Utente
Gentilissimi Medici,

Sono un ragazzo di 22 anni attualmente iscritto al primo anno di Master all’estero.
Da circa 2 anni tuttavia manifesto dei problemi vaghi e di intensità altalenante a seconda dei vari periodi, problemi che ho attribuito all’ansia e alle preoccupazioni.
Sono una persona molto riflessiva e ho sempre puntato molto allo studio nella mia vita ottenendo sempre risultati notevoli, tuttavia ho capito che è molto facile scoraggiarmi e avere una visione negativa/depressa della vita e del mio futuro.

Apparentemente conduco una vita quasi invidiabile: ho una famiglia che mi ama e dei genitori che si amano dandomi un esempio di valori che ritengo una rarità ai giorni nostri, inoltre hanno sempre supportato le mie passioni spingendomi a inseguire i miei sogni; sono fidanzato con una ragazza che mi ama sinceramente (anche se per l’ennesima volta dopo circa un anno dall’inizio della relazione la mia passione si affievolisce vivendo un contrasto interiore);
Come anticipato da circa due anni, in seguito alla mia scelta di rompere con la mia ex ragazza (seppur il fatto di lasciarmi fosse per me una liberazione) ho iniziato ad avere degli episodi di ansia fatta di pensieri ossessivi, paure ipocondriache, vertigini, nausea, rare sudorazioni notturne e diurne e senso di svenimento mai realmente accaduto.
Ho notato che ad anticipare l’avvento di questi pensieri c’è stato un senso di disillusione verso il mio percorso di studi, verso la vita in generale, quasi come se fossi arrivato al punto di saturazione di tutto ciò che facevo (relazioni interpersonali/dedizione allo studio e al raggiungimento di obiettivi alti).

Sono cambiato molto in questi due anni e riconosco di essere stato in realtà molto forte seppure sentendomi spesso al tappeto.

Aggiungo anche che da più piccolo (10/11 anni) , in seguito alla morte di mio nonno e al trasferimento in una nuova casa da quella in cui avevo da sempre vissuto, attraversai un periodo di crisi di panico ed ansia (che si verificavano in particolare a scuola) con sensazioni simili, ma che si risolsero spontaneamente nell’arco di un anno.

Quello che mi preoccupa piu ultimamente è un’ insonnia che si verifica ogni qual volta ho un minimo impegno che sia di studio ma anche di divertimento o svago.
Premetto che il mio rapporto col sonno è cambiato molto e che ho spesso la sensazione di dormire male pur non accorgendomene (ipotesi confermata dalla mia ragazza che spesso mi dice di essere irrequieto durante la notte es.
spesso sbuffo, episodi che non ricordo minimamente).
Se non imposto alcuna sveglia dormo senza problemi ma se so che l’indomani ho un qualsiasi impegno, in particolare al mattino presto, il mio cervello non si spenge anche per una paura ormai innescatasi di non dormire
Quello che volevo chiedervi: è possibile attraversare crisi al limite della depressione con stress cronico e insonnia seppur apparentemente non avrei nulla di cui preoccuparmi e un contorno familiare ed economico invidiabile?

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Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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