Utente 203XXX
Sono 2 mesi che l'uomo che amo mi ha lasciata e non riesco a reagire.Cerco di non chiudermi in casa e di uscire il più possibile ma piango tutti i giorni.Ora sto cercando di capire il perchè sia finita anche se credo di aver bisogno del vostro aiuto:dentro di me sorge sempre più il dubbio che forse i problemi erano suoi e non miei.Siamo stati insieme più di un anno:un anno meraviglioso in cui mi ha sempre trattato bene.Sembrava essere follemente innamorato e voleva stare sempre con me.Ma c'era qualcosa che non andava.Per prima cosa è una persona molto narcisista:passava delle ore allo specchio a guardarsi,ore in palestra per curare il corpo.Fin qui,sopportabile.Vive da solo:in casa sua non avevo possibilità di dare un consiglio o comprare qualcosa per la casa.Decideva solo lui.In alcuni atteggiamenti mi sembrava ossessivo:a tavola lui aveva sempre lo stesso posto;non ci si poteva sedere sul letto vestiti se le coperte erano tirate giù;per lavarsi le mani ci metteva quasi 5 minuti;quando voleva una cosa non ci rifletteva neanche 5 minuti:prendeva e comprava anche se poi magari si pentiva.Ma la cosa più strana era che io non potevo rimanere a dormire la notte da lui.In un anno non me lo ha mai chiesto.Dopo 1 anno glielo ho chiesto io (ma solo per una notte ovvio):è andato in crisi dicendomi che ci doveva pensare,che nessuna donna aveva mai dormito lì (peccato che a suo dire ero la donna della sua vita) e così ho desistito.Ho riprovato a prendere l'argomento un paio di volte ma lui nel frattempo (a suo dire) è andato in crisi:non sapeva più quello che provava per me e dopo 2 mesi mi ha lasciata.Non l'ho più sentito.Aggiungo che quest'estate abbiamo fatto una meravigliosa vacanza insieme e non ha avuto nessun problema a dormire con me.Io sono rimasta basita:la sera prima mi abbracciava,mi baciava,parlavamo di fantasie erotiche e il giorno dopo mi dice che è da un pò di tempo che non sà più quello che prova.Ora sono a pezzi:anche perchè in un anno prima ho perso mio padre per una brutta malattia e ora l'uomo che amo.Mi chiedo se forse ho sbagliato a chiedergli di dormire da lui:ma se così fosse che futuro potevamo comunque avere?Non l'ho più cercato anche perchè cerco di recuperare almeno la mia dignità di donna.Amici e parenti sono rimasti allibiti:nessuno si aspettava che mi avrebbe lasciato.Io vorrei cercare di capire il suo comportamento:è lui ad avere dei problemi che io forse in un anno non ho notato?E se li avessi notati prima avrei potuto fare qualcosa.Sò che ora non ha più senso farmi queste domande.Ma io comunque lo amo:o meglio vorrei sapere chi ho amato.Era talmente affettuoso con me che una volta lasciata non mi sarei comunque aspettata che sparisse così:senza un messaggio,una mail.Vi chiedo se possibile un consiglio.
Cordiali saluti
Francesca

[#1]  
Dr.ssa Flavia Massaro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
8% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
MARIANO COMENSE (CO)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2010
Cara Francesca,

non è possibile fare diagnosi online e tantomeno lo è in riferimento a terze persone, perciò le rispondo limitandomi a qualche osservazione.

Da come ce lo descrive sembra che il suo ex sia un uomo problematico, che forse vive un equilibrio precario che la sua richiesta di dormire da lui ha messo in pericolo (sempre che non ci siano altri motivi per aver rifiutato).
Anche la compresenza di comportamenti ossessivi e impulsivi può far pensare che questa persona necessiterebbe di un aiuto che però dovrebbe arrivargli da uno specialista, e non da lei.
Non so se avrebbe potuto consigliarlo in questo senso, da quello che ci racconta non penso che avrebbe accettato di buon grado di ascoltarla.

Ci dice di non averlo più cercato, ma mi pare di capire che nemmeno lui si sia fatto più sentire.
Credo che per come stavano le cose avreste difficilmente avuto un futuro, se lui avesse rifiutato di farsi aiutare.
Le faccio però anche notare che lei stessa ha accettato una serie di condizioni che forse avrebbero dovuto farle capire che c'era qualcosa che non andava, come il non poter neanche aprire bocca su ciò che riguardava la sua casa e il colludere con i suoi desideri di non-condivisione, arrivando a non domandarsi (se non dopo molti mesi) perchè un uomo che viveva da solo non le chiedeva mai di fermarsi a dormire da lui.
Cosa pensava di questo quando eravate ancora assieme?
Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
www.serviziodipsicologia.it

[#2] dopo  
Utente 203XXX

Gentile dot.sa,
la ringrazio per la sua risposta.Anch'io credo che difficilmente avremmo potuto avere un futuro insieme.Sinceramente non mi sono posta il problema di dormire da lui per molti mesi perchè purtroppo in casa avevo mio padre malato e mai e poi mai sarei riuscita a dormire fuori lasciando mia madra da sola.Quando infine mi sono decisa a chiederglielo era troppo tardi...per me intendo...perchè ormai mi ero innamorata.Forse se glielo avessi chiesto prima mi sarei resa conto prima delle difficoltà che aveva e forse mi sarei fermata in tempo.Ora ripensandoci lo trovo assurdo:preferiva farmi fare il raccordo anulare di notte da sola pur di non farmi rimanere da lui.La cosa strana è che invece su tante altre cose era molto premuroso:mi è stato molto vicino quando mio padre se ne è andato.Credevo veramente in noi due:non avevo nessun dubbio.Anche se avevo messo in conto che vivere con lui sarebbe stato difficile.Da profana ritengo comunque non sia normale non voler far dormire la propria fidanzata nel proprio letto.Ora vorrei solo riuscire a dimenticare ma non è facile.Speravo che col tempo e col mio amore lui si sarebbe rilassato e fidato di me:invece alla prima difficoltà è scappato.
La ringrazio per la risposta
Cordiali saluti

[#3]  
Dr.ssa Laura Rinella

Referente scientifico Referente Scientifico
36% attività
16% attualità
20% socialità
ROMA (RM)

Rank MI+ 72
Iscritto dal 2010
Gentile ragazza,
lei è stata lasciata in modo abbastanza inspiegabile (apparentemente) da un ragazzo sul quale aveva investito affettivamente, perdita che si è oltretutto sovrapposta alla scomparsa abbastanza recente di suo padre, un'importante figura di riferimento. Il lutto comporta movimenti depressivi e richiede tempo per essere elaborato, nel suo caso si sono appunto sovrapposte due perdite, esacerbando le difficoltà.

Lei continua a chiedersi il perché questo ragazzo l'abbia lasciata, ma dice anche "dentro di me sorge sempre più il dubbio che forse i problemi erano suoi e non miei". Dal mio punto di vista infatti sarebbe da chiedersi come lei abbia potuto resistere accanto ad una persona che sembra dalle sue descrizioni, problematica accettando le sue condizioni e ponendosi in quel modo nella relazione.

La potrebbe aiutare a trovare risposte utili e a superare questi momenti difficili rivolgersi ad uno psicologo in presenza, da qui data la natura del mezzo, non ci è possibile fare di più.

Auguri di serenità



Dr.ssa Laura Rinella
Psicologa Psicoterapeuta
www.psicologiabenessereonline.it

[#4]  
Dr.ssa Flavia Massaro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
8% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
MARIANO COMENSE (CO)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2010
Il fatto che sia una persona problematica non significa che non sia in grado di essere affettuoso e presente, con le modalità che gli sono congeniali: i lati positivi e negativi coesistono e determinati problemi o disturbi possono lasciare intatte altre capacità.
Non penso che lei abbia qualcosa da rimproverarsi, faccia tesoro di quest'esperienza per il futuro nel caso le ricapitassero situazioni nelle quali potrà far più caso a determinati dettagli.

Le auguro di incontrare presto un uomo che le faccia dimenticare il suo ex e di recuperare la serenità,
Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
www.serviziodipsicologia.it