Utente
Buongiorno,
negli ultimi anni sto subendo una strana cosa che mi capita nel 95% dei casi quando mi siedo a tavola a cena o pranzo in luoghi che non sono casa mia e con magari piu persone al mio tavolo. Mi trovo ad avere vampate di calore che mi portano a sudorazione al volto notevole con conseguente forte imbarazzo. Non mi capita spesso, ma a volte si. Per esempio al ristorante con amici, o a cena dai geitori della mia fidanzata. NOn riesco a capire il perchè... Spesso rinuncio a cene a casa di amici o simili giusto per non rischiare.
Mi è capitato una volta di avere questa sensazione dal dentista, oppure in momento di imbarazzo (ma questo magari è piu comprensibile)
Il problema nasce ancora prima, nel senso che il giorno prima oppure qualche ora prima oppure pochi minuti prima di sedermi ho la paura che mi capiti questa cosa. Non ho mai fatto esami ne chiesto a nessuno.
Cosa potete dirmi?
Grazie mille

[#1]  
Dr.ssa Chiara Cimbro

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Gentile utente,
potrebbero esserci molteplici spiegazioni al suo problema, tuttavia, è possibile ipotizzare che si sia creato una sorta di condizionamento tra alcune di queste situazioni e delle sue reazioni di forte disagio e malessere.
Nel momento in cui si crea un condizionamento, si forma un legame automatico del tipo: stimolo-risposta, che si attiva a prescindere dal nostro livello di consapevolezza (da qui il problema di identificarlo e riconoscerlo agevolmente).
Generalmente, si procede a ricostruire il percorso a ritroso per trovare il possibile "evento generatore" della catena di condizionamento.
Tenga possibile che le risposte che descrive sono tipiche dell'ansia e che l'ansia si sta generalizzando anche ad altre situazioni (immagini che da un ramo se ne distacchino molti altri, tutti legati assieme da una tematica ben precisa).
In lei, tra l'altro, si sta manifestando anche un certo livello di ansia anticipatoria che è un normale meccanismo di difesa: sa che potrebbe star male, perciò si preoccupa di questa possibilità che le fa vivere con tensione l'avvicinarsi dell'evento e che può spingerla ad evitarlo del tutto per risolvere il problema (anche se questa non è una vera risoluzione).

Consideri la possibilità di qualche incontro di psicoterapia per focalizzare meglio il suo problema e trovarne una risoluzione.

Cordialmente.
Dott.ssa Chiara Cimbro
Psicologa Psicoterapeuta

[#2]  
Dr. Antonio Vita

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Gentile Utente,

La spiegazione della mia collega è esauriente e non c'è altro da aggiungere.

Vorrei sapere però se alle vampate di calore si associa l'arrossire.

Cordialmente.
Dott. Antonio Vita
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[#3] dopo  
Utente
Grazie mille ad entrambe per la celere risposta.

No, non si associa l'arrossire, ma solo caldo.

E' una cosa "d'impatto" nel senso che mi capita subito. Doppo è come se "entrassi in temperatura" nel senso che poi mi sento ok.
Magari a volte con la mano mi appoggio ad una bottiglia di acqua fresca e magari me la poggio sul volto per avere una sensazione di fresco.
La mia non è una situazione di disagio, ma proprio di caldo nel senso della parola. Magari uno spiffero di aria dalla porta aperta già mi fa sentire bene, o l'acqua fresca.
Ad aprile mi sposerò, spero non mi capiti durante la messa!!
Eh si, forse c'è un po' di eccesso d'ansia!!

Grazie e buona giornata!

[#4]  
Dr. Antonio Vita

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Gentile Utente,

Durante la messa può capitare di tutto.....
Io mi rivolsi verso mio cognato e dopo lo scambio delle fedi gli dissi: " Adesso sono bello che incastrato". E mia moglie me lo rinfaccia ancora....

Che vuole che dica........può essere una questione d'ansia, ma allora deve aggiungere bene altre notizie sul suo umore, sui suoi stati d'animo ed altro ....
Perché non vorrei che poi finisse per essere un problema da sottoporre ad un medico, non so di quale specialità. Fisiatra?, dermatologo?

Capisco che le possa accadere durante una cena in cui uno si sente teso, a cena dei genitori della sua ragazza, ma al bar con amici mi pare un po' strano. Ho chiesto se arrossiva e la risposta è no. Adesso le chiedo un'altra cosa: quando è davanti allo specchio e si deve fare la barba o si deve togliere un brufolo, vedersi, le causa anche in questo frangente di avere dei calori?
Anche lei dice che la sua non è una situazione di disagio. Quindi mi resta difficile imputare tali calori ad aspetti psicologici.
L'ipotesi della collega di un riflesso condizionato di tipo pavloviano non va scartata...... ma allora ci deve riferire se c'è stato un evento che l'ha scosso e concomitante ad esso un arrossamento per un motivo qualsiasi ( un brutta figuraccia, una risposta inadeguata etc.). Ecco, percorra anche questa ipotesi.
Vediamo di tornarci sopra con un approfondimento da parte sua.

Staremo a vedere. A risentirci.

Cordiali saluti.
Dott. Antonio Vita
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[#5] dopo  
Utente
NO, allo specchio assolutamente no.
Anzi, mi piaccio, sono moltop ositivo come persona. Ho un discreto livello di autostima.
Con gli amici praticamente non mi è mai capitato, forse una volta ad una cena, ma in fondo in quei frangenti uno puo' anche alzarsi un attimo e fare un giro per "sbollire" oppure ammettere il caldo e la sudorazione. In altri frangenti magari è piu difficile, magari davanti ai suoceri o a qualche altro parente di lei meno conosciuto, o qualche amico di lei.
Insomma mi capita nella magior parte dei casi questa ansia quando devo incontrae persone che conosco poco, o che magari vedo per la prima volta, oppure luoghi nuovi.

La prima volta che mi è successo me lo ricordo benissimo. Saranno circa 7/8 anni fa. Una sera d'inverno, freddissima me lo ricordo bene, a casa della mia ex ragazza. Nel pomeriggio avevo giocato una partita di campionato praticamente con la neve, faceva freddissimo. Alla sera, sono andato a cena da lei. Presenti noi, i suoi genitori e i suoi zii. messo il piatto per mangiare o cominciato a sudare ed avere un caldo incredibile. Ho dovuto alzarmi ed andarmene in bagno. Non passava piu. Poi è successo altre volte, quando fa caldo poi ancora di piu! Nel senso che già fa caldo di per se, se poi ci metto pure del mio!
Scusate la lagna pero' questa è la mia situazione.
Ma capisco che c'è gente che sta molto peggio, in fondo il mio problema è molto limitato rispetto ad altri

grazie!

[#6]  
Dr. Daniel Bulla

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Gentile Utente,
la grandezza di un problema (più o meno peggio) è molto soggettiva, ed è legata al livello di disagio provato

Lei nella sua descrizione da un lato sembra lamentarsi, dall'altro tende a sminuirne l'entità. Sembra quasi che lei abbia paura di avere un problema psicologico, o sbaglio?

Io sono perfettamente d'accordo con la Dottoressa Cimbro: probabilmente è una forma d'ansia, soprattutto perchè sembra capitare in alcune situazioni ed in altre no. Inoltre lei "teme" che queste reazioni possano capitare in situazioni sociali,tipo la messa

Potrebbe chiarirsi un po' le idee leggendo questo articolo

https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/205-caro-psicologo-mi-sento-ansioso-i-disturbi-d-ansia-e-la-terapia-cognitivo-comportamentale.html

Adesso lei si sposi con tranquillità, e se dopo il viaggio di nozze la situazione dovesse essere immutata, non escluda una consulenza presso un terapeuta, meglio se specializzato in terapia di tipo cognitivo-comportamentale

Tanti auguri
Cordialmente

Daniel Bulla

[#7] dopo  
Utente
No, non ho paura di ammettere di avere o meno un problema psicologico.
Sicuramente per me lo è, sicuramente è un grosso problema, perchè nel mio piccolo mi crea un enorme disagio.
Dicevo cosi perchè girando nel sito e leggendo alcuni problemi di altre persone mi rendo conto di essere "fortunato" rispetto ad altri che hanno problematiche davvero complesse e che nemmeno pensavo esistessero.

Rileggendo la mia ultima risposta forse è vero si poteva evincere questa cosa. Ma le assicuro che non è cosi.
Sonno davvero conscio della mia problematica, pero' davvero non riesco a comprenderla e spero di risolverla presto.
Speriamo!


Grazie e buona giornata!

[#8]  
Dr. Daniel Bulla

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Glie lo auguro di cuore

Auguri ancora
Cordialmente

Daniel Bulla