Utente
Buonasera,non so cosa mi è frullato nella testa, per questo vorrei un parere...sono incinta di 30 sett, una gravidanza tanto ricercata, tanto attesa che poi è arrivata come per magia...tutto ok, fino a quando un brutto dubbio mi ha assalito..condivido la casa con un amica che a sua volta a rapporti completi con il prorpio partner, quindi utilizziamo gli stessi servizi igienici..non so perchè mi è venuto il brutto e assurdo dubbio che sia rimasta incinta utilizzando lo stesso bidet, dove la mia amica si lava dopo aver avuto rapporti.. ho chiesto un parere all'andrologo il quale mi ha tranquillizata, dicendomi che non è possibile in alcun modo rimanere incinta usando gli stessi servizi igienici. anche perchè le modalita sarebbero: lei riempie il bidet si lava con acqua e sapone e poi butta via l,acqua ..in secondo momento arrivo io riempio il bidet di acqua bollente e sapone e mi lavo.. non so perchè ho paura che sia rimasto qualche residuo di sperma che abbia potuto fecondare..razionalmente lo so che assurdo, anche perchè io ho avuto rapporti completi con il mio compagno ( proprio pechè volevamo questo figlio)..quando ragiono mi rassicuro, ma poi il mio pensiero torna sempre al fatto è se invece è successo questo orrore? e se il figlio non è del mio compagno? mi assale la paura, sento come un rifiuto per il bimbo come se non fosse mio... quest ansia mi sta facendo vivere male male la gravidanza ed ho paura caso mai durante il parto mi assale questo dubbio facendomi vivere male anche quel momento!!! pensa volevo fare anche un test paternità per tranquilizzarmi.. ma poi quando torno nella razionalità penso che tutto questo è assurdo..ma intanto quest ansia mi perseguita.. vi prego aiutatemi a togliermi questo brutto pensiero dalla testa e sopratutto voglio capire da che cosa è scaturita questa preoccupazione.. saranno gli ormoni che mi hanno dato alla testa???
sto troppo male ...sarà la troppa gioia mi ha portato a questo?

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Dr. Daniel Bulla

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Gentile Utente,
sì, gli ormoni effettivamente giocano brutti scherzi, ma anche le aspettative influiscono sulla percezione degli eventi.

Lei ha desiderato talmente tanto questo figlio che, fino all'ultimo, non è in grado di realizzare che il bimbo c'è. Per questo si ossessiona su questi particolari: infatti lei teme maggiormente che il pensare a questa paternità diversa le possa rovinare il momento del parto, quel momento che sta aspettando da tutta la vita.

Ma quanto ritiene probabile che una simile fecondazione possa avvenire? Ritengo più probabile che tutto possa essere rovinato da una lampadina bruciata in sala parto che non le possa permettere di vedere bene il bimbo, ma lei si concentra sulle probabilità infinitesimali

Perchè non prova a parlarne con uno psicologo, in attesa del giorno del parto?
Cordialmente

Daniel Bulla

[#2] dopo  
Utente
si infetti è vero ho tanto desiderato questa gravidanza che a tutt oggi non mi sembra vero...alla domanda quanto ritiene probabile che una simile fecondazione possa avvenire.. le rispondo che razionalmente sono convinta che sia impossibile, ma quando perdo la razionalità o meglio nel mio inconscio al pensiero mi scatta la paura è mi viene d istinto pensare che può succedere..mi scusi la mia ignoranza ma non ho capito bene l 'ultimo passaggio della risposta ossia : " ritengo più probabile che tutto possa essere rovinato da una lampadina bruciata in sala parto che non le possa permettere di vedere bene il bimbo, ma lei si concentra sulle probabilità infinitesimali....
quindi secondo lei i miei pensieri sono del tutto infondati non può succedere una simile fecondazione?
vede cerco sempre la rassicurazione da parte di qualcuno esperto...

[#3]  
Dr. Daniel Bulla

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Gentile Signora,
io non sono un ginecologo, per cui non sono un "esperto", nel senso in cui lo intende Lei, ma onestamente credo che il problema sia relativo ad una Sua tendenza a focalizzarsi sulle probabilità infinitesimali (ecco perchè le scrivevo che secondo me è più probabile che si brucino le lampadine della sala parto proprio mentre c'è dentro Lei).

Mettiamo che ci sia una probabilità su un miliardo che tale fecondazione possa avvenire: e allora? A questo punto cosa potrebbe fare? Nulla ovviamente.

Ecco il punto: lei si sta fissando su una cosa poco probabile e (eventualmente) irrisolvibile. Questo le crea ansia. E l'ansia, di solito, serve a "distrarsi" da qualcosa, come la paura di diventare finalmente mamma, di non essere all'altezza di questo ruolo, di confrontarsi col rischio che a suo figlio nei prossimi 20 anni possa succedere di tutto (malattie, incidenti, rapimenti, ecc.).

Angosciante, no? E lo vediamo quando scrive "mi assale la paura, sento come un rifiuto per il bimbo come se non fosse mio". Ecco, secondo me Lei è spaventata dalla enorme responsabilità che sente di doversi assumere diventando mamma.

Provi invece a riflettere alle "cose" che Lei invece controlla: quello che saprà dare al bimbo, ad esempio.

Il problema della fecondazione nel bagno è solo una specie di cruciverba mentale: il suo cervello si diverte, e la distrae con questi enigmi senza soluzione.

Provi a pensare alle cose concrete, e un po' meno alle cose astratte
Cordialmente

Daniel Bulla