Utente
Salve, da quasi sempre ricordo episodi di malinconia, umore depresso o non so cosa, nonostante una vita inizialmente normale e con buoni risultati personali.
16 anni fa mi fu prescritta sertralina dal medico di base, perché ero giù, dormivo molto, combinavo poco, energie e volontà minime.
Figurando spesso come persona allegra e ironica, la profondità di questi miei"buchi neri"è stata considerata meno grave, portando anche me a crederlo.
Ti senti ridicolo ed esagerato.
5 anni fa, citalopram, credo per un anno: causa, post partum pesante, che di nuovo, nonostante dicessi quanto stessi male e stanca, con un po' di aiuto dai miei è stato considerato 'gestibile' e dovuto alla situazione.
Mi rendo conto che sono peggiorata da lì ora, meno colpevole nel giudizio per come sono, nel distinguere le cause esterne oggettive.
Perdita del lavoro anni fa, e dell'indipendenza; costretta a vivere dove non voglio per questioni logistiche, lontana dai miei affetti, un bimbo adorabile e vitale da gestire e verso cui mi sento colpevole costantemente; ci adoriamo e faccio tutto il possibile per farlo stare bene: non facciamo sempre la vita che sognavo per lui se non quando ho anche la mia famiglia di origine accanto che mi aiuta a riposare, gestirlo, pensare un po' a me, o quando torno nella mia città.
Sono molto sola, mi sono trasferita tardi, la mia vita è rimasta lì, dove sogno da sempre di ritornare e non posso.
Il mio compagno non sa che fare, e fine.
Sto anche notando che, in concomitanza con periodo antecedente il ciclo, i miei picchi depressivi hanno un'impennata molto più forte, i pensieri si fanno più disperati e colpevolizzanti perché mi sento un fallimento.
Giorni tutti uguali, vivo quasi tutto come un obbligo spiacevole.
Temo familiarità e che sarò così per sempre: mia madre è simile a me, ma nega stizzita da una vita che per lei ci sarebbe stato bisogno di cure.
Mia nonna, problemi molto simili.
Io da anni fatico con la memoria, alterno rabbia forte, sconforto e rassegnazione, e momenti allegri; piango poco perché non riesco e implodo.
Sono ingrassata di 25 kg in post partum, mi sono fatta fare una dieta, li ho persi, ma ho perso anche una metà dei miei capelli e mi sono depressa di più: mi domando quanto c'entri solo la dieta o il pp, se una persona è quasi sempre nel mio stato d'animo; analisi complete perfette, sei mesi fa, dopo un anno di pillola a seguito di bassi livelli di ferritina; riacquisiti 10 kg e capelli, di nuovo a dieta, ma il mio umore ormai è più instabile.
Come a periodi la mia alimentazione, da dopo l'adolescenza.
(periodi di perdita di peso forte alternati a periodi di acquisizione a volte anche a causa di binge o come lo chiamano ora).
Ora: spero che queste informazioni siano minimamente utili, perché riassumere queste cose non rende mai dati oggettivi, e magari non so di omettere dettagli importanti.
Ma io non so più cosa io sia e chi possa aiutarmi: psichiatra?
psicologo?
neurologo?
Come posso stare meglio?
Grazie a chi mi considererà.

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Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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