Utente
Buonasera, ho questo problema da un mese circa che mi sta rendendo la vita un inferno.

Premetto che ho sempre sofferto di ansia generalizzata con qualche sporadico attacco di panico, ma grazie a dei percorsi di terapia ho imparato più o meno a gestirla.


Il mese scorso è successo che il primo giorno di mare mi sono buttato in acqua e appena raggiunto il punto in cui non toccavo mi è preso uno spavento accompagnato da un sintomo che non avevo mai provato prima, una fame d'aria fortissima con la sensazione di avere le vie respiratorie completamente bloccate (che suppongo fosse un'iperventilazione).
Ovviamente è stato un evento abbastanza traumatico sia per il sintomo in sé per la situazione in cui è avvenuto.
Alla fine mi sono calmato e per qualche giorno sono riuscito a non pensarci.


A quasi una settimana di distanza mentre ero in casa ho cominciato ad avvertire contrazioni involontarie dell'addome quando ero in piedi, che mi rendevano la respirazione difficoltosa e anche il semplice stare eretto.
Da quel momento il calvario.
Questa cosa non solo non è mai sparita, ma si è piano piano evoluta fino a catturare la mia attenzione sul respiro 24 ore su 24.
Ovviamente più ci penso più il respiro perde di naturalezza; mi ritrovo a fare costantemente inspirazioni rapide e profonde, a respirare con la bocca quando cammino e tutta una serie di accorgimenti ossessivi, oltre ovviamente le contrazioni e iperventilazioni spontanee.
Per finire credo che mi stia portando anche enormi problemi alla schiena e tutta la cassa toracica (ho i muscoli doloranti) e allo stomaco.


Sono stato sia da pneumologo che cardiologo e tutti i test sono usciti nella norma.
Io mi rendo conto che è qualcosa di "somatico" ma non so con che cosa ho a che fare, come affrontarla e superarla (tutti gli strumenti con cui ho imparato a gestire l'ansia sembrano inefficaci). Ho chiesto allo psicologo con cui ero stato in cura qualche anno che mi ha ventilato un'ipotesi di ipercontrollo (senza però chiarirmi nello specifico cosa è e come superarlo)


Vi prego di aiutarmi perché non sto proprio più vivendo.
Grazie

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Evidentemente ha una ricaduta ansiosa che andrebbe trattata in modo appropriato con una visita di uno specialista in psichiatria.


Dr. F. S. Ruggiero


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[#2] dopo  
Utente
Grazie della celere risposta dottore. Le chiedo quindi, se posso approfittare della sua pazienza ancora, è una sintomatologia dell'ansia seppur particolare nella sua forma? Grazie ancora

[#3]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Non è una forma particolare, è una delle manifestazioni dell’ansia
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