Modifica terapia

Buongiorno dottori,
da circa 8 anni sono in cura per ansia generalizzata, associata anche a disturbo ossessivo con componente ipocondriaca e lieve depressione.
Spesso i sintomi legati a queste patologie si sono manifestare in modo reattivo ad eventi e sono sempre riuscito ad eliminare la sintomatologia ad esse collegate e a prevenire e contenere ricadute con la Venlafaxina, ad un dosaggio massimo di 150mg.
Raramente con il mio psichiatra abbiamo fatto ricorso agli ansiolitici.
Verso fine di novembre purtroppo, ho contratto assieme alla mia famiglia, il covid in forma lieve, personalmente con febbricola durata una settimana circa e perdita di gusto ed olfatto, risultando negativo dopo circa 15 gg dall'inizio dei sintomi.
Il periodo di preoccupazione, angoscia, stress, è durato sino a fine anno, quindi più di un mese, fino a quando tutta la mia famiglia è risultata negativa, con un ritorno ad una quotidianità normale.
Purtroppo c'è da registrare, che abbiamo perso anche una persona a noi cara.
Dopo la negativizzazione ho recuperato gusto ed olfatto, al momento ho una buona saturazione, ho effettuato elettrocardiogramma più ecocardiogramma, che non hanno evidenziato nulla di patologico, se non una lieve tachicardia sinusale con 90 bmp al minuto.
8n famiglia la situazione al momento sembra anch'essa buona.
Personalmente sulla sfera psichiatrica, ho notato il ritorno di sintomi che conosco bene, legati ad umore basso, poca energia e motivazione, irrequietezza ed agitazione di sottofondo e anche pensieri ipocondriaci.
Durante l'infezione ero coperto già dalla Venlafaxina alla dose di 150mg a rilascio prolungato al dì e con il mio psichiatra abbiamo deciso di attendere un mesetto, per vedere se con la terapia di base il tutto si riassesaste, dandoci appuntamento ad un mese, cioè ad inizio Febbraio.
Nel frattempo mi sono aiutato con 1, 5 mg di Lorazepam, avallato da un rapido consulto telefonico coj il mio psichiatra, che hammo migliorato la situazione che andava giorno dopo giorno assestandosi male e ne ho tratto un gran beneficio.
Ad un mese, dopo la visita con il mio psichiatra, ho avuto una modifica della terapia, consistente nel passaggio dalla dose di 150mg di Venlafaxina a rilascio prolungato al dì, a 150mg + 37, 5mg, più Diazepam gocce 5mg, 7 al mattino +7 al pomeriggio +15 prima di andare a dormire.
La situazione che gli ho riportato è stata prevalentemente caratterizzata da sintomi ansiosi, come irrequietezza ed agitazione di sottofondo, lieve confusione mentale, più disturbi del sonno con continui risvegli notturni.
Volevo un vostro parere sulla situazione in generale, sulla terapia e anche sapere di che portata sia il disaggio del Diazepam visto che non l'ho mai usato.
Vi ringraziamo anticipatamente.
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta, Psicologo 33,6k 822 50
Pone la questione anche della stessa richiesta precedente.

La variazione è standard e non c'è nulla di strano, deve attendere i controlli e far valutare la situazione.


Dr. F. S. Ruggiero


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dopo
Utente
Utente
Grazie dottore per l'interesse,
per quanto riguarda il Diazepam, il dosaggio è da considerarsi minimo? Non ho mai utilizzato questo ansiolitico.
La ringrazio anticipatamente.
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta, Psicologo 33,6k 822 50
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dopo
Utente
Utente
Grazie dottore,
mi permetta un'altra domanda. L'aumento del dosaggio di 150mg + 37,5 mg di Venlafaxina, porta ad un uguale significativo aumento dell'effetto serotoninergico e noradrenergico? Un maggior effetto noradrenergico, potrebbe avere ripercussioni negativi sui sintomi dell'ansia? Perché al momento come detto al mio psichiatra, sono presenti solo quelli, ovvero agitazione, irrequietezza e confusione. La ringrazio anticipatamente.
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta, Psicologo 33,6k 822 50
Il farmaco si comporta da noradrenergico con l'aumentare dei dosaggi.

L'azione noradrenergica come è noto agisce anche su alcuni fenomeni neurovegetativi e somatici con maggiore incisività.

Il tentativo di aumento è corretto e non dovrebbe dare alcun tipo di problema particolare.

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dopo
Utente
Utente
Grazie dottore,
quindi oltre ad un aumento noradrenergico, si ha anche un ulteriore aumento serotoninergico, giusto? Perché mi è capitato di leggere su questo sito subun articolo o consulto, che aumentando il dosaggio oltre i 150mg, l'effetto serotoninergico cala in favore di un aumento noradrenergico. Per questo le ho posto prima quella domanda. Poi la aggiorno di una situazione, ieri dopo aver sospeso immediatamente Lorazepam che assumevo da 20gg circa ad un dosaggio di 1.5mg al dì, in favore del Diazepam, ho avuto un forte stato di agitazione e confusione mentale, che non so se attribuire a questo cambio repentino o altro. Secinfo Lei di cosa potrebbe essersi trattato? Comunque preferendo le compresse alle gocce e avendo trovato bevefici con Lorazepam, cercherò di mettermi in contatto con il mio psichiatra per sistemare la questione dell'ansiolitico. 30 gocce di Diazepam a quanti mg di Lorazepam corrispondono? La ringrazio anticipatamente.
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta, Psicologo 33,6k 822 50
"Perché mi è capitato di leggere su questo sito subun articolo o consulto, che aumentando il dosaggio oltre i 150mg, l'effetto serotoninergico cala in favore di un aumento noradrenergico."

Scusi e quale è la differenza con la mia risposta:

"Il farmaco si comporta da noradrenergico con l'aumentare dei dosaggi."

si sta incartando sui pensieri senza leggere le risposte.


Per il resto deve seguire le indicazioni prescrittive ed eventualmente contatta il suo psichiatra.

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dopo
Utente
Utente
Grazie dottore,
è proprio questo che non mi è chiaro sulla Venlafaxina. Alla dose di 150mg + 37,5, sia ha un effetto prevalentemente noradrenergico rispetto a quello serotoninergico, che comunque rimane e non va via del tutto. Giusto? Un aumento di Venlafaxina oltre i 150mg è indicato per i disturbi d'ansia? Perché io avverto specialmente questi in quedto periodo, tanto è vero che con l'utilizzo dell'ansiolitico sto molto meglio e non vedo problemi gravi sull'umore. La ringrazio in anticipo.
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta, Psicologo 33,6k 822 50

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