Utente
Cercherò di riassumere brevemente la mia storia: Dai 18 anni mi sono chiuso molto, non uscivo quasi mai, allora mi fu proposta una psicoterapia, più una visita psichiatrica in cui mi diedero Risperdal, in seguito cambiato con Abilify e con aggiunto Cymbalta.

Mi chiedevo perchè mi avessero dato un antipsicotico, non pensavo di avere allucinazioni... Non mi sentivo depresso, sentivo solo difficoltà a relazionarmi e a parlare, all'inizio fui riluttante a prendere Risperdal ma poi lo presi per un po'... Dopodiché, mi accorsì che prima di Risperdal pensavo fermamente che quando gli altri tossivano mi stessero leggendo nel pensiero, che i vicini mi spiassero, sentivo voci che mi giudicavano, pensavo che tutte le ragazze mi trovassero affascinante, smisi poi di prendere Risperdal perché non notavo miglioramenti nella socialità, dopo poco divenni aggressivo con mia madre quando mi criticava, tiravo le sedie per terra, le urlavo contro, mi tagliavo le braccia, minacciavo di suicidarmi e mi vennero pensieri depressivi... poi pensavo di avere poteri particolari, come disturbare il segnale della TV tramite il pensiero, pensare che alcune cose positive che succedevano fossero merito mio, vorrei sapere se i pensieri descritti qui sopra fossero dei deliri o dei pensieri ossessivi.
Prima credevo a queste cose, ora non più... Ne ho parlato con chi mi segue e non ha notato segni di delirio quando stavo male, ma è anche vero che non mi segue dall'inizio della situazione poiché ho cambiato vari psicologi in questi anni, perché avevano trovato altri lavori e mi hanno "abbandonato"... Pensare di avere poteri particolari, come disturbare il segnale della TV tramite il pensiero, pensare che alcune cose positive che succedevano fossero merito mio e altri pensieri un po' più "paranoici", diciamo, come pensare che la gente ti legga nel pensiero quando tossisce potevano essere deliri oppure ossessioni??
Ora prendo Abilify e riesco a controllare questi pensieri.

[#1]  
Dr. Matteo Pacini

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Dato che non se ne rendeva conto, direi deliri. E infatti il risperdal li ha curati.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente
Grazie,
La diagnosi sulla relazione dello psichiatra è Disturbo depressivo con caratteristiche psicotiche congruenti in mutismo selettivo (ho avuto anche mutismo selettivo da piccolo, ora ne sto uscendo). La diagnosi potrebbe essere corretta? Sono quelle che ho scritto nel post sopra le caratteristiche psicotiche di un disturbo depressivo? Può sembrare strano che uno depresso pensi di essere affascinante per tutte le ragazze che incontra e prendersi il merito di cose positive che accadono, ma magari c'è una spiegazione.

[#3]  
Dr. Matteo Pacini

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No, veramente in base ai contenuti dei deliri, ce ne sono alcuni decisamente non depressivi

"pensavo che tutte le ragazze mi trovassero affascinante"
"pensavo di avere poteri particolari, come disturbare il segnale della TV tramite il pensiero, pensare che alcune cose positive che succedevano fossero merito mio"

E anche quelle manifestazioni aggressive, non tipiche di una depressione.

Sembrerebbero più tipiche di una fase eccitata.
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[#4] dopo  
Utente
Ok...
Quindi potrebbe essere bipolarismo? In effetti forse ho avuto qualche commistione di eccitamento e depressione... ero molto inibito visto da fuori, senza iniziativa, ma nei pensieri ero un po' su di giri e un po' depresso, dicevano che sorridevo senza motivo a volte, ma io penso fosse per il nervoso.... E quando mi sentivo minacciato da mia madre e non ce la facevo più, esplodevo e avevo reazioni forti. Non so perché la diagnosi è di depressione allora...

[#5] dopo  
Utente
Allora, lo psicoterapeuta ha detto che la depressione non è uno stato che elimina le altre emozioni (eccitamento), ma nessuno mi ha mai parlato di bipolarismo (se è questo il mio caso) o altro... Non lo so, lei dice che nella depressione non può esserci qualche forma di eccitazione?

[#6]  
Dr. Matteo Pacini

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Non ho capito cosa voglia dire "la depressione non è uno stato che elimina le altre emozioni (eccitamento)"....
Invece sì, è proprio così, le appiattisce. Ma poi tra tutte, che un depresso sia anche eccitato come umore non ha senso.
Come movimento, come pensieri, un depresso può essere eccitato, e in tal caso si parla di disturbo bipolare appunto.
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[#7] dopo  
Utente
Se è così perché non mi dicono la verità sul mio disturbo?
Come movimento non ero eccitato, anzi, sentivo una forte inibizione, ma avevo pensieri eccitati, nel senso che credevo di aver fatto grandi cose e di discendere da una famiglia speciale e particolare, non so se già l'ho scritto ma a causa di questi pensieri per 1 mese mi sentivo eccitato la notte e non dormivo (o al massimo 3 ore), ma di giorno poi non sentivo stanchezza, (mi fu chiesto dalla vecchia psicologa se mi sentivo stanco visto che non dormivo, risposi di no). E' possibile che non vogliano dirmi la diagnosi vera, ma si limitano a dire depressione?

[#8]  
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Anche questo...un tipico tema da delirio eccitatorio, il cosiddetto genealogico (essere figli di persone famose, magari figli segreti etc).
Tutti gli elementi detti fino ad ora puntano in quella direzione, e anche la cura, che non è certo per una depressione, o per qualcosa di ansioso.
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[#9] dopo  
Utente
Ok.

Grazie dott., Ma invece per la mancanza di iniziativa cosa si può fare? Sto prendendo i farmaci, faccio psicoterapia... ma sto a letto quasi tutto il giorno, non mi viene da fare le cose, non mi viene da aiutare in casa, non è che non voglio ma non mi passa proprio per la testa se non quando me lo dicono... A settembre vorrei riprendere la scuola lasciata tempo fa per questi problemi ma non vorrei ritrovarmi a dover ritirarmi da scuola di nuovo per i miei problemi.

Poi ci sono un po' di sintomi residui come sono stati definiti dallo psichiatra, ancora quando tossiscono mi viene da pensare che lo fanno rivolti a me, ma poi riesco a capire che non è così, poi cerco informazioni su internet per capire da chi discendo basandomi sulle varie mie caratteristiche fisiche e biologiche, sembra che una parte di me abbia ancora bisogno di credere a questa cosa per stare un po' "su", ma razionalmente so che la cosa non ha senso ed è un po' una perdita di tempo, i terapeuti hanno detto che se so che sono pensieri "fasulli" non c'è problema, ma mi sembra sia diventata un'ossessione che non ho sempre ma a volte viene triggerata da eventi esterni che mi fanno ricordare questa cosa del cercare informazioni genealogiche su di me in rete, a proposito quando parlai allo psicoterapeuta di quei pensieri di grandezza mi disse che devo avere in mente quali sono le mie qualità, ma quelle VERE,... E un'ultima cosa le scorse volte che sono uscito mi sentivo osservato anche quando in realtà non lo ero, mi hanno detto che è una mia cosa che proietto all'esterno, che sento il bisogno di essere guardato, perché questo può darmi qualche beneficio ma dall'altra parte se si è osservati si è anche più vulnerabili alle critiche e agli "attacchi" degli altri...
Cosa si può fare per i sintomi residui, dottore?
Grazie mille.

[#10]  
Dr. Matteo Pacini

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Ha in corso un trattamento, e se sono sintomi residui o se sia una fase contraria che segue quella eccitatoria, lo deve giudicare il uso medico, ed è importante perché sono due cose ben diverse. Propenderei per la prima in base a ciò che dice.
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[#11] dopo  
Utente
I terapeuti hanno anche parlato di pensieri ossessivi, sto attento a tutto quello che dice la gente per timore che possa parlare male di me,... sono ossessioni oppure sono delle "cicatrici" dei deliri di riferimento che ho avuto in passato? Lo psichiatra all'inizio ha detto sintomi residui, poi pensieri ossessivi, che sono più facili da gestire, anche lo psicoterapeuta ha detto che sono ossessioni....

[#12]  
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Non parlerei di ossessioni quando uno cerca le propri origini per l'idea di trovare qualcosa di "nobile". Il movente è l'idea affascinante di trovare qualcosa, non di eliminare un dubbio di una cosa temuta.
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[#13] dopo  
Utente
Ok, grazie dott., ma io mi riferisco anche al fatto che ho paura che possano parlare male di me, quindi sto attento a cosa dice la gente intorno a me, neanche questa è un'ossessione?

Capisco il ricercare le "origini" (ma anche lì ci sarebbe il dubbio di "aver qualcosa di non nobile" e cercare su internet), comunque ora lo psicoterapeuta ha detto che questi sono/erano un mix di pensieri ossessivi e deliranti. Ma quest'altra cosa del capire se parlano male invece?

[#14]  
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Avere qualcosa di non nobile sarebbe la versione ossessiva, ma non è così, è l'essere nobile l'oggetto della ricerca. L'essere non nobile è la normalità, non genererebbe ossessione, se non in chi sa di essere nobile, e allora è contro la sua normalità.
La preoccupazione che gli altri parlino di lei, se nasce secondo impressioni, o gratuitamente, e poi non comporta verifiche ma semplicemente disagio, pare un sintomo residuo.
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[#15] dopo  
Utente
Ma se non si capisce se una certa caratteristica "nobile" la si ha oppure no e si continua a controllare se la propria caratteristica corrisponde a quella nobile oppure no? Questa può essere un'ossessione?

Perché se avevo uno stato misto non mi viene detto da chi mi segue e parlano di depressione? Si usa dire questo ai pazienti?

Grazie.

[#16]  
Dr. Matteo Pacini

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L'ho già detto, no. Lei spera di trovarne una nobile, è attratto da quest'idea perché nel delirio ne era convinto, e ora cerca di arrivarci in maniera più razionale, cercando, o forse perché ancora ha qualche impressione in tal senso.

Non so cosa si usa, nella mia esperienza però incongruenze tra diagnosi , terapie e storie sono frequenti.
Dr.Matteo Pacini
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[#17] dopo  
Utente
Ho parlato con la mia psicologa/educatrice (non lo psicoterapeuta, con il quale mi confronterò via videochiamata prossimamente), dice che questi pensieri sono mie fantasie, e l'importante è che me ne renda conto, non capisco perché non sono chiari, cosa devo fare?

[#18]  
Dr. Matteo Pacini

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Deve confrontarsi col suo psichiatra per questo.
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[#19] dopo  
Utente
Mi è stato detto che i deliri una volta riconosciuti possono trasformarsi in pensieri ossessivi, ma comunque di non soffermarsi sul come catalogarli perché non me ne viene niente di proficuo sapere cosa sono, e io invece infatti sento che mi sto fossilizzando su cosa ho, per capire se è un disturbo "cool" o no, se è uno stato misto con sintomi residui di deliri (inconsciamente mi viene da considerarli più affascinanti, ma so che è un ragionamento stupido...) o ossessioni (quindi un disturbo meno "cool"), immagino anche questo sia una cosa simile al cercare caratteristiche "nobili" per tentare di alzare l'autostima/esaltarsi....??

[#20]  
Dr. Matteo Pacini

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Non esattamente. Nella fase in cui svaniscono possono passare da uno stadio in cui sono più che altro preoccupazioni discusse in termini realistici, quindi come dubbi etc. In questa forma sono ovviamente altro, non deliri, ma non è un'acquisizione definitiva.
Non mi focalizzerei, è sostanzialmente inutile. Se è una cosa non la sa, se è l'altra sì senza bisogno di concentrarsi per saperlo. In nessun caso uno verrà a dire "ho de deliri di cui mi rendo conto". Quando uno lo dice, significa semplicemente che una parte li identifica in quel momento come irragionevoli, ma non per la loro forma, solo perché sembrano meno realistici; ma l'altra parte la vive ancora.
Quindi la prenda con filosofia, non si vergogni ma non stia a cercare di arrivare all'idea di poter "controllare" le cose.
Dr.Matteo Pacini
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[#21] dopo  
Utente
Non so come fare, continuo a cercare cose su internet per capire se ho qualcosa di "nobile", per tirare su il morale e "gasarmi" credo... di questa cosa specifica non ne ho parlato con i terapeuti, mi vergogno...
Poi siccome persistevano alcuni pensieri paranoici mi è stato aumentato Abilify a 10 mg da poco.

[#22]  
Dr. Matteo Pacini

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Credo sia una scelta corretta
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