Utente
Buonasera a tutti.
Vi scrivo perché non riesco a capire come sia possibile, e quindi se sia normale, che dopo un attacco di panico, nonostante i sintomi si siano attenuati io continui a stare male.
Non è la prima volta che soffro di attacchi di ansia, ma quello di stasera è stato particolarmente violento, in quanto oltre all'attacco di panico di per sé, sono stato in uno Stato (scusate il gioco di parole) di ansia generalizzata per svariate ore, e perdura ancora.
Il tutto è iniziato con una forte pressione alla gola (come se non respirassi bene) più una forte pressione al petto.
Poi ci si è messo lo stomaco, con una sensazione di nausea e la sensazione di averlo completamente contorto.
Poi gli sbalzi termici, la sudarella fino ai capogiri, ed un senso generale di disorientamento, a volte sembrava come se fossi sconnesso dalla realtà.
Questa condizione dura per circa un paio d'ore fino a culminare in un attacco di panico che dura circa 10 minuti, per poi ritornare a questo stato di ansia generale, e solo ora mi sento meglio rispetto a prima.
Il punto è che nonostante sia passato, continuo a star male: a parte il fatto che ho sempre una sensazione di agitazione che sta in "sottofondo", e la sento particolarmente sullo stomaco e sui polmoni.
Però sento anche una sensazione di oppressione generale, di pesantezza, e anche di disgusto.
Inoltre sono stanco morto, è come se avessi corso una maratona senza sosta.
Non mi era mai preso in questo modo, per cui volevo sapere se il post-attacco, sia da un punto di vista fisico che mentale, può lasciare dei residui che non se ne vanno via nel giro di pochi minuti.
Inoltre, essendo fortemente ipocondriaco, questi sintomi fisici che sono comunque rimasti (anche se in forma minore) non so se siano scaturiti dall'ansia o se a questo punto devo pensare che siano reali.
Grazie a chi min risponderà!

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Dr. Adelia Lucattini

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Gentile utente,
l'attacco di panico è soltanto la punta dell'iceberg quindi assolutamente normale che dopo un attacco di panico o tra un attacco di panico e l'altro, Lei possa avere ancora dei disturbi.
La terapia farmacologica è necessaria, i farmaci che le sono stati prescritti sono corretti, l' importante che lei possa avere un rapporto più stretto con psichiatra in modo da poter seguire insieme l'andamento dei sintomi e la modulazione della terapia farmacologica.
Dal momento che lei descrive di avere dei detratti "ipocondriaci" che sembrano avvicinarsi a delle fobie somatiche o anche ad una forte paura delle malattie, è portante che lei possa intraprendere una psicoterapia analitica per comprendere l'origine dei suoi attacchi di panico, indagare su eventuali ansie di perdita e anche per avere la migliore aderenza al trattamento farmacologico ed infine un migliore controllo dei sintomi nel momento in cui si dovessero ancora manifestare. È sempre bene affidarsi sia a uno psichiatra che ad un analista per il trattamento degli attacchi di panico.
Dr. Adelia Lucattini.
Psichiatra Psicoterapeuta.
Psicoanalista Ordinario SPI-IPA.Esperta in bambini e adolescenti.Depressione-Disturbi dell'umore

[#2] dopo  
Utente
Intanto la ringrazio per la risposta. Una domanda avrei da farle: quando lo psichiatra stabilisce una cura farmacologica, solitamente, si basa su un solo farmaco o possono essere prescritti anche più farmaci insieme? La ringrazio.