Inoltre sono sempre su internet a fare ricerche su sintomi test e quant'altro

Due settimane fa ho avuto un rapporto sessuale con una ragazza che ho scoperto poi avere abitudini sessuali discutibili (ha fatto sesso con diverse persone anche senza conoscerle).Durante il rapporto ho usato il preservativo, ma prima di eiaculare sono uscito ed il preservativo non c'era più, forse è uscito in quel momento. Da quel giorno mi trovo in uno stato di ansia, anche perchè ho avuto una sindrome para-influenzale che presuppone sintomi che mi ha fatto credere che invece fosse un sintomo di aver contratto il virus HIV. Non ho mai avuto febbre, però ho spesso caldo e continuo a misurarla. Ogni sensazione diversa dal normale la interpreto come un sintomo di infezione e credo quindi di ingigantire problemi che magari in altri stati trascurerei. Quello che vorrei sapere è se è possibile che sia così attento a come sto da poter quasi procurarmi dei sintomi, non so se mi sono spiegato. Ad esempio se ho caldo e un po' di malessere penso subito sia febbre.
Inoltre sono sempre su internet a fare ricerche su sintomi test e quant'altro. Ora devo aspettare i fatidici 30 giorni per il test.
Vorrei sapere se a causa dell'ansia è possibile credere di avere dei sintomi o ingigantirne altri che di solito non considero neppure, che mi facciano pensare di aver contratto l'infezione.
Vi ringrazio per l' attenzione e spero in una risposta.
[#1]
Dr. Claudio Sessa Vitali Psicologo, Psicoterapeuta 8
Buongiorno,

la Sua ansia è comprensibile ed è abbastanza comune in situazioni di questo tipo, ma mi sento di rassicurarLa. La tempistica di comparsa dei suoi "sintomi" fa pensare con molta più probabilità ad una correlazione con la Sua preoccupazione che a possibili malattie contratte durante il rapporto sessuale. Lei stesso mi sembra già piuttosto consapevole di prestare ora molta più attenzione a possibili segnali di malessere di quanto faceva normalmente e di aver solo bisogno di una conferma da parte di un esperto che possa ulteriormente rassicurarla. Io non sono un medico e quindi non ho competenza medica sulle malattie sessualmente trasmissibili, ma in quanto psicologo e psicoterapeuta Le confermo che è possibile avere sintomi fisici semplicemente dovuti ad uno stato di ansia e agitazione (si parla in questo caso tecnicamente di "somatizzazione") così come sviluppare l'erronea convinzione di essere in qualche modo malati anche quando si è in realtà sanissimi (si parla in questo caso tecnicamente di "ipocondria").
Stia sereno e si goda le feste natalizie

Dr. Claudio Sessa Vitali
Psicologo e Psicoterapeuta
Riceve su appuntamento c/o lo Studio Kaleidos di Milano
www.studiokaleidos.it

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Dr. Daniel Bulla Psicologo, Psicoterapeuta 3,6k 207 56
Gentile Utente,
alla sua domanda mi sento di risponderle Sì, è possibile che l'ansia e la tensione di questo periodo possano influire sulle sue sensazioni corporee al punto, ad es, che potrebbe percepire la febbre, pur non avendola

L'unico modo per saperlo è recarsi dal medico elencando i sintomi. Se dopo gli eventuali accertamenti il Suo medico curante le comunica che tutto ciò è dovuto a stress, allora (ma solo allora) avremo la certezza che i sintomi sono legati alla paura di aver contratto l'HIV.

L'alternativa è resistere 30gg e fare il primo test. Se nel momento in cui scopre che l'esito è negativo scompaiono anche i sintomi avremo una nuova conferma del fatto che si tratta di un problema psicosomatico

Tutto, come vede, dipende dalla resistenza che percepisce di avere in questo periodo.

Cosa farei io? Forse andrei dal medico oggi stesso: almeno intanto passa un po' di tempo

Cordialmente

Daniel Bulla

[#3]
dopo
Utente
Utente
Gentili dottori, vi ringrazio per le risposte. In questi giorni sono stato meglio, anzi bene. La paura è però sempre rimasta. Oggi in particolar modo vivo in continuo stato di ansia, e la mia preoccupazione sale a dismisura. Devo aspettare ancora 15 giorni per arrivare ai 40 giorni e fare il test. Non so però come fare a superare quest'ansia che mi attanaglia e mi impedisce di vivere con tranquillità. Non vorrei entrare in depressione. Avete qualche suggerimento?
Grazie
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Dr. Claudio Sessa Vitali Psicologo, Psicoterapeuta 8
Buonasera,

mi scusi innanzitutto per il ritardo nella risposta, nei giorni scorsi ero via e non ho potuto consultare il computer. Leggo che sta meglio di salute, ma non è ancora sereno: a questo punto penso che la Sua ansia possa essere dovuta strettamente alla preoccupazione per l'aspetto medico o prendere spunto da questo, ma avere ragioni più ampie e complesse.
Nel primo caso la cosa migliore può essere rivolgersi al Suo medico curante e provare ad esporgli le Sue preoccupazioni: se a questa idea prova imbarazzo, si ricordi che il medico è comunque tenuto al segreto professionale e al rispetto della privacy. Il Suo medico è infatti la persona più indicata per prescriverLe eventuali esami e rispondere a tutti i Suoi dubbi in merito.
Se invece pensa che possano essere in gioco anche altri aspetti, provi a fare una chiaccherata a quattr'occhi con uno psicologo: sarebbe l'occasione di capire meglio da dove viene questa ansia e la Sua paura di "entrare in depressione". Le Sue mail e il fatto che Lei le abbia indirizzate nella sezione "psicologia" mi fanno pensare che Lei abbia voglia di esplorare meglio alcuni aspetti in questo ambito, ma un breve consulto via mail non può certo sostituire un colloquio di persona.

Cordiali saluti

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