Utente
Salve, sono una ragazza di 37 anni e convivo con il mio ragazzo di 38 da 2 anni. Siamo fidanzati da 4 e ci vogliamo molto bene. Da quando siamo andati a vivere insieme lui ha iniziato a dirmi che non voleva figli, ma tutti, amici compresi gli abbiamo sempre creduto poco visto il comportamento che tiene quando c'è un bimbo nei paraggi e sembra impazzire di gioia. Io sono stata male per questi suoi atteggiamenti anche se speravo sempre in un cambiamento. E finalmente 20 giorni fa' circa mi ha confessato piangendo che non era vero che non voleva figli, anzi il contrario ma che è solo terrorizzato perchè la sua famiglia è stata disastrosa (un padre violento e una madre che ancora lo fa' sentire un estraneo, dei fratelli poi...che sanno solo chiedere). Risultato di tutto questo è che io ho ricevuto la più bella notizia della vita ma sono assolutamente atterrita dal suo comportamento: nei giorni a seguire abbiamo parlato di un figlio quasi come se fosse una nascita imminente ma lui continua a fare l'amore con me ma con il coito interrotto (come ha sempre fatto da 3 anni) ed a volte scappa dicendo che ha paura; poi quando torna da me e mi vede seria mi chiede "che c'è?". Io non so' più come affrontare la cosa; da una parte continuo a dirgli, con tutta la calma e la serenità possibile, quanto sarebbe bello avere questo figlio ma dall'altra vedo il mio orologio biologico che mi dice che non c'è più tempo... Io ho attraversato anni fa' una grave depressione ed ora piango per niente e non riesco a stare tranquilla...ma soprattutto chiedo un aiuto per capire come comportarmi e poterlo eventualmente aiutare a sbloccarsi da questa paura. Un ringraziamento anticipato per l'eventuale risposta.

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Dr.ssa Paola Scalco

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Gentile Signora,
avere un figlio è probabilmente l'evento che più "sconvolge" la nostra vita, nel bene e nel male, nelle cose piccole e quotidiane, così come in quelle importanti o lontane nel tempo.
Averne paura è comprensibile, soprattutto se si ha una spiacevole storia di vita familiare alle spalle.
Da quanto scrive, pare che entrambi abbiate bisogno di un po' d'aiuto esterno alla coppia per maturare consapevolmente una decisione che sarà irrevocabile: il suo compagno dovrebbe mitigare i suoi timori eccessivi riguardo al diventare padre e Lei perseguire l'obiettivo di migliorare il suo tono dell'umore (<<ora piango per niente e non riesco a stare tranquilla>>).
Vi suggerisco di rivolgervi ad un Consultorio familiare della vostra zona o ad uno psicologo esperto nelle dinamiche relazionali di coppia per approfondire le vostre motivazioni a diventare genitori.

Saluti.
Dr.ssa Paola Scalco, Psicologa
specialista in Psicoterapia Cognitiva e perfezionata in Sessuologia Clinica
paola.scalco@gmail.com

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Dr.ssa Valeria Randone

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Cara Signora,
il percorso verso la genitorialità, se pur ampiamente desiderato, riattiva antichi copioni familiari, magari non a fondo elaborati e per lo più disfunzionali.
Valutate l'ipotesi di rivolgervi ad uno psicologo per dipanare la matasa emozionale e psichica, che abita la vostra coppia e che si interseca sulla possibilità di diventare genitori.
Il passaggio da due a tre, inoltre, destabilizza la coppia, se non saldissima, legga se desidera, questo mio articolo, proprio sull'argomento.
http://www.valeriarandone.it/home/articoli/92-iltre
cari saluti
Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

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Dr.ssa Angela Pileci

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Gentile signora, fortunatamente il passato non imprigiona per sempre: è vero che il Suo compagno ha paura (magari di non poter essere un bravo genitore,...), ma è anche vero che quando sta con gli altri bimbi sta bene e pare essere felice.

Questo potrebbe essere un ottimo punto di partenza.

Le paure si affrontano e si superano, altrimenti ne rimaniamo schiavi per sempre.

Il Suo compagno sarebbe propenso ad affrontare questi delicati temi con Lei e con uno psicologo psicoterapeuta?
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

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Dr. Luigi Gileno

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gentile signora, concordando con le mie colleghe mi sento di suggerirvi un percorso di coppia che vi possa portare a trovare "accordi" tra voi all'interno della vostra famiglia.
l'esperienza passata influisce nella nostra vita, ma affrontadola magari insieme potreste risolvere questioni irrisolte che comunque si fanno sentire tra le grandi decisioni delle vostre esistenze.
cordiali saluti e ci tenga informati.
Dr. Luigi Gileno