Utente
Gentili dottori
Ho 37 anni e ormai da molto tempo soffro do DAP. Dal momento che la situazione si era fatta ormai insostenibile mi sono rivolto ad uno specialista neuropsichiatra il quale mi ha prescritto Entact iniziando con 6 gocce per una settimana e poi 10. Ho iniziato l'assunzione del farmaco il giorno 1 luglio 2009 seguendo scrupolosamente le istruzioni. Le prime due settimane devo dire che sono state un vero incubo in quanto l'ansia era addirittura aumentata del 100% e avevo attacchi di panico con frequenza anche maggiore di prima e più forti. Adesso, dopo 21 giorni di assunzione, sembrerebbe che la situazione sia un po' miglorara. Gli attacchi di panico si sono fatti più rari. L'unico problema e' che ancora sento l'ansia e non riesco a stare rilassato. Posso dire che seppure la situazione sembra migliorare, tuttavia non riesco a fare a meno di provare forte ansia e di rimuginare sul mio stato anche se, a differenza di prima, questo non innesca più il panico. Il momento peggiore di solito e' al risveglio dal sonno (che, detto per inciso, non e' più quello di prima poiché mi sveglio frequentemente di notte anche se, a differenza di prima non si verificano attacchi di panico ma solo sensazioni ansiose). Succede che appena sveglio provo un'ansia fortissima e di solito ci vogliono alcuni minuti perché si normalizzi. Dopo questo preambolo vorrei chiedere gentilmente, anche per tranquillizzarmi poiché la sola idea di stare assumendo uno psicofarmaco il cui foglio illustrativo riporta il pericolo di casi di suicidio mi da molta agitazione, se e' normale il perdurare di questo continuo stato di "allerta" in cui mi trovo e se, dopo 21 giorni di assunzione, possa essere il farmaco a causare questi stati d'ansia che provo oppure se non possa trattarsi di autosuggestione? E' possibile che dopo un periodo di assunzione così lungo possa ancora dare effetti collaterali o problemi di intolleranza? Ho sentito dire che si tratta di un farmaco molto attivante quindi la mia paura e' che l'ansia che provo e l'ormai leggero tremore che a volte l'accompagna possa dipendere dal fatto che per me sia troppo attivante? Anche perche' ad ogni sintomo anomalo che provo, come ad esempio un leggero senso di vertigine, un ronzio nelle orecchie, ecc torno sempre a pensare che possa trattarsi di una reazione avversa al farmaco. Spero di aver esposto al meglio lo stato d'animo in cui mi trovo e ringrazio di vero cuore per le gentili risposte e chiarimenti che le signorie loro riterranno di dare. A volte una parola di rassicurazione vale oro per chi soffre. 

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Dr. Matteo Pacini

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Gentile utente,

una risposta in una terapia per il panico richiede un mese circa di latenza, quindi dopo tre settimane si può stare un po' meglio, uguali, o anche peggio. Se lei già sta meglio si contenti per adesso di questo perché i tempi sono ancora brevi, anche perché ha iniziato con dosi ridotte.
La paura delle reazioni del farmaco è parte del disturbo di panico, in cui lei ha paura di poter star male, e quindi il farmaco diventa un oggetto "temuto" soprattutto perché una volta preso non può più rimediare, come invece può fare scendendo da un autobus se si sente soffocare.
No si preoccupi e prosegua.
Dr.Matteo Pacini
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[#2] dopo  
Utente
Nel ringraziare il dottor Pacini per la sollecita risposta al consulto vorrei aggiungere che mi rendo conto che le domande poste sono dettate probabilmente dallo stato ansioso in cui mi sono trovato e tuttora mi trovo. Da profano in materia posso dire che dopo tre settimane di assunzione di Escitalopram i sintomi, per la parte attinente all'attacco di panico, sono decisamente migliorati. Solo che continua a permanere uno stato ansioso a volte accompagnato da un vago senso di paura (forse angoscia rende meglio l'idea) e la cosa sembra essere più marcata proprio al risveglio, specialmente dopo un sonno pomeridiano di circa un'ora. La differenza rispetto a prima e' che questo non innesca più l'attacco di panico ma e' comunque una sensazione spiacevole che di solito innesca un rimuginare continuo per tutto il resto della giornata.

[#3] dopo  
Utente
Nel ringraziare il dottor Pacini per la sollecita risposta al consulto vorrei aggiungere che mi rendo conto che le domande poste sono dettate probabilmente dallo stato ansioso in cui mi sono trovato e tuttora mi trovo. Da profano in materia posso dire che dopo tre settimane di assunzione di Escitalopram i sintomi, per la parte attinente all'attacco di panico, sono decisamente migliorati. Solo che continua a permanere uno stato ansioso a volte accompagnato da un vago senso di paura (forse angoscia rende meglio l'idea) e la cosa sembra essere più marcata proprio al risveglio, specialmente dopo un sonno pomeridiano di circa un'ora. La differenza rispetto a prima e' che questo non innesca più l'attacco di panico ma e' comunque una sensazione spiacevole che di solito innesca un rimuginare continuo per tutto il resto della giornata.

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Non deve avere fretta, il disturbo non scomparirà più rapidamente per questo. Segua le indicazioni del medico.
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