Utente
Buongiorno.

Sono una ragazza di 25 anni e son sempre stata un soggetto mediamente ansioso.

Ho preso la pillola Lusine dal 2013 al 2018 orientativamente, riscontrando gradualmente sbalzi d'umore frequenti, nonché i primi attacchi di panico e ansia veri e propri.

Ho smesso la pillola nel 2018 e ho notato gradualmente un miglioramento globale del mio umore, una serenità e positività maggiori e anche una tendenza a non drammatizzare eccessivamente le situazioni difficili (cosa che prima avveniva più spesso), ma inizialmente ho associato tutti questi cambiamenti caratteriali alla crescita e alla maturità.

Sei mesi fa ho dovuto ricominciare l'assunzione della pillola (questa volta Effiprev) perché i problemi relativi alla dismenorrea erano tornati, ma per il primo periodo questa pillola sembrava calzarmi a pennello, senza effetti indesiderati di alcun tipo.
Sino a che, da un mesetto a questa parte, ho iniziato ad avere dei pensieri ossessivi paranoici che non mi si erano mai presentati a questi livelli, sfociando poi in un attacco di panico orribile che mi ha lasciato molto destabilizzata.
Sto ancora soffrendo di un'ansia ossessiva e a tratti derealizzante in seguito a quell'attacco, per questo ho iniziato a vedere una psichiatra/psicoterapeuta per affrontare questo problema del tutto nuovo e paurosissimo.

Sia lei, che il mio medico di famiglia mi hanno suggerito che la pillola potrebbe aver contribuito ad alimentare questa mia predisposizione ansiosa, che a prescindere però deve essere affrontata con una psicoterapia.
Mi hanno anche sottolineato la correlazione tra pillola e tendenza al pensiero ansioso-ossessivo.

Potrei avere un vostro parere?
Anche secondo voi ci potrebbe essere un legame tra le due cose?

Vi ringrazio in anticipo e vi saluto cordialmente.

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Potrebbe esserci un legame ma il passaggio della psicoterapia non deve essere obbligato come lo pone lei.

Non necessariamente si deve "affrontare" una questione tra l'altro slatentizzata da un farmaco e se dovesse persistere una terapia farmacologica è più che sufficiente.


Dr. F. S. Ruggiero


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[#2] dopo  
Utente
Gentile Dott. Ruggiero,
La ringrazio anzitutto per la celere risposta.
La psicoterapia mi è stata consigliata dopo un paio di colloqui con una psichiatra, che ha evidenziato aspetti del mio vissuto e del mio carattere che, a suo parere, contribuiscono all'insorgere della mia ansia. Ciononostante, lei stessa ha suggerito che quest'ansia possa essere AGGRAVATA dalla pillola anticoncezionale, ma non la causa (come ho specificato all'inizio del messaggio, son sempre stata un soggetto ansioso).
Ora sto seguendo una terapia farmacologica (prescritta dalla psichiatra) che mi ha decisamente aiutato a placare l'ansia ossessiva, ma persistono sbalzi d'umore e paura generalizzata. Per questo sto valutando se sospendere o meno l'assunzione della pillola