Come si dovrebbe procedere?

Buongiorno Dottori.

Avrei una domanda da porvi, ma prima di farlo proverò a spiegarmi al meglio.

Quando si inizia una cura con SSRI per un disturbo d'ansia l'obiettivo della cura è ottenere la scomparsa di ogni sintomo fisico e psichico o attenuarli per arrivare ad una "convivenza"?

Nella mia breve esperienza mi ritrovo dopo 4 mesi di cura con "Escitalopram" per un grave disturbo ansioso ad aver avuto un netto miglioramento dei sintomi ma non la loro scomparsa.
Di tanto in tanto mi ritrovo ancora ad interfacciarmi con brevi momenti d'ansia immotivata, con il rimurgino ansioso o con l'ipocondria.

Premetto che per quanto fastidiosi questi sintomi sono poca cosa rispetto alla condizione iniziale con attacchi di panico ed ogni genere di somatizzazione.

Con 15 gocce di escitalopram sono scomparsi e ho ripreso ad avere una vita tranquilla ma non ancora normale.

Ho "paura" di parlarne con il mio psichiatra, non vorrei sembrare troppo pretenziosa o non so cosa ma questi sintomi per quando minimi mi creano ancora parecchio fastidio e continuano a farmi sentire malata.

In questi casi come si procede solitamente secondo la Vostra esperienza?
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta, Psicologo 33,6k 822 50
Nel corso dei controlli riferisce la permanenza di alcuni sintomi e lo psichiatra decide di fare eventualmente delle variazioni della terapia.


Il dosaggio di 15 mg non sarebbe massimo.



Dr. F. S. Ruggiero


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