Utente
Vorrei aiuto su una situazione che da qualche tempo sta facendo vacillare il rapporto con la mia ragazza.
Nello specifico questa è la situazione:
Io ho 29 anni mentre lei ne ha 25, siamo entrambi di bell’aspetto ed in buona salute psico-fisica. Io lavoro e studio mentre lei studia.
Viviamo nelle case dei nostri genitori che distano circa 11 km.
Siamo fidanzati da otto anni ( io avevo 21 anni e lei 17 ) e per lei io sono stato il primo ragazzo. Ci conoscevamo già da un po’ e sapevo che a lei piacevo molto non solo fisicamente ma anche culturalmente e moralmente, quindi lei si è immediatamente aggrappata a me, dicendo “deve essere mio”. Per scelte personali e religiose abbiamo deciso di non avere rapporti fino al matrimonio, anche se molte volte pratichiamo petting e ci stimoliamo superficialmente.
Da parte mia vi è una forte componente passionale verso di lei,la amo davvero alla follia, quindi per me è spontaneo desiderarla sessualmente.
Da parte sua, vi è un amore altrettanto grande e sincero, ma non vi è nessun desiderio sessuale. Il problema sorge proprio qui: lei ritiene ed ha paura che il fatto di non desiderarmi, del non volersi concedere a me è dovuto ad un sentimento non maturo, oppure ad un amore che non come quello che io provo per lei. Stiamo prendendo l’argomento del sesso molte volte, perché entrambi riteniamo che parlandone riusciremo a risolvere il problema e poco tempo fa, lei aveva deciso di voler perdere la sua verginità per verificare se gli sarebbe piaciuto fare sesso dopo un eventuale matrimonio ( forse spinta anche dalle mie parole – se non conosci il sesso non puoi sapere se ti piace - ).
Sta il fatto che non siamo riusciti a farlo perché io ero psicologicamente bloccato dal suo stato d’animo e lei si è messa a piangere perché diceva che vorrebbe amarmi interamente ( mente anima e corpo ) ma non ci riesce ( col corpo ) non riesce a trovare piacere. Credo che oltre a questo sentisse anche un enorme senso di colpa per via della religione. Da premettere che tante volte ha provato piacere nelle stimolazioni clitoridee sebbene superficiali.
In pratica lei ritiene che in lei c’è qualcosa che non va, ed io cerco in mille modi di tranquillizzarla. Tra breve dovrò partire per lavoro in una città vicina e credo che questa sarà la prova del fuoco del nostro rapporto.
Comunque, vi chiedo un consiglio su come posso aiutare la mia ragazza.
Lei vede un futuro insieme a me, mi vuole come compagno di vita e come padre dei suoi figli, ma non riesce a capire il motivo del suo blocco. Vorrei riuscire a salvare il nostro rapporto, vorrei aiutarla a liberare la sua sessualità, che credo reprima , raccogliendone i frutti. Grazie mille dell’aiuto che vorrete concedermi.

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Dr. Giuseppe Santonocito

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Una cosa che potreste fare è richiedere un consulto psicologico di coppia, spiegando il problema al collega che vi riceverà. Dovreste chiederlo insieme, per poter esprimere ognuno il proprio punto di vista e i propri sentimenti.

Potete informarvi presso la vostra ASL, per sapere se esiste la possibilità di un primo colloquio psicologico congiunto. Diversamente, dovrete reperire un professionista privatamente.

Cordiali saluti
Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
Specialista in psicoterapia breve strategica
www.giuseppesantonocito.it