Utente
ansia che mi attanaglia da tempo.

10 anni circa con farmaci, vivendo in una città che non sento mia e facendo un lavoro che non mi rispecchia...
Vengo da un paese di montagna, e l ultimo desiderio che avrei voluto per me è essere un programmatore nella città di Milano.
Proprio l opposto di ciò che sono... come ci sono finito?
Un Po si studia, poi si tenta un lavoro forse quello più gettonato per ovvie ragioni, e poi ci si resta... nonostante i disturbi psichici iniziano a insorgere...

Fare dietrofront è possibile??
Lo voglio fare.
Certo accettando un lavoro qualsiasi (quel che offre un paesino).


Come realizzo questa inversione?
Mi licenzio e tento un nuovo lavoro?

[#1]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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Credo che l’aspettativa di un percorso di questo tipo non la possa portare a decidere in merito ad una variazione di vita.

Deve concretamente cercare di trovare una soluzione con una nuova attività prima di abbandonare la situazione attuale.


Dr. F. S. Ruggiero


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[#2] dopo  
Utente
Capisco, ma se nella situazione attuale continuo a fare errori, creare problemi e in più da giorni ho la testa assente, percui sono letteralmente parcheggiato davanti al pc...senza risolvere malfunzionamenti creati da me... posso provare a stare finché non trovo una soluzione, ma capisce che in questo stato è difficile:
Sia restare
Sia essere e avere la grinta per rimettersi in gioco.

Insomma un cane che si morde la coda.

[#3]  
Dr. Francesco Saverio Ruggiero

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In questa condizione una valutazione specialistica consente anche di trattare questi fenomeni per fornire una serenità più specifica e poter stabilire anche con calma le decisioni da intraprendere.
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[#4] dopo  
Utente
Buon giorno, se possibile le chiederei ancora un parere.
Questa settimana rivedrò anche il mio psichiatra.

Io sto malissimo, ho lavorato per parecchio tempo da solo e non sono riuscito a concludere nulla, però non sono mai riuscito a comunicare le mie difficoltà nello svolgere le mie mansioni. Per cui mi dovrò comunicare tutto di colpo e troppo tardi, assolutamente troppo tardi. Questo mio ritardo avrà ripercussioni abbastanza pesanti anche su eventuali contratti etc...
Credo che mi dimetterò e probabilmente neanche tanto bene....

Le chiedo questo:
è davvero così sbagliato prendersi una pausa, senza sapere che ne sarà, appoggiandosi ancora ai genitori (nonostante l età) e magari riprendere la lucidità e le energie o ? perchè ci si deve sentire in colpa, o sentirsi dei 'bambinoni' a farsi aiutare?