Utente
Salve, sono una ragazza di 20 anni, dopo una sorta di pratica meditativa ideata da me e consigliata in parte dalla mia psicologa mi sono sentita depersonalizzata, è più di un mese che non mi sento più in me, sento la mia voce fuori da me, non riesco a dormire, ho continui attacchi di panico, mi sento un morto che cammina, il mio corpo è leggero, non sento più nulla a livello emotivo, guardarmi allo specchio mi fa strano, vedo troppo e tutto mi sembra finto.
La mia psicologa non riesce a capirmi e continua a ripetermi che questa pratica la attua anche lei con le sue pazienti.
La pratica consisteva nel guardare nella maniera più ampia possibile e pensare alle parti del corpo che stavo muovendo.
Addirittura ho paura di aver creato danni cerebrali con questa pratica perché ho vuoti di memoria, dimentico ciò che la gente mi dice, non riesco a sentire bene le altre persone quando parlano, non capisco io quanto stia parlando forte o meno, non sento la stanchezza, non percepisco i pericoli, nulla mi spaventa, mi sento quasi pazza.
Mi sembra di vivere un inferno, come posso fare per tornare indietro?
Sto prendendo farmaci consigliati da uno psichiatra per depressione e ansia che mi causavano disturbo dissociativi nei mesi precedenti.
Vivere così mi logora e non faccio altro che pensare al suicidio.

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Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Le pratiche di meditazione sono sempre sconsigliate se si hanno disturbi di tipo dissociativo.

È utile che faccia riferimento al suo psichiatra per far rivalutare la terapia attuale.


Dr. F. S. Ruggiero


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