Utente 554XXX
Ho preso il mio compagno (eravamo insieme da 9 anni) da pochi giorni per una malattia durante la quale gli sono sempre stata accanto e negli ultimi 2 mesi l'ho assistito giorno e notte. Il giorno stesso della sua morte e il giorno del funerale ho pianto moltissimo invece ora non riesco a piangere e mi sembra quasi che nulla sia accaduto, come se lui fosse in qualche modo ancora con me anche se dentro sento la tristezza e la malinconia.
E' un processo "normale"?
Ringrazio anticipatamente per eventuali risposte e/o consigli.

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Dr.ssa Angela Pileci

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Gentile Utente,

per prima cosa vorrei esprimerLe il mio cordoglio per la perdita del Suo compagno.
Tenga presente che non è semplice andare avanti ed elaborare il lutto, anche perchè nel Suo caso, nonostante i due mesi di malattia, è stato un evento del tutto imprevisto, data la giovane età.
Non si faccia, quindi, domande sulla normalità; non siamo tutti uguali e non reagiamo tutti nello stesso identico modo.
Vero è che c'è anche un momento in cui la nostra mente rifiuta quanto accaduto, seguito da un momento di rabbia, prima dell'elaborazione del lutto.
Si prenda il tempo che Le occorre per riprendersi, è trascorso poco tempo.

Cordiali saluti,
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#2] dopo  
Utente 554XXX

Gent.ma Dott.ssa Pileci,
La ringrazio infinitamente per la risposta. Lascerò che le mie emozioni scorrano così come il mio corpo e la mia mente richiedono senza troppe forzature.
Voglio solo avere la forza per andare avanti ed avere lo stesso coraggio che ha avuto lui nella malattia e nella sua vita in generale. Sapendo che mi aiuterà ovunque sia.
La ringrazio ancora infinitamente.

[#3]  
Dr.ssa Angela Pileci

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Anche se ora Le sembra impossibile, la forza per andare avanti ci sarà.
Sentirsi senza forza adesso è un segnale della tristezza: tutto ciò è fisiologico.

Cordiali saluti,
Dott.ssa Angela Pileci
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