Utente
Vi racconto brevemente i miei ultimi anni. In 1° superiore sono stato bocciato, poi ho messo la testa a posto e sono tornato a scuola. Giorno dopo giorno sono diventato sempre più bravo fino a diventare il più bravo della classe. L'anno scorso facevo il 4° superiore. Avevamo un prof terribile, davvero terribile e io sapevo che non sarebbe stato facile come gli altri anni. Ma ho fatto un patto con me stesso: "Darò tutto quest'anno, e poi alla fine dall'anno sarà una grande soddisfazione poter dire di avercela fatta con questo prof". Era molto vivo in me il desiderio di avere una ragazza, ma dicevo "Per adesso pensiamo alla scuola che mi aspetta una dura sfida, alla fine dell'anno poi penso al resto". E' stato un anno molto difficile, tanto è vero che appena non sapevo rispondere a una domanda già il mio umore diventava nero. Ci tenevo ad essere il più bravo e ad avere voti alti, come è sempre stato gli ultimi anni, solo che gli ultimi anni erano più semplici. Ci sono stati bassi e alti, perchè spesso prendevo 10 e avevo una gioia incredibile. E l'anno è finito come avrei voluto, ho avuto la media dell'8,60, ma avevo addosso uno stress incredibile. Pensavo "L'anno prossimo questo prof non ci sarà, sarà più facile e io non devo più stressarmi così". Pensavo "Adesso mi godo l'estate" e il mese di Giugno non era stato così male, ma da Luglio sono cominciate paure immotivate di avere un tumore, senso di nausea senza cause organiche e da Agosto per 5/6 giorni ho avuto vertigini fortissime e io ero terrorizzato da ciò. Le vertigini poi calarono, ma sempre le avevo, a causa di ciò avevo perso entusiasmo nel fare le cose perchè avevo la testa sempre nelle vertigini e in me è nata la paura di essere depresso. Da allora sono cominciate le paure mentali, paura di diventare pazzo e altre paure immotivate (tipo senso di terrore immotivato). Le vertigini sono passate, ma sono rimasti i sintomi mentali e ho perso l'interesse, o meglio l'entusiasmo, nelle cose della vita. Tipo studiare, ho l'interesse e ho voti alti, ma ho perso l'entusiasmo nello studiare e ci sto male. Perchè penso "E se mi andranno male gli esami di maturità? Sarà un fallimento dopo aver fatto 4 anni a quei livelli". Perchè ormai la mia mente è un frullato di pensieri negativi. Tra tutte c'è la paura di essere depresso. Ma il fatto è che io voglio uscire, quando sono con gli amici scherzo e rido per MIA volontà e nei comportamenti sono uguale a come ero prima. Curo molto il mio aspetto fisico. Sono stato da 2 medici e mi hanno detto che non è depressione ma ansia. Ho visto uno psicologo conoscente, e Lunedì comincio la prima seduta, che mi ha detto che si tratta di ansia. Io non riesco a capire cosa sia successo e sto male, ci sono sere/giornate in cui sto bene e sembra essermi tornato l'entusiasmo, ma poi il giorno dopo mi risveglio con le stesse cose. (Magari a causa dei sogni?). ho la paura che quest'anno scolastico andrà male x questo malessere (anche se per ora sta andando benissimo)

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Dr.ssa Angela Pileci

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Gentile ragazzo,

concordo con medici e psicologo che ti hanno visto: mi sembra ansia e in particolare una dinamica ossessiva, quindi fai bene ad iniziare un percorso di cura con lo psicologo psicoterapeuta.

Se ti fa piacere, aggiornaci pure della situazione, ma di solito problematiche del genere si trattano bene e in tempi brevi.

Saluti,
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#2] dopo  
Utente
Salve e la ringrazio per la risposta. Spero che il percorso con lo psicologo mi aiuterà a capire cosa sia successo. La cosa strana è che ci sono momenti in cui comunque rido, scherzo, studio tranquillamente, e in quei momenti si presentano pensieri tipo "E se in realtà io volessi morire?", "Smetti di ridere e scherzare perchè sei infelice e hai l'ansia". Controllo il mio umore di continuo, ci sono momenti in cui penso "Ma ero uno stupido a pensare di essere depresso" e momenti in cui dico "Ecco, sono depresso". Penso al me stesso del passato come una persona diversa e ho il terrore di non tornare più come un tempo. Io però provo ancora emozioni e piacere, fino a ieri una ragazza che conoscevo di vista che va nella mia scuola guida e che mi attrae mi ha salutato chiamandomi per nome ed ero felicissimo per ciò. Quando prendo un bel voto a scuola sono felice e mi sento meglio. Non so perchè sia nata questa situazione, ma ho l'opinione che la scuola c'entri qualcosa. Ero davvero stressato l'anno scorso. Gli altri anni sono stato bravo, ma non mi sono mai stressato come l'anno scorso. Forse mi sono dedicato troppo alla scuola e poco al resto? Proprio stanotte ho sognato di risentirmi con un vecchio compagno delle elementari, che era il mio migliore amico, che mi diceva "Cosa hai fatto in questi anni? Ho saputo che a scuola sei diventato bravo, ma mi auguro per te che tu non abbia trascurato i passatempi e i divertimenti che si fanno a questa età"

[#3]  
Dr.ssa Angela Pileci

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Certamente ci sono momenti in cui sei sereno e ridi e scherzi: non è possibile essere ansiosi tutto il giorno! A dire il vero non è neppure possibile essere felici o tristi o arrabbiati tutto il giorno!

Il problema dell'ansia, tuttavia, è che diventa importante imparare a riconoscerla e a modularla nella maniera più efficace.

Da qui non so dire se la scuola abbia un ruolo o no, ma fai bene a cercare le soluzioni al tuo disagio.

Cordiali saluti,
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#4] dopo  
Utente
Gentile dott.ssa, credo di aver finalmente capito la vera causa di tutto il mio malessere, che racconterò alla prima seduta, di cui comunque volevo parlarne qua per sentire la sua opinione. Faccio una premessa, io sono un ragazzo timido ed emotivo e soprattutto da sempre provo una strana sensazione negativa quando devo conoscermi con una ragazza che conoscono, anche solo di vista, i miei amici/compagni di classe. Andiamo infatti a Maggio 2015, mi stavo conoscendo con una ragazza della mia scuola e il fatto che i miei compagni di classe, che la conoscevano di vista, sapessero di questa cosa mi provocava un senso di nausea e altri malesseri, tra cui paure immotivate, che passarono alla fine della scuola. A Settembre 2015, quando la scuola ricominciò, mi metteva ansia tutta quella situazione, risultato: per 2 settimane consecutive vomitavo ogni mattina. Capii la causa però, e con le mie forze me ne uscii e tornai normale. Ora, durante il mese di Giugno 2016, mi stavo conoscendo con una ragazza sempre della mia scuola, che però stavolta era amica dei miei compagni di classe. Ed effettivamente è da allora che si sono presentati i primi sintomi. Nel 2015 però accettai il fatto che la causa fosse quella, stavolta ho cercato di nascondere/ignorare il tutto e distrarmi. Ma sotto sotto, la cosa mi provocava agitazione. Non glielo dissi ai miei compagni che mi sentivo con questa ragazza (a differenza dell'anno precedente), e il fatto che l'avessero saputo, sotto sotto, mi provocava ansia. Quando in estate mi vedevo con qualche mio compagno di classe provavo sensazione di nausea. Ignoravo il motivo, a differenza del 2015 sembrava quasi non volessi accettare che la causa fosse quella, e i sintomi andavano via via aumentando man mano che uscivo con i miei compagni, anche se non mi ci sentivo più perchè poi decisi di non volermi ancora fidanzare. Poi è cominciata la scuola, dicevo "Non deve essere come l'anno scorso, non mi deve interessare nulla se i miei compagni sanno di sta cosa", ma sotto sotto i sintomi sono sempre via via aumentati. Il tutto pur nonostante io abbia un ottimo rapporto con i miei compagni. Ma il mio problema è l'essere timido ed emotivo. Da sempre, ho attribuito le cause di quest'ansia a fattori diversi, chiamasi scuola, prof severi o altro. Da oggi pomeriggio ho attribuito la mia ansia a questa cosa, che già ho la prova che una cosa simile mi diede problemi in passato, solamente che in passato accettai e capii subito che la causa fosse quella, questa volta ho ignorato il tutto. E devo dire che da oggi pomeriggio, appena ho attribuito la causa a questa cosa è cambiato qualcosa in me. Mentre quando attribuivo le cause alla scuola etc. mi sentivo sempre lo stesso, adesso sembra improvvisamente che io sia tornato normale mentalmente, sono svanite le paure ed è tornato l'entusiasmo nel fare qualcosa. Ne parlerò con lo psicologo, perchè va curato tutto ciò, ma io credo che la causa sia stata questa, e aver ignorato tutto ha portato a questo.

[#5]  
Dr. Giuseppe Santonocito

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>>> Spero che il percorso con lo psicologo mi aiuterà a capire cosa sia successo
[...]
credo di aver finalmente capito la vera causa di tutto il mio malessere
>>>

Riflessioni come queste sono solamente l'espressione del tuo malessere, che verosimilmente è ansia/ossessività, ma NON ti aiutano a uscirne. Anzi, più indugi in esse, più ti avviti nel problema.

Non ti deve interessare "capire" o cercare "cause". Non occorre quasi mai saperle per uscire dall'ansia. Ti serve solo sapere come fare a uscirne. Questo almeno da un punto di vista strategico.

Leggi questo consulto, ti tornerà utile per capire cosa intendo:

https://www.medicitalia.it/consulti/psicologia/542924-paura-della-morte.html

Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
Specialista in psicoterapia breve strategica
www.giuseppesantonocito.it