Utente 434XXX

Gentili medici,
ho 22 anni e sto col mio ragazzo da uno. Ha perso la verginità con me (io avevo rapporti già da anni prima) ma da allora siamo riusciti ad avere pochissimi rapporti soddisfacenti.

Molto spesso non riusciamo nemmeno ad iniziare il rapporto, altre volte perde l'erezione appena cambiamo posizione (le volte in cui è arrivato tranquillamente fino alla fine non sono molte).

Se all'inizio credevo fosse qualcosa di temporaneo dovuto a stress o ansia da prestazione, adesso a distanza di un anno sto cominciando ad accusare pesantemente il problema.

Ci ho messo molto tempo a convincerlo ad andare dall'andrologo (cosa che non ha ancora fatto, ma che dice di voler fare a settembre), e sono riuscita nell'intento solo dopo che lui ha avuto una sorta di attacco panico e i soliti mea culpa a non finire.

Non so come fare, sono sempre stata dolce e comprensiva con lui, ma col passare del tempo sto coltivando un po' di risentimento. Per me il sesso è una componente importantissima e ultimamente mi sto ritrovando a ripensare a momenti intensi passati con altre persone, solo per provare di nuovo quella botta di adrenalina.

Inoltre questo problema sta anche influenzando l'immagine che ho di lui, perché ha iniziato a farmi pena e di conseguenza non mi sento nemmeno così attratta sessualmente.

Non so se il sentimento da parte mia stia calando o se sono solo stressata dal problema. So che di tutto questo dovrà parlarne lui col medico, ma c'è qualcosa che posso fare anch'io? Mi rende molto triste pensare di rovinare un bel rapporto per questo.

[#1]  
Dr.ssa Valeria Randone

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
12% attualità
20% socialità
CATANIA (CT)
ROMA (RM)

Rank MI+ 92
Iscritto dal 2010
Buonasera,
Il suo ragazzo non "ha perso nulla", perché la verginità nell'uomo non esiste.

Il deficit erettivo necessita di una diagnosi differenziale, andrò-sessuologica, non è trattabile online e per di più con un consulto per altro da lei.

Può avere svariate cause, da quelle ormonali a quelle psichiche e di coppia.


Le allego una video intervista dove troverà cosa poter fare.

https://m.youtube.com/watch?v=8FfJfOPxMak

Nel mio sito personale troverà tanto altro

Auguri per tutto.
Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

[#2]  
Dr.ssa Paola Scalco

Referente scientifico Referente Scientifico
52% attività
20% attualità
20% socialità
CASTELL'ALFERO (AT)
ASTI (AT)

Rank MI+ 92
Iscritto dal 2011
"So che di tutto questo dovrà parlarne lui col medico, ma c'è qualcosa che posso fare anch'io? Mi rende molto triste pensare di rovinare un bel rapporto per questo."

Gentile Ragazza,
è sicuramente importante che il suo compagno si rivolga ad un andrologo, ma a mio avviso -soprattutto leggendo questa e la sua precedente richiesta di consulto- non è sufficiente.
Avendo, se ho ben capito, avuto modo di parlare della situazione un po' più apertamente rispetto a qualche tempo fa, credo che ciò che può fare Lei sia coinvolgerlo anche in una consulenza sessuologica di coppia (non da solo...) per affrontare insieme anche altri aspetti della questione.
La vostra sessualità di coppia non funziona: lui non deve viversi come il responsabile di ciò, ma si tratta di capire insieme quali "aggiustamenti" debbano essere apportati (non solo nella sessualità, ma anche nelle dinamiche relazionali) per far sì che entrambi possiate vivere in modo più "spensierato" e soddisfacente questo fondamentale aspetto della vostra relazione.

Saluti cordiali.
Dr.ssa Paola Scalco, Psicologa
specialista in Psicoterapia Cognitiva e perfezionata in Sessuologia Clinica
https://www.medicitalia.it/paola.scalc