Utente
Cari dottori,
Come potrei concettualizzare il fatto di avere un pene piccolo (veramente piccolo, non micropene ma quasi) così da non pensarci più?

Sono un tipo che pianifica sempre il proprio futuro, ma in questo momento non riesco piu a farlo, sto rallentando bruscamente con gli studi.

Dovrei cercare di non pensarci piu, adesso basta.

C'è stata un ultima ragazza che effettivamente mi ha spiegato che il problema è piu mio che loro (era la sesta ragazza) e ciò effettivamente è vero.
In questo momento sono vergine, ma mi sta crollando l'autostima dato che so che non potrò fare felice la mia futura ragazza.

Potreste aiutarmi in qualche modo come potrei almeno pensarci di meno?

Perchè tutto ciò occupa gran parte della mia giornata (a parte quando mi svago, uscendo o giocando con gli amici), ma soprattutto quando studio ci penso continuamente, non trovo piu la concentrazione e la motivazione perchè penso che anche se in futuro lavorerò e sarò ben retribuito non potrò / potrò molto difficilmente trovare la mia donna e sposarmi ed avere dei figli come avevo programmato.

Adesso non so, o devo seriamente capire che forse ho una vocazione spirituale o non so, trovare una ragazza con una anatomia perfetta per me.

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Può rivolgersi ad un andrologo che può valutare la sua situazione effettiva e trovare una soluzione.


Dr. F. S. Ruggiero


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[#2] dopo  
Utente
Già fatto, anche se mi manca un urologo. Ma comunque non cambierebbe molto la mia situazione con chirurgia, .L'andrologo mi ha detto che ci sono pochissimi margini (2 cm) di guadagno ma rischi elevati. L'unica cosa che si potevano fare era durante lo sviluppo puberale(ormai é terminato).

A volte mi do la colpa per non aver cercato prima una soluzione che ahimè esisteva. Anche i miei non mi hanno aiutato molto sotto questo punto di vista, anche se si erano un po' accorti che fosse piccolo. Quindi io mi reputavo normale e che non avrei mai avuto problemi, l'importante era trovare la donna che ti ama. (Balle! Anche se guardandolo effetivamente le capisco.. ) Logicamente non posso addossare la colpa ai miei, ne sapevano esistesse un rimedio ne nulla (stessa cosa io fino a poco tempo fa).
A volte mi viene la rabbia , però devo accettarlo , di essere impotente per il resto della mia vita.
Cosa posso fare ? Se continuo su questa strada , già so che una ragazza normale non sarebbe felice e anche io lo sarei.
Ora non so . O trovo una anormale geneticamente (se esiste ) , mi faccio prete (non scherzo ma mi sta dando una grande mano pregare per non perdere la fiducia ed avere la forza di continuare a vivere con felicità), mi opero con qualcosa di distruttivo ma risolutivo (probabilmente perderei anche la sensibilità ed essendo vergine non sarebbe un bell'affare).

Non lo so nemmeno io.
Io spero che chissà cosa mi possa salvare, o magari in futuro si inventi qualcosa di risolutivo ..

A differenza di molti io ho sempre avuto la dismorfofobia al contrario (lo vedevo gigante fino a poco tempo fa, così da non limitarmi a provarci con nessuno..e quando venivo rifiutato pensavo che erano loro a guardare le misure.. e vivevo tranquillo)
Ora leggendo che molti ragazzi come me escono pazzi e restano da soli.. Direi che siamo messi male..
O me la prendo a ridere o niente.. in parole povere sono spacciato.. e fidatevi che quando si ama e capisci che lei ti ama veramente fa male il triplo , ti senti non uomo , piango spesso , ma ahimè devo accettarlo.

Ma adesso vorrei da voi un aiuto.. come posso almeno non pensarci più e vivere sereno come ero prima.. pensando che fossero loro il problema e io normale..(anche se .. così facendo so anche che non avrò mai nessuna con tutte le probabilità)

Come concettualizzo ciò. Devo studiare ma non riesco più (prima ero velocissimo e avevo risultati ottimi) perché ho perso la motivazione di vivere e continuare su questa strada ( effettivamente senza una donna o figli che senso ha lavorare per poi restare da solo senza una famiglia? E poi
starei Lo stesso male perché non potrei farla felice, ma dovrebbe accettare il problema) ,sempre a cercare soluzioni fallaci, penso al futuro senza una meta.

Sono/ero una persona molto positiva nonostante tutto , con grande autostima,( ogni volta che prendo un pugno in faccia dalla vita mi rialzo più forte di prima perché vado a migliorarmi , ma qui in campo relazionale non posso farci nulla se non rassegnarmi). Per favore datemi un senso perché non lo trovo più a volte.

[#3]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Allora può rivolgersi ad uno specialista in psichiatria per la valutazione dei sintomi correlati.


Certo questa non è la sede per dare un senso alla questione.
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