Utente
Salve a tutti...
Io dal 22 dicembre 2016 sto vivendo un incubo...
Prima del 22 dicembre:
Vita bella, ma soprattutto vita mia, è stato un continuo escalation di cose scoperte,di felicità verso la vita, di gioia di vivere di amici aggiunti, di sensazioni sempre piu forti.
E così sono arrivato al 22 dicembre 2016:
Avevo casa a Roma con il mio migliore amico anche lui di Reggio Emilia con gli stessi miei interessi, in più c’erano 2 coinquiline simpaticissime che per me erano sorelle e condividevamo tutto nella vita, e un altro coinquilino che non ha mai parlato con le due ragazze ma che con me aveva legato tantissimo.
In più avevo appena vissuto l’estate più bella della mia vita, un gruppo di 30 persone e io che ero il leader di tutti quanti, e amavo tutti, amavo quando tutti stavamo insieme.
A Reggio Emilia vero il mio gruppo del liceo dei “presi bene” più altri amici e la mia amata famiglia che veniva più di ogni altra cosa nella mia vita.
Studiavo quello che desideravo, nella città che amavo, avevo la macchina che mi permetteva oltre a lavorare di sera come Portapizze anche una libertà assurda di fare quello che volevo, avevo le mie passioni, i miei interessi, il calcio, la musica e soprattutto Vasco, e la sera andavo a dormire 10 minuti dopo gli altri per vivere 10 minuti in più della mia vita...che altro chiedere?
Bene... quel 22 dicembre 2016, complice forse un innamoramento verso la mia coinquilina, nonè esistito più niente, fui colpito da un ansia assurda alla bocca dello stomaco, un’ ansia che mi ha annullato, tutta la mia personalità, le cose che dicevo prima, quello in cui credevo etc.
La mia coinquilina fu quella che mi stette più vicino, mi faceva ridere e mi capiva anche se io le dicevo:”questo non sono io, non so più chi sono, ho paura”...
A marzo 2017 io dopo aver litigato col mio migliore amico e con lei, ritrovai le 2 ragazze a letto con lui in camera mia e finì il mondo...
Me ne andai di casa e a maggio mi ritrovai con una diagnosi di depressione.
Andai dallo psichiatra e dallo psicologo per una psicoterapia cognitivo comportamentale, poi passai in estate d’inferno poiché nel mio paesino del mare siamo sempr tuto insieme e per me che non c‘era cosa più bella condividere la mia vita con gli altri, diventò un incubo, non avevo che dire con nessuno, piangevo sempre, vomitavo quando pensavo alla mia vita, ero diventato più brutto è invecchiato di 20 anni.
Poi a ottobre ecco che presi casa con un mio amico del mare che conosco da 20 anni e il coinquilino dell’annk Scorso(l’altro), ma anche con loro nulla non me ne fotte niente, inoltre le due ragazze hanno preso casa proprio di fronte alla mia e le vedo ogni giorno.
Non guardò le persone negli occhi, non guardò più una partita di calcio, non ascolto più musica, se sento una canzone che mi ricorda l’ann scorso scoppio in lacrime, parlo male, non mi vengono le parole, sono deconcentrato, l’universita è Passata in secondo piano...aiuto che cosa ho?

[#1]  
Dr.ssa Angela Pileci

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Gentile Utente,

Che cosa è accaduto con le terapie intraprese?
Quali sono gli obiettivi della psicoterapia cognitivo conportamentale
Qualcuno di questi obiettivi è stato raggiunto? Quale?
Non ho capito se hai lasciato la terapia....
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#2] dopo  
Utente
Grazie dell’interessamento dottoressa, sisi sono ancora in terapia ma vivendo a Roma, non posso andare ogni settimana dallo psicologo ma umano volta ogni 3-4 settimane...
Con lo psicologo mi trovò bene, però mi sempre che la terapia si adegua poco alle mie problematiche quotidiane, come se fosse una cosa standard adatta a tutti, e non specifica per il mio caso...
Ad esempio in terapia non abbiamo specificato obbiettivi, facciamo solo meditazione e ipnosi e intercettiamo pensieri disfunzionali tipo “ non sono più quello di prima” e individuiamo altri tipo “passerà, è solo un periodo”.
Con lo psichiatra mi trovò malissimo, poiché da maggio abbiamo fatto solo 2 incontri prima dell’estate, da settembre io lo cerco ma non è mai disponibile e risponde singola messaggi dopo giorni...specifico che è uno psichiatra dell’asl
A tal proposito Le volevo chiedere: ritiene che sarebbe meglio trovare uno psicologo a Roma che mi seguisse settimanalmente?
Ritiene che la terapia cognitivo comportamentale andrebbe fatta così “standard” o andrebbe adattata maggiormente al mio caso?
Grazie mille

[#3]  
Dr.ssa Angela Pileci

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La tac standard non è fatta così in quanto per prima cosa si fissano gli obiettivi terapeutici e poi si lavora su quelli.

Inoltre, può starci il rilassamento e la meditazione ma l ' ipnosi no. Quindi non mi pare abbia tanto senso così come è descritta.

Farei il punto della situazione con lo psicologo psicoterapeuta ed eventualmente cambierei....

L ' ansia si tratta bene e in tempi piuttosto rapidi.

Cordiali saluti
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#4] dopo  
Utente
Ok...il problema è proprio non vedere una via d’uscita, essere proprio un’altra persona...
Le volevo chiedere... è possibile non provare niente per il concerto di Vasco a Modena che aspettavo con “ansia” prima che mi succedesse questa cosa?
È possibile tifare contro la juve in finale di Champions perché tanto non sarei riuscito a festeggiare e sarebbe stata una beffa vincere la prima coppa della mia vita proprio quando non sarei riuscito a godermela?
È possibile essere contenti che l’italia sia uscita dal mondiale così non devo sopportare la nostalgia di ricordarmi le belle emozioni che vivevo gli altri mondiali/europei?
Secondo lei è dovuto ad un blocco? A un fatto che non voglio accettare e preferisco rimuovere così?
Io mi sento regredito, in 20 anni non mi era mai successo di non sapere cosa voglio, di non fregarmene di nulla, di avere ansia

[#5] dopo  
Utente
Ho paura, il pensiero del suicidio aumenta ogni giorno da gennaio, è una cosa assurda, un momento che mai avrei pensato di vivere...
Mi sento come svuotato di tutto, gli altro vanno avanti e io rimango indietro, come se fosse fatta in ingiustizia, invece sono stato solo io...
Prima tutto era perfetto, e mi ci riconoscevo nella vita, negli altri, mentre adesso...booh, non riesco a sostenere un discorso o altro...
Sicuro è depressione, o è un problema mio al cervello, ai pensieri che sono bloccati da quel maledetto giorno di dicembre?
Poi se rileggo i messaggi vecchi, che scrivevo “che depressi che siete” oppure “2017 tutta vita” e poi mi vedo così, Non è facile...
Mi sento totalmente un altra persona, però non capisco se veramente è una malattia e non è colpa mia, oppure se è stato un errore mio focalizzarmi su questi pensieri, e allora me la sono cercata.
Fatto sta che non ho voglia di ricominciare tutto da capo, soprattutto nella stessa città di dove ero prima, a fare una vita in casa con persone che odio, frequentare gli stessi posti di quando stavo bene e mi sentivo invincibile, che spaccavo il mondo...mah