Voglio uscire da questo blocco

Gentilissimi dottori,
spero di riuscire in poche righe a sintetizzare i problemi che da un paio d'anni mi tengono in quello che credo sia un permanente stallo.Sono un giovane di 21 anni che da quando ha terminato il quinquennio superiore riscontra enormi difficoltà nell'affrontare la vita universitaria.Sono sempre stato un ragazzo molto attento agli studi,abituato a conseguire buoni risultati.Terminato il liceo,però,nulla è stato più lo stesso.Dopo 1000 indecisioni,ho tentato di affrontare un corso di laurea in lingue.Questo sembrava essere il frutto di un giusto compromesso tra ciò che mi piaceva,ciò in cui ero bravo e ciò che rispetto ai miei altri,e forse maggiori,interessi(filosofia)poteva dare più prospettive di lavoro.Mi sono trasferito in una città universitaria vicina ma, con crescenti disinteresse e scoraggiamento derivati dalle difficoltà nel conciliare la vita da solo di un universitario(orari,timidezza invalidante con i coinquilini),lezioni disorganizzate,professori e materie che non ritenevo affatto stimolanti mi sono deciso ad abbandonare e a prepararmi,pieno di sensi di colpa per i soldi spesi e il tempo perso, a cambiare facoltà l'anno seguente.Avendo da sempre avuto voglia di muovermi all'estero ed essendo riuscito ad essere ammesso all'università di Durham,in Inghilterra,città nella quale si era trasferita una coppia di cari amici,pochi mesi fa mi sono trasferisco per iniziare un corso di laurea in legge,lasciando solo mio padre vedovo.Adesso mi ritrovo in questa città,con i miei amici decisi a partire per l'America e lasciarmi solo con la mia pessima capacità di socializzare,un esame fallito,la crescente idea che ciò che studio non mi interessa, la considerazione che il rigore usato dall'università sia eccessivo,soldi buttati(i miei non sono benestanti e le spese le pago in parte(ma solo in parte!)con un fondo messo da parte da mio nonno),e milioni di domande in testa.Non mi sento abbastanza capace con la lingua,non ho come in italiano capacità espressiva,non riesco a memorizzare.Soprattutto non riesco ad interessarmi.Passo le giornate a pensare a come uscire da questa situazione anzichè studiare, faccio test per comprendere quale sia la disciplina adatta a me, a fare ricerche per cambiare nuovamente facoltà,nuovamente città.Per cosa?Per sentirmi ancora inadatto, un incapace,uno svogliato?Io voglio laurearmi e sentire che forse non sono adatto a seguire un corso di laurea mi fa molto male.Cosa mi è successo dal liceo?Sono diventato viziato?Penso che forse se studiassi altro sarei nella stessa situazione.Se studiassi filosofia ad esempio forse inizierei a pensare che non dà sbocchi,la mia famiglia è indigente ed io ho bisogno di lavorare presto,e sarei demotivato da questo e allora inizierei a cercarun nuovo compromesso,qualcosa di adatto che non non esiste?Perché non riesco ad appassionarmi a qualcosa di utile?Il tempo passa ed io sto ancora a chiedermi cosa fare anziché semplicementeFARLO,come tutti!Sono già in ritardo.Aiuto.
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Psicologo, Psicoterapeuta attivo dal 2010 al 2016
Psicologo, Psicoterapeuta
Gentile utente, ad aspettative illusorie corrispondono spesso successive delusioni.

Nella sua storia ha messo frequentemente in atto soluzioni "problematiche", che rispondevano forse ad esigenze di controllo e di perfezionismo.

Utilizzare poi categorie "polarizzate" di giudizio (bianco/nero, giusto/sbagliato, adatto/inadatto) non l'aiuta a muoversi con quella flessibilità che contesti complessi richiedono, e la induce ad esprimere giudizi e valutazioni su di sè, sugli altri e sul futuro abbastanza estremizzate (un esame andato male è un esame "fallito"?).

Se vuole cercare delle soluzioni più valide, le suggerisco un intervento psicoterapeutico, che l'aiuti a ristrutturare i circoli viziosi di autocritica ed evitamento che attualmente la fanno sentire bloccato.

Cordiali saluti
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Dr.ssa Lara Puglisi Psicologo, Psicoterapeuta 105 4
Gentile utente,
la vita universitaria è il primo banco di prova in ambienti non protetti.
Da ciò che ci scrive ho la sensazione che in realtà lei non si sia mai fermato a considerare attentamente i suoi desideri e le sue aspirazioni, ma è come se fosse continuamente andato in balia della vita mediante compromesi con gli altri. Se cosi fosse, ad oggi che si è fermato si ritrova mille dubbi ed incertezze e la sensazione di non avere concluso nulla.
In virtù di questo per uscire dal loop è necessario un intervento esterno che l'aiuti a ridefinire e comprendere la strada futura da intraprendere. Le suggerisco di consulare un collega psicologo.
Ci tenga aggiornati!
Cari saluti

Dr.ssa LARA PUGLISI