Utente
Gentili medici,
Sono Massimo, ho 25 anni e ho un problema di insonnia terminale, ormai credo cronico (da circa 2 anni).
Tutte le notti non riesco a dormire per piú di 3 ore.
Prendo sonno molto velocemente ma mi sveglio dopo 3 ore per poi non riuscire a dormire piú, indipendentemente dall'ora in cui mi metto a letto.
Durante la giornata riesco raramente a schiacciare un pisolino, di solito sto sveglio tutta la giornata anche se sono estremamente stanco e con difficoltà a concentrarmi.
Cerco di fare attività fisica regolarmente perchè mi è stato consigliato dal medico, non faccio uso di caffè e sono astemio.
Durante la giornata mi è estremamente difficile stare vigile.
Studio medicina all'università ma lo studio è estremamente inefficiente in quanto faccio molta fatica.
Ho provato con la melatonina, sia gocce che compresse di vario tipo ma non ha avuto alcun effetto.
L'unica cosa che mi fa dormire bene è il triazolam, che mi è stato somministrato dal medico, ma che non posso prendere in maniera continuativa.
Cos'altro posso provare per risolvere questo problema?
Non so neanche per quale motivo è iniziato, forse un po' di ansia per gli esami ma non ho problemi familiari o personali gravi.
Grazie.

[#1]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Per indagare sulle cause dell'insonnia dovrebbe consultare uno psichiatra. Un'ipotesi può essere quella di uno stato di ansia che la risveglia appena ha dormito quel poco sufficiente a recuperare un po' della stanchezza. La mancanza di sonno incide sulla capacità di concentrazione e sulla memoria. Il triazolam è un sintomatico, si può assumere per periodi brevi, ma non risolve il problema. Non è necessario avere motivi "gravi" per soffrire di ansia, o di insonnia. A volte basta il pensiero di non dormire a sufficienza per attivare una rimuginazione ossessiva (non ho dormito abbastanza, devo dormire, se non dormo non riesco a studiare, ecc, ecc) che alla fine ottiene il risultato opposto.
Franca Scapellato

[#2] dopo  
Utente
Grazie per aver risposto dottoressa. In realtà non provo ansia in questo periodo, l'ho provata in passato ma ormai riesco a fronteggiarla efficacemente e non mi sento in ansia nè quando vado a dormire nè quando mi risveglio. Appena mi metto a letto o mi sdraio prendo sonno immediatamente, anche perché sono sempre in uno stato di sonnolenza. Sono stato indirizzato da uno psichiatra quando mi si è presentato il problema, che peró ha ritenuto di indirizzarmi a propria volta da uno psicologo, con cui sono stato per 5 mesi. Tuttavia ad un certo punto ho smesso di andarci perché non avevo nessun problema in particolare di cui parlare, eccetto quello di non riuscire a dormire bene, che era il motivo per cui ci andavo... Una specie di cane che si morde la coda.

[#3]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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È diventato un cane che si morde la coda perché lei ritiene di fronteggiare l’ansia in modo autonomo ed è stato mal indirizzato verso i trattamenti specifici che possono agire sia suo disturbo sia sull’ansia che fondamentalmente si sta manifestando in questo modo.



Dr. F. S. Ruggiero


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[#4] dopo  
Utente
Quindi consiglia di andare da uno psichiatra? Io dicevo solo che non provo piú quella sensazione di ansia che a volte avevo prima, quando vado a dormire o mi sveglio non provo nulla, mi sveglio e basta. Forse è un'ansia che continuo ad avere in maniera inconsapevole, a livello inconscio?

[#5]  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Probabilmente è così, a volte l'ansia viene repressa volontariamente, ma continua a lavorare sotto il livello della coscienza, subconscio più che inconscio, attraverso somatizzazioni. La necessità di dormire diventa il centro dei pensieri. Fa sport non per divertirsi, ma perché è utile, non beve caffè, probabilmente cerca di andare a letto a orari regolari, ma questi comportamenti apparentemente virtuosi mantengono il problema. Ci sono terapie adatte per l'ansia cronica, somatizzata o meno, che possono essere d'aiuto.
Franca Scapellato

[#6] dopo  
Utente
Capito, in effetti ho sempre avuto la tendenza a somatizzare l'ansia, infatti in passato avevo continui dolori e problemi fisici che apparivano in concomitanza con una sensazione di ansia: fascicolazioni muscolari, sensazione di "bruciore" alle articolazioni, nausea e mal di gola, tachicardia, respiro corto, sensazione di confusione mentale. Da un po' di tempo non ho provato piú queste sensazioni fisiche per fortuna. Allora cercheró di indagare con una visita psichiatrica piú approfondita. Grazie.