Utente
Sono un ragazzo di 20 anni, e nell'ultimo anno circa ho visto la mia vita andare in pezzi, un elemento dopo un altro.
Premetto in quanto non so se possa servire, che sono maturato molto in anticipo rispetto ai miei coetanei, ero già conscio di cosa vuol dire lavorare, della serietà richiesta in futuro, insomma di quello che sarebbe stato necessario dopo la scuola già nei primi anni di superiori, e in tanti altri campi.
Purtroppo la scuola che ho scelto, influenzato da professori e genitori, si è rivelata essere quella che credevo, e non ne sono stato all'altezza. Ho tentato comunque di continuare ma dati gli scarsissimi risultati nell'ultimo anno per non perdere ulteriore tempo ripetendo anni scolastici ho deciso di mollare a circa 2 mesi dalla fine della quinta superiore, ed è stato un duro colpo principalmente per il mio orgoglio, ma anche per la mia famiglia e il mio futuro. Purtroppo le conseguenze sono state peggiori del previsto, perché dopo questo evento ho perso anche la poca vita sociale che avevo: squadra sportiva sciolta e nessuna squadra disponibile nella mia zona, amici trasferiti in varie città e impegnati con lavoro e Università. Inoltre attualmente lavoro al computer stando a casa, e non sono assolutamente il classico "animale sociale", quindi a parte la mia famiglia ho visto solo un paio di volte al mese i pochi amici rimasti. Avevo anche un'unica amica molto intima, quasi una sorella, ma per varie ragioni anche lei non fa più parte della mia vita.
E anche questo lavoro "da casa" sta fallendo miseramente.
Sento di non avere più nulla nella mia vita, non ho mai avuto una relazione, non ho una vita sociale, non ho praticamente un lavoro e con la sola licenza media non vedo molti altri sbocchi lavorativi, e sopratutto non ho possibilità di recuperare il diploma di superiore nei prossimi anni, anche cambiando scuola o indirizzo.. insomma non riesco assolutamente a proiettarmi nel futuro, e la cosa mi abbatte. Ogni giorno sono più svogliato del precedente, mi ci vogliono ore anche solo per scendere dal letto ed essere utile almeno in casa,non riesco più neanche a divertirmi con un po' di televisione o qualche videogame, e passo le giornate passando sempre più ore senza far nulla, senza pensare praticamente a nulla, come in una sorta di oblio, in attesa di qualcosa che non può arrivare da solo.
Voglio quindi chiedere un consiglio prima a voi medici del sito sul da farsi, perchè ritengo di essere a rischio depressione, o anche di esserci già dentro, ma non ho una grande disponibilità economica, anzi, e quindi devo essere sicuro che se investirò i pochi soldi che ho in qualche seduta con uno psicologo o comunque una figura professionale costui possa aiutarmi e non "spillarmi i soldi", passatemi il termine.
Per quanto credo siano abbastanza inutili e non fondati, ho provato a fare numerosi test online sulla depressione e in tutti risulta sempre che ne ho una forma lieve o media.
Grazie in anticipo delle eventuali e spero veloci risposte.

[#1]  
Dr.ssa Sabrina Camplone

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Gent.le Ragazzo,
eviterei di patologizzare una condizione di demotivazione che deriva dal significato che tu attribuisci alla tua esperienza:

"ho deciso di mollare a circa 2 mesi dalla fine della quinta superiore, ed è stato un duro colpo principalmente per il mio orgoglio"

"non sono assolutamente il classico "animale sociale" "

Sembrerebbe che tu sia molto concentrato su "come dovresti essere anziché chiederti chi sei, cosa ti appassiona quali potenzialità vorresti coltivare al di là del "successo".

In un momento di disorientamento come quello che stai vivendo, un'attività di volontariato potrebbe essere un modo per metterti in gioco e scoprire attraverso il rapporto con gli altri aspetti del tuo modo di essere che ora ha difficoltà ad individuare e quindi a valorizzare.

P.S.
I test on line non hanno alcun fondamento scientifico, gli psicologi non sono medici e hanno un codice deontologico che definisce precise responsabilità nei confronti di chi gli rivolge una richiesta di aiuto.
Puoi rivolgerti al Consultorio Familiare della tua ASL per un colloquio psicologico finalizzato a fare chiarezza dentro di te, continuare a pensarti come "depresso" è il modo migliore per consolidare una convinzione molto probabilmente infondata.
Dr.ssa SABRINA CAMPLONE
Psicologa-Psicoterapeuta Individuale e di Coppia a Pescara e Mosciano S.Angelo (TE)
www.psicoterapeuta-pescara.it

[#2] dopo  
Utente
Grazie mille della risposta, seguirò il suo consiglio.