito troppo sbatto mani, gambe, ho convulsioni, cammino avanti e indietro per ore, corro per tutta la casa.
Non sono crisi epilettiche quelle che mi prendono e non ho problemi di quel tipo, ma nel mio corpo c'è una disconnessione, tutto ciò che temo, il corpo lo traduce in azioni, senza che io lo decida se sono in una fase più "rilassata".

C'è una parte del cervello addormentata in me?
Come la riattivo?
È possibile che io torni come prima?
Io prima stavo bene, ma a 18 anni ho deciso di lasciarmi andare così e piango per aver fatto quell'errore.

Prendo già dei farmaci, un antipsicotico e un antidepressivo, prescritto da una psichiatra della salute mentale della mia città, ma non vedo finora risultati.
Esistono degli esercizi terapeutici, dei consigli alla mia portata?
Io non riesco a fare nulla di quello che mi viene chiesto di solito, perché riesco a controllare e guidare il mio corpo solo per certe cose, quando decide il cervello, ma forse potrei scaricare dei giochi mentali e giocarci con il telefono di mia madre.
Aiuterebbero?

Vi prego di aiutarmi, io non riesco più a vivere tranquillamente, la mia bocca parla da sola, mi lamento, sono sempre spontaneo, passivo, non riesco a frenarlo.

Mi piacerebbe tanto studiare, ma non riesco, il corpo si alza, non riesco a ragionare, sbuffo e vado in un'altra stanza, nonostante metta tutta la forza per impormi di stare davanti ai libri, in quella stanza.

Mi è stato detto di essere paziente, ma io non riesco nemmeno a controllare il mio atteggiamento.
Cosa posso fare?
Il corpo si rifiuta e nonostante sforzi la mente, tutto continua come prima.
Che fare?
Dovrei continuare a cercare aiuto da psichiatra?
Anche adesso che scrivo, molto è automatico, per un processo che non riesco a spiegare.
Tornerò ad avere una vita serena?

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Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Probabilmente la terapia attuale non compensa completamente la sintomatologia che sta lamentando per cui la deve riportare alla sua psichiatra e far stabilire una variazione se possibile.

È anche probabile che ti porti questa lamentela in maniera continuativa non consentendo delle variazioni appropriate e poi che tende ad avere dei comportamenti legati a questa sintomatologia che può avere una base di tipo psicotico.

Dr. F. S. Ruggiero

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