Utente
Salve dottori! Sono una ragazza di 23 anni e soffro di ansia generalizzata, agorafobia e ipocondria. Non prendo farmaci (li ho presi anni fa) e sono seguita da uno psicologo ma che non vedo da due mesi causa Coronavirus.
Vi scrivo perché da parecchi mesi ho cominciato a soffrire di disturbi gastrici, non riuscivo a mandare giù il cibo ed ero arrivata a non mangiare mai da sola per paura di soffocare.
Poi stitichezza, dolori all'addome e al torace continui e una sensazione di avere del muco in gola dopo i pasti che mi provocava attacchi di panico perché mi dava l'impressione di non respirare.
I problemi si sono intensificati con la quarantena tanto che mi capitava spesso di svegliarmi nel cuore della notte grondante di sudore e con una nausea pazzesca.
All'ennesimo episodio mi sono decisa di chiamare il dottore (che ho da pochi mesi, l'ho cambiato), gli ho descritto tutti i sintomi e mi ha prescritto il Levopraid, 15 gocce prima dei pasti.
Ora sono 20 giorni circa che lo assumo e mi ha detto di prenderlo anche per uno, due mesi, finché non sto meglio.
Ho notato grossi cambiamenti già dai primi giorni e ad ora posso dire che i problemi si sono quasi risolti ma ho notato anche altro.
Sto bene anche mentalmente, (sto lavorando anche su me stessa, lo devo dire, ma lo facevo un po' anche prima) mi sento quasi totalmente libera dall'ansia, cosa che neanche lo xanax faceva.
Chiaramente non posso testarlo nella "vita vera" perché sono chiusa in casa, ma io fino a 15 giorni fa ho sempre avuto almeno un sintomo ansioso, sempre, durante tutto il giorno e ora è cambiato tutto tanto che non mi misuro più la pressione, la febbre o il respiro con il plussimetro (lo facevo spesso, più volte al giorno).

Ora io da ansiosa penso al futuro, a quando smetterò di prendere questo farmaco, tornerò come prima!?
Sto assumendo un ansiolitico?
Il dottore mi aveva detto che era un farmaco che mi rilassava lo stomaco e basta.

Tra l'altro mi ha detto che non servirà diminuire piano piano prima di smettere ma ho letto qui che in realtà andrebbe fatto e inoltre sempre qui, ho letto che non va preso per lungo tempo perché crea disturbi ormonali.
Cosa mi consigliate?

Avevo deciso di prenderlo per un mese e poi smettere ma ho paura, ho paura che torni tutto come prima...
Grazie in anticipo

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Il farmaco modifica le percezioni e ha attività anche contro l'ansia, ma si usa specialmente quando ci sono sintomi corporei associati.
Non è un classico farmaco che si usa per la diagnosi, ma un miglioramento sintomatico a breve termine lo dà spesso.
Dopo mi preoccuperei di sentire l'opinione di uno psichiatra su come gestire questa cura. Se ne ha bisogno o meno a lungo termine sono cose che si chiariscono nel tempo.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente
Ok grazie. Ma secondo lei preso così a lungo può crearmi qualche problema? Perché a questo punto continuerei a prenderlo almeno finché questa "reclusione" non è finita.
Io avrei avuto anche una visita di controllo (lunedì) con uno psichiatra al Centro Salute Mentale della mia zona, che vedo ogni 6 mesi circa ma l'ho annullata perché non mi voglio muovere in questo periodo e anche perché dovrei farmi accompagnare.

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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Ho capito, ma ha comunque il medico di base a cui chiedere come proseguire. E se crede qualunque psichiatra da interpellare. Non so se al Centro mantengono i contatti in questo periodo con altri canali, ma direi che prima o poi (e sarebbe già il momento) è il caso di sapere come proseguire.
Dr.Matteo Pacini
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[#4] dopo  
Utente
Salve, alla fine ho smesso con il farmaco e la vita è tornata come prima. Con lo stomaco va meglio, ma ho quasi perennemente la sensazione di avere un grosso nodo in gola. Ho un fastidio perenne che non riesco ad espellere in nessun modo e ho difficoltà a deglutire. Pensavo al reflusso ma è l'unico sintomo che ho quindi mi chiedevo se possa trattarsi di un sintomo ansioso anche questo..
grazie

[#5]  
Dr. Matteo Pacini

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E' tornato come prima nel senso che è di nuovo qui a riportare gli stessi sintomi.
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