Attivo dal 2016 al 2020
Buongiorno,
ho 50 anni e mi chiamo Luigi.
Da 15 anni mi avevano diagnosticato il disturbo bipolare 3.
In questi anni ho subito moltissimi cambi di terapia perchè tutti mi davano effetti collaterali di vario genere: dai problemi agli occhi sino alla forte sedazione.

Mi ero stabilizzato su questa terapia: sycrest 10 mg, lamictal 100x3 al dì, cipralex 20 mg.

Negli ultimi 6 mesi ho avuto una crisi depressiva importante che mi ha portato a non uscire più di casa; lo psichiatra mi ha messo in terapia moltissimi antidepressivi (cipralex 10 mg, laroxyl, cymbalta 60 in associazione con brintelix 5 e prima di questi il lyrica che secondo me è stato quello che mi ha dato un minimo giovamento.

Gli altri mi hanno dato dei grossi problemi di ansia o in caso di eliminazione di forte depressione: ma in sostanza gli antidepressivi non hanno funzionato.

Ritengo sia importante riferire che ho fatto anche un test di personalità con una psicoterapeuta che ha dato come risultato disturbo dipendente di personalità.

Vengo al punto: lo psichiatra mi ha cambiato la diagnosi allineandosi al test di personalità e mi ha spiegato che segnala questa scelta la faccenda che non funzionano gli antidepressivi in sostanza.

Ho fatto mente locale con la psicoterapeuta e con lo psichiatra per capire di cosa si tratta e mi sono pienamente ritrovato nella descrizione del nuovo disturbo.

Le domande che voglio sottoporre sono:
1 siccome questo disturbo dipendente di personalità mi hanno detto che la cura è prevalentemente psicoterapica io potrei facendomi ricoverare eliminare tutti i farmaci?

2 siccome ricevo la pensione di invalidità come bipolare in caso di cambio diagnosi che cosa succederà?

3come faccio a fugare ogni dubbio sulla bipolarità?
infatti la psicoterapeuta mi ha detto che potrebbe esserci in contemporanea a questo disturbo anche se lo psichiatra a quanto ho capito la esclude.

grazie per le cortesi risposte e vi auguro una buona domenica
Luigi

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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I disturbi di personalità sono diagnosi di II asse mentre le altre diagnosi attengono al I asse. Pertanto, la coesistenza dei disturbi è possibile e può essere indipendente.

La diagnosi con il test non è indicativa poiché la valutazione clinica è fondamentale per l’inquadramento per cui l’orientamento non può attenersi al solo test.


Un trattamento psicoterapeutico deve considerare le condizioni di eleggibilità non ultima la sua età e l’evidenza di una lunga storia di malattia.


Il fenomeno depressivo avvenuto non dipende certamente dal presunto disturbo di personalità.


Dr. F. S. Ruggiero

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[#2] dopo  
Attivo dal 2016 al 2020
scusi ma non mi ha risposto alle domande: mi ha detto che potrebbero starci i due disturbi e non è che lo nego ma vorrei avere delle certezze .
Le chiedo gentilmente di rileggere le domande poste sopra.
La ringrazio

[#3]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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1 siccome questo disturbo dipendente di personalità mi hanno detto che la cura è prevalentemente psicoterapica io potrei facendomi ricoverare eliminare tutti i farmaci?

Le ho risposto al punto due della mia prima risposta

2 siccome ricevo la pensione di invalidità come bipolare in caso di cambio diagnosi che cosa succederà?

Le ho risposto al punto uno della mia prima risposta

3come faccio a fugare ogni dubbio sulla bipolarità?
Le ho risposto al punto uno ed al punto tre della mia prima risposta
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