Probelma con il cibo?

Buongiorno, sono una ragazza di 21 anni e da circa 5 anni ho un rapporto particolare con il cibo.
Durante l'anno, faccio diete drastiche, assumo sempre meno calorie per dimagrire in quanto, nonostante secondo gli altri sono magra (attualmente sono circa 48 kg per 1.73m), io mi vedo grassa e ogni volta che dimagrisco mi sento meglio, più forte.
Ci sono altri periodi invece in cui mi abbuffo e se prendo qualche etto in più mi dispero perchè ho paura di ritornare al mio peso di partenza (59/60 kg).
Passo ore e ore a controllarmi allo specchio, pesarmi, contare le calorie e seguo un'alimentazione priva di carboidrati e grassi e zuccheri.
Mangio solo verdura, pesce e se forzata carne.
Al momento ho anche smesso di prendere la terapia dello psichiatra perchè gli effetti collaterali che mi causano l'assenza di medicinali (nausea e giramenti di testa) mi impediscono di mangiare e così posso dimagrire più facilmente.
Sono già in terapia per altri problemi e ho parlato con i miei terapisti di questo pensando che potesse essere un inizio di un qualche disturbo alimentare.
Durante i miei colloqui con lo psicologo si parla praticamente solo del cibo anche se da quanto ho capito non crede ci sia niente che non va, dice che mi vede fisicamente sempre uguale e che non dimagrisco così tanto (spesso dopo aver perso peso lo recupero con le abbuffate).

Ho quindi iniziato a pensare che forse mi sono preoccupata inutilmente, che in effetti anche se sono un po' sottopeso non sono poi così magra, non c'è niente di sbagliato in questi comportamenti, è solo un pensiero distorto che mi sono creata io e che posso tranquillamente continuare così, anche perchè sto bene fisicamente, riesco a mantenere il controllo e organizzarmi la giornata mantenendola sempre piena di attività, sia fisica che mentale.
Inoltre sono tanti anni ormai che faccio così e probabilmente devo solo abituarmi ad avere queste oscillazioni di peso (anche 10 kg in un mese e mezzo circa).

Diciamo che sono in parte combattuta, non riesco a capire se faccio bene a preoccuparmi io o se in realtà non è nulla e mi sono solo creata un complesso che neanche esiste.

Grazie
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta, Psicologo 33,6k 822 50
Le oscillazioni di peso sono responsabili di condizionamenti del metabolismo che può essere coinvolto in questa condizione.


Le preoccupazioni e le alterazioni della assunzione di cibo si costituiscono nell’ambito dei disturbi del comportamento alimentare.


Una valutazione specialistica può essere utile.



Dr. F. S. Ruggiero


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dopo
Utente
Utente
Grazie per la risposta innanzitutto,
Io vado già da una psichiatra e psicologo dovrei quindi cambiare specialisti?
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta, Psicologo 33,6k 822 50
Se il problema è minimizzato deve chiarire effettivamente quali siano i parametri perché essi considerino la situazione come un disturbo del comportamento alimentare.

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