Utente
Salve... Richiedo un consulto riguardo un problema che mi attanaglia da diverso tempo ormai, quello dell'insonnia "psicofisiologica". E' girovagando per il web che ho appreso e son riuscito a dare un nome ben preciso a questo particolare tipo di insonnia... Sono un ragazzo di 22 anni, da sempre di natura assai ansiosa, a tratti ipocondriaca. Terminate le scuole superiori, sono stato fermo due anni prima di ricominciare a studiare (quest'anno). Ho sempre avuto una minima difficoltà nell'addormentarmi, sin da quando ero bambino, amante della notte, ma è da un bel pò di tempo, che questa difficoltà, si è instaurata pesantemente. Si presenta soprattutto quando, per un motivo o per un altro, sono "costretto" a dovermi svegliare relativamente presto al mattino. Premetto che ho degli orari sballatissimi (da più di un anno infatti, vado a letto sempre dopo le 6/6:30 del mattino, per poi svegliarmi quasi sempre all'ora di pranzo). Iniziata l'università, sarò costretto a svegliarmi ad un'ora certamente più ragionevole (8:30 solitamente); ergo, sarò costretto a forzare "il cambio di abitudini". La sola idea, mi terrorizza... Ho provato diverse volte ad anticipare il mio "andare a letto", specie quando, per svariati motivi, non potevo alzarmi alla mia solita ora (14), quando ad esempio, mio padre mi chiede una mano a lavoro al mattino anzichè il pomeriggio. Finisce spesso che, resto sveglio tutta la notte, guardando l'orologio in continuazione (in realtà nemmeno ci provo a dormire prima di una certa ora), ed il fatto di non aver riposato, fa aumentare in me quei meccanismi odiosissimi dell'ansia... Inizio a temere le conseguenze del restare sveglio per diverse ore, avendo il web peggiorato le mie paure. Escludo si tratti di una forma depressiva mascherata, visto che, a priori, rimango una persona molto energica, a dir poco amante della vita... Ho tantissimi amici, sono ben voluto da tutti, sono una persona estremamente socievole, ho uno stile di vita normalissimo, nessun problema in famiglia o in generale... Mi si è instaurata questa paura di non riuscire a dormire quando dovrei... Cos'è che devo fare? Forzare e cercare di battere questo problema da solo o rivolgermi immediatamente ad uno specialista (psicologo credo)...? Ho paura di dover un giorno arrivare a limitare la mia vita in base a questa paura, cosa che davvero non vorrei mai, dato il mio totale innamoramento verso la vita stessa... Sono una persona a detta di tutti assai brillante, con tantissimi interessi (scrivo anche per un quotidiano provinciale) e non vorrei porre freni a tutte le mie voglie e passioni... Cosa faccio per risolvere celermente e definitivamente questo problema?? E' un problema risolvibile (forse sono proprio queste sincere rassicurazioni che mi servono)...? Attendo vostri consigli e ringrazio anticipatamente chi avrà premura di rispondere a questo mio consulto...

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Attivo dal 2010 al 2016
Gentile ragazzo, il sonno è un'attività che, al pari di quasi tutte le macro-attività del nostro organismo, rappresenta una "cerniera" tra quelli che noi chiamiamo "corpo" e "mente".

E' un bisogno primario del nostro organismo: la deprivazione totale da sonno altera l'equilibrio del nostro funzionamento, ed un buon sonno ristoratore "resetta il sistema" e ci aiuta a risolvere meglio i problemi che affrontiamo quotidianamente.

E' inoltre uno degli aspetti che "salta" per primo nei periodi di forte tensione, e le sue dinamiche risentono fortemente di moltissimi fattori (ad esempio, il tono dell'umore, l'assunzione di sostanze eccitanti, le abitudini di vita, l'alimentazione etc.).

Se le difficoltà che lei teme di incontrare sono frutto di scorretta "igiene del sonno", in genere basta seguire per qualche settimana alcune semplici regole per ripristinare un ritmo circadiano adeguato:

1. Alzarsi al mattino sempre alla stessa ora, preferibilmente in primissima mattinata (anche se si è andati a letto alle 4.00, alzarsi ad esempio alle 6.00 - 6.30)

2. Stare a letto solo per dormire o per avere rapporti sessuali (niente TV, PC o videogames, ad esempio)

3. Se non si riesce a prendere sonno entro un tempo ragionevole, alzarsi, rivestirsi ed impegnarsi in un'attività rilassante (ad esempio, leggere un buon libro)

4. Evitare riposini "accessori" durante la giornata

Se invece le sue difficoltà dovessero avere altra natura (ad esempio, uno stile di vita incompatibile con l'igiene del sonno cui le accennavo, o preoccupazioni anticipatorie sugli impegni che dovrà affrontare) un intervento psicoterapeutico mirato e focale, meglio se con uno psicoterapeuta esperto in disturbi d'ansia, potrebbe essere un modo efficace per fronteggiare le sue difficoltà.

Cordiali saluti

[#2] dopo  
Utente
Intanto tengo a ringraziarla per la sua cortese e celere risposta... Il "sonnellino pomeridiano", diventa quasi un'arma fondamentale per evitare che l'ansia e la paura di non aver dormito, aumentino a dismisura quando è tempo di andare a dormire. Secondo il vostro parere dunque, avendo di sicuro avuto a che fare con casi analoghi a questo, qual'è la miglior cosa da fare (a parte ovviamente, seguire i consigli riguardo l'igiene del sonno sopra elencati)?? Capire da solo che la mia è un'ansia ingiustificata o dare un taglio netto e definitivo al problema affidandomi ad uno psicoterapeuta??

[#3]  
Dr. Armando De Vincentiis

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(..)per evitare che l'ansia e la paura di non aver dormito, aumentino a dismisura quando è tempo di andare a dormire. (..)

Gentile ragazzo da come racconta la cosa sembra che, oltre all'esigenza ad una regolazione dei sui ritmi, abbia instaurato un circolo vizioso grazie al quale più sente l'esigenza di dover dormire più si iperattiva al punta tale da non dover dormire.
Probabilmente, per spezzare questo circolo vizioso, dovrebbe rivolgersi ad un terapeuta, meglio se specializzato in terapia breve.
legga questa mini guia.
https://www.medicitalia.it/minforma/psicoterapia/533-mini-guida-per-la-scelta-dell-orientamento-psicoterapeutico.html

saluti
Dr. Armando De Vincentiis
Psicologo-Psicoterapeuta
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